Basket. La Proger Chieti regola agevolmente 85-66 la Viola Reggio Calabria

I teatini si confermano la regina d'Abruzzo della palla a spicchi

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Basket. La Proger Chieti regola agevolmente 85-66 la Viola Reggio Calabria


CHIETI. Ennesimo capolavoro di questo memorabile gruppo targato Proger, che contro ogni pronostico batte la Viola Reggio Calabria estromettendola di fatto dai playoff. I ragazzi terribili di coach Galli, nonostante non avessero più nessuna speranza di accesso alla post-season e avessero già la salvezza (obiettivo stagionale della Società) in tasca da un paio di mesi con un paio di mesi, hanno onorato con la massima professionalità l’impegno, volendo fortemente regalare l’ultima soddisfazione al popolo del PalaTricalle, il quale ha sostenuto la squadra dallo scorso 5 ottobre sempre con grande calore. Dispiace che qualcuno non ci abbia creduto, preferendo una passeggiata in riva al mare col tiepido sole primaverile, piuttosto che recarsi al palasport ad applaudire questi giocatori che hanno sempre onorato al meglio i colori teatini. Hanno avuto torto loro…

E pensare che anche questa settimana lo staff tecnico ha dovuto inventarsi strane alchimie per allenarsi, dato che lo sfortunato capitano Cardillo, formatosi 7 giorni fa a Treviglio, è rimasto out ed oggi è stato spettatore dalla panchina. La gara s’è messa subito bene per i calabresi, avanti subito di 9, tanto da costringere Galli a spendere il suo primo timeout (2-11, dopo 3’15”) per ricordare ai suoi che la partita era iniziata e che le vacanze inizieranno solo la prossima settimana. Ma Sollazzo (altro titolo MVP ottenuto in punta dei piedi anche stasera) e Soci lo sapevano benissimo. Grazie ad Santo Adam da Miami, coadiuvato da Ancellotti, ma soprattutto all’entrata in partita della difesa, i biancorossi sorpassano con una bomba di Palermo (18-17), appena entrato a rilevare il motore diesel (che dà il meglio di se sulle lunghe percorrenze…) di Diego Monaldi a 1’37” dalla prima sirena. Nel secondo parziale la Viola inizia a sparare un po’ troppo a salve dai 6.75, invece di continuare ad appoggiare palla dentro ad un Ammannato in stato di grazie, che faceva centro con regolarità o creava spaziature ottime per i compagni. L’unica bomba mandata a segno, da Juan Marcos Casini allo scadere del 3° minuto dalla sua mattonella dell’angolo, vale l’ultimo abbrivio di vantaggio (25-28) della partita per la squadra dello Stretto. La Proger torna avanti all’inizio del 6° minuto e da quel momento in poi non lascerà più le redini dell’incontro, apprestandosi anche a dominarlo per lunghi tratti. Intanto, il diesel ad alte prestazioni by Monaldi (che non a caso viene da …Aprilia) di cui sopra, è andato a pieni giri e inizia a mettere strada tra la sua squadra e gli avversari: due siluri al 5:00 ed al 5:29 danno alla Proger il +7. Al riposo lungo, sotto il drone con il drappo del jersey-sponsor Esa Energie che sorvola il pubblico del PalaTricalle, i tabelloni dicono Proger 40 Viola 32. Al ritorno in campo ci si aspetta una Viola con il sangue agli occhi, dato anche il bisogno disperato di vittoria per continuare a sperare nei playoff, come impresso a caratteri cubitali in uno striscione esposto dai suoi encomiabili tifosi saliti fino in Abruzzo a sostenerli. Ed invece la Proger rolla per un paio di minuti sulla pista in parquet del Tricalle e poi decolla letteralmente sulle teste dei frastornati calabresi. Ad ordinare il “take off” tocca ancora a Sollazzo, che manda a segno due canestri abracadabra deisuoi seguiti da una bomba dall’angolo, che portano le Furie sul +15 al 24°. La reazione del team di Benedetto è impalpabile ed Hamilton, che sente l’odore del sangue, decide di mettersi in gioco anche in attacco dopo la solita gara di sacrificio (e risultati invisibili sul foglio delle statistiche) in difesa, alla calcagna dell’ex Deloach.

La guardia di Chicago ne mette altri tre e la Proger va avanti di 18, ammazzando forse le ultime reali velleità degli ospiti. Il +20 arriva a 1:37 dalla penultima sirena grazie ad uno scippo (ennesima difesa ringhiosa della Galli’s Band) e volata di Diego Monaldi. Per il +21 di fine tempo (63-42) ci pensa, ma guarda il caso, Adam Sollazzo, che da tre punti fa esplodere i quasi 1300 del palazzetto intitolato a Leombroni. Partita finita e spazio agli under? Macchè! Sennò, che Proger Chieti sarebbe? I teatini decidono autonomamente, senza informare arbitri ed avversari, che la partita è finita e nei primi 3’15” del parziale conclusivo non rientrano in campo. Alla Viola non pare vero e due volte con Ammannato, Casini, Deloach e uno dei pochi “gol” dalla lunga by Spissu, si riporta dal -21 al -8, nonostante Galli provi a bloccare due volte la scalata con altrettante sospensioni. E allora il coach varesino decide di riaccendere quel motore ad alte prestazioni di Aprilia che aveva rimesso in garage, il quale gli permette di riprendere il largo lasciandosi alle spalle quello “Stretto” -8. Monaldi rileva Palermo, un po’ stanco (ancora postumi della bronchite di un mese fa) dopo l’ottimo primo tempo, e manda subito a bersaglio il tiro ignorante del +11. Da questo punto in poi è Reggie Hamilton il protagonista, che continuando a trarre energie da una difesa indiavolata, mutua anche sicurezze che spende al meglio in attacco, riportando i suoi oltre i 15 di vantaggio e scacciando i fantasmi della Proger. La festa può iniziare e purtroppo è l’ultima casalinga di questa stagione, che magari sarà senza playoff, ma resta fantastica lo stesso. Nei 2 minuti finali Galli concede una passerella a tutti i suoi uomini da quintetto, con il pubblico teatino che resta in piedi a tributare un applauso che sembra interminabile. Da Ravenna arriva la notizia che Roseto ha perso e che quindi, anche per quest’anno, il titolo di “Regina d’Abruzzo” resta a Chieti. I ragazzi della Curva Felix lo sottolineano festanti.
Venerdì sera c’è l’epilogo stagionale a Voghera contro Tortona, oggi crollata a Treviso ed anch’essa esclusa dalla post-season. All’andata le Furie vinsero con il buzzer beater di Sollazzo. In palio c’è il 7° posto e questo basterà per motivare Ancellotti e Compagni a darci dentro fino alla fine. Ma comunque vada, sarà davvero dura dimenticare questa squadra negli anni a venire.

Proger Chieti – Viola R. Calabria 85-66 (21-23, 19-9, 23-10, 22-24)
Proger Chieti: Hamilton 16 (3/3, 3/7), Ippolito 0 (0/1 da tre), Palermo 5 (1/3, 1/5), Paesano 4 (2/3), Ancellotti 13 (4/5, 1/1), Sergio 9 (0/3, 3/6), Monaldi 16 (3/5, 3/9), Sollazzo 22 (6/11, 3/5) N.E.: Cardillo, Di Giacomo
Viola R. Calabria: Deloach 19 (6/10, 0/5), Marcos Casini 11 (3/3, 1/5), Azzaro 0 (0/2), Rezzano 9 (3/6, 1/3), Lupusor, Spissu 3 (1/3 da tre), Rossi 2 (1/2), Rush 6 (2/7, 0/1), Ammannato 16 (7/12, 0/2) N.E.: De Meo
Arbitri: Antonio Migotto di Santo Stino di Livenza, Marco Marton di Conegliano e Luca Maffei di Preganziol.
Note – Spettatori 1250. Tiri Liberi: Chieti 5/6, R.Calabria 13/14. Rimbalzi: Chieti 25 (2 off.) R.Calabria 29 (5 off.). Assist: Chieti 13 (Monaldi 5), R.Calabria 6 (Deloach 3). Cinque Falli: Hamilton. Fallo antisportivo a Sollazzo.