Serie C Nazionale. Vince ancora il Campli. Ko del Pescara con il Loreto

Pescaresi generosi ma falcidiati dalle assenze

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Serie C Nazionale. Vince ancora il Campli. Ko del Pescara con il Loreto




ABRUZZO. Domina la Globo Allianz Campli di Coach Millina tra le mura amiche del PalaBorgognoni strapazzando letteralmente la Basket Gubbio e mettendo così seriamente un piede nei play off.
Campli si presenta in campo con Rotundo, Di Giuliomaria, Duranti, Bergamin e Serafini veri protagonisti di un avvio super scoppiettante, al minuto 4 infatti i farnesi conducono 10 a 0 e mantengono poi, per tutto il periodo, un costante vantaggio in doppia cifra chiudendo il quarto sul 27-16.
Per i secondi 10 minuti Coach Millina rivoluziona la squadra affidandola a Montuori, Gaeta, Ferrari, Petrucci e Fattori ma la musica non cambia, Campli conduce le danze, Fattori e Gaeta bombardano il canestro e i ragazzi di Coach Pierotti rientrando negli spogliatoi per l’intervallo di metà gara sotto di 17 sul 51-34.
In avvio di ripresa sono sempre i farnesi a fare la voce grossa, Duranti, Bergamin e Di Giuliomaria infilano in rapida sequenza la retina e a seguito di una tripla di Fattori al minto 23 i biancorossi toccano il +22. Gubbio si affida a Monacelli per cercare di rosicchiare qualche punto ma i Farnesi restano costantemente in controllo chiudendo il terzo quarto sul 70-58.
Nell’ ultima frazione gli uomini mai domi di Caoch Millina continuano a macinare gioco, Gaeta, MVP di giornata con 19 punti, piazza stoppate a ripetizione e Petrucci nell’altra metà del campo appare infallibile (16 punti con 5/5 da 2, 2/2 da 3). A 6 minuti dalla fine il canestro di un ottimo Ferrari riporta Campli sul +20, gli ultimi minuti sono accademia con la Globo che chiude sulla sirena finale con il punteggio di 98-71.
Con questa vittoria la Globo Allinaz Campli mette una grossa ipoteca per l’accesso alla seconda fase del campionato, a due giornate dal termine, infatti, gli uomini di Coach Millina contano quattro punti di vantaggio sull’inseguitrice Robur Osimo, ai farnesi, quindi, basterà vincere uno dei due prossimi incontri per avere la certezza assoluta della conquista dei play off. Inutile dire che l’obiettivo dichiarato è quello di portare a casa due vittorie.

IL PESCARA CEDE AL LORETO
Falcidiata dalle assenze che hanno messo fuori uso ben tre elementi come De Luca, Di Giandomenico e Adonide, la Pescara Basket lotta ma non riesce a proseguire la serie di vittorie consecutive, uscendo sconfitta per 51-64 contro Loreto Pesaro.
Coach Merletti sceglie Di Marcello, Febo, Pira e Stilla oltre al giovanissimo Vizioli (oltre 20 minuti sul parquet) per iniziare la gara, dall'altra parte il quintetto base è formato dai due Jovanovic, Bomba, Savelli e Calcagnini. La partenza è di marca ospite: Pesaro piazza subito uno 0-9 in meno di due minuti, costringendo la panchina biancazzurra all'immediata sospensione. I locali si scuotono dalla lunga distanza, affidandosi alle conclusioni dai 6.75 di Pira e soprattutto grazie ad un ispirato Febo, autore di tre siluri in rapida successione che consentono il sorpasso sul 14-11. Il fatturato offensivo dei marchigiani cala, ancora Febo (13 i suoi punti nel primo parziale) regala anche il +5 ai suoi, ed un canestro di Beltramini vale il 18-15 con cui termina il primo quarto.
La seconda frazione si apre con entrambe le squadre in grossa difficoltà a trovare la via del canestro: una lunga serie di errori da ambo le parti si interrompe dopo tre minuti, con i due punti realizzati da Pira. La Loreto reagisce con un parziale di 1-9, finalizzato dalla tripla di Provvidenza che regala nuovamente il comando agli ospiti sul 21-24. In un momento particolarmente delicato per l'attacco locale (che produce un solo canestro dal campo e tre palle perse nei primi sette minuti del parziale), sono gli under a ritrovare la via del canestro: Guilavogui prima e Vizioli poi (entrambi classe 1999), producono un mini-break di 5-0 che riporta avanti Pescara, nonostante i tanti rimbalzi offensivi concessi alla formazione di coach Surico. La bilancia del primo tempo resta comunque imperniata sull'equilibrio, e D.Jovanovic fissa la parità a quota 26 con cui le squadre imboccano il tunnel degli spogliatoi.

Al rientro dagli spogliatoi le basse percentuali continuano a condizionare i due attacchi: Calcagnini e D.Jovanovic provano a sbloccare quello pesarese, in mezzo alla tripla di Di Marcello che aveva riportato in vantaggio i biancazzurri. Pescara dopo il canestro di Stilla non segna per oltre quattro minuti, e Pesaro ne approfitta per piazzare uno 0-9 che dà il primo vero indirizzo alla gara, con il solito D.Jovanovic e Savelli. Pira ferma dall'arco l'emorragia ma Provvidenza risponde sempre dai 6.75 nell'azione successiva, ed ancora Jovanovic (9 punti nel quarto) regala al quintetto marchigiano la doppia cifra di vantaggio (34-44) al suono della terza sirena.
Gli ultimi dieci minuti iniziano con due punti di Stilla, che poi commette un antisportivo su Bomba, preciso in un lunetta con il 2/2 del nuovo +10. In un momento di chiara difficoltà Febo prova a scuotere i suoi, con l'1/2 a cronometro fermo e soprattutto la tripla che vale il -6, con sette minuti da giocare. Il tecnico ospite chiama time-out ed al rientro sul parquet due palle perse consecutive negano a Pescara di avvicinarsi ulteriormente. I marchigiani sono però altrettanto imprecisi, ed ancora il capitano biancazzurro porta a 5 le lunghezze di margine. La Loreto si affida alla verve di Chiericozzi, a cui risponde Di Giorgio con quattro minuti sul cronometro: ma dopo un recupero difensivo di Vizioli, proprio all'ala biancazzurra viene fischiato il quinto fallo in attacco e successivo tecnico, seguito da altre due penalità per coach Merletti che viene espulso. Una lunga sequela di liberi che allontana la formazione di casa proprio nel suo momento migliore, oltre a dilatare ulteriormente un gap di liberi che a fine partita recita 4-23 in favore dei marchigiani. Bomba e Provvidenza combinano per un 5/6 dalla lunetta in 15 secondi, che regala la nuova doppia cifra di vantaggio agli ospiti, chiudendo di fatto la gara: Di Marcello e soci combattono fino all'ultimo, rientrando però al massimo fino al -9. La sfida si chiude così sul 51-64.