Basket. Proger Chieti tutto cuore e grinta ma a Ravenna non basta: 93-83

Sollazzo e Monaldi migliori marcatori dei teatini con 26 e 23 punti

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Basket. Proger Chieti tutto cuore e grinta ma a Ravenna non basta: 93-83




RAVENNA. La solita Proger tutto orgoglio limita i danni in quel di Ravenna, al cospetto della capolista guidata dall’ex Andrea Raschi. In un PalaCosta tutto esaurito e con una cinquantina di teatini al seguiro, le Furie si presentano, decimate, malaticce e incerottate, ma il cuore è sempre quello. Mancano Cardillo (strappo al polpaccio) e Palermo (ricaduta influenzale), Monaldi ha la febbre al 38,5 nonostante gli antipiretici dalla notte scorsa e Hamilton ha i soliti dolori alle ginocchia. In panchina ci sono, tutti e tre insieme, i ragazzini classe 1997 della Chieti Basket di C Regionale Marchetti (che giocherà qualcosa come 10 minuti), Cinalli e Ippolito.
Come se non bastasse, forse per il contraccolpo psicologico di una gara che sarebbe stata complicatissima anche in condizioni di piena forma, l’approccio non è dei migliori e Galli è costretto ad un timeout per rimettere a posto le cose già dopo 2’. Il primo pareggio della gara è a quota 10, con un contropiede di Sollazzo, vogliosissimo di fare bene davanti ai suoi ex tifosi che alla fine gli attribuiranno una standing-ovation, piuttosto meritata visti i suoi 26 mandati a referto. Da li però iniziano una serie di fischiate quanto meno opinabili, culminate con un antisportivo ignorato inspiegabilmente (placcaggio a Sollazzo a centrocampo lanciato in contropiede) che nella stessa azione si trasforma in uno sfondamento ad Hamilton, che ridanno l’abbrivio ai romagnoli, i quali chiudono il 1° avanti di 10. Nel secondo la forbice si allarga con la Proger rimaneggiata che fa quello che può e cala, anche e soprattutto di morale, lasciando che i locali salgano anche a +22. L’intervallo serve alle Furie per guardarsi in faccia nello spogliatoio e per ricordarsi che quel nome non è una trovata di marketing, bensì il dna di chi indossa la maglia di Chieti. E le cose al ritorno in campo cambiano. Monaldi nonostante la febbre resta in campo, Hamilton e Ancellotti mandano dentro i canestri del 3-6 iniziale, sul quale Martino chiama preoccupato la sua 1^ sospensione dopo 2’30”. Al ritorno in campo non cambia la musica e la Proger trova ancora la via del canestro giallorosso con due centri dei due Usa per il parziale che sale a 3-10 e il totale 55-41. I 2 punti che rimettono in piedi i ravennati sono proprio dell’ex Raschi che, dopo un primo tempo così-così, risulterà preziosissimo per i suoi nella seconda metà. Anche in questo parziale ci sono diversi fischi contestati da parte del pubblico teatino al seguito, ma anche dei protagonisti in campo. L’esasperazione della panchina di Chieti, mista a frustrazione di vedersi penalizzati in una situazione già di per se difficile, culmina con un tecnico nella pausa tecnica tra il 3° ed il 4° parziale. Ma la sinfonia non cambia al ritorno sul parquet e quella rimonta tanto agognata si ferma al -10. Nonostante tutto i ragazzi di Galli non smettono mai di lottare, come se fosse una partita punto a punto, guadagnando anche stavolta gli applausi di chi da Chieti ha fatto chilometri per seguirli. Testimonianza il timeout chiesto dal coach varesino a 1’30” dal termine, con il risultato già acquisito per l’Acmar, per tentare di difendere la differenza canestri (+13) e trovare un punto di partenza psicologico per la prossima delicata gara interna contro Legnano. Obiettivi centrati entrambi, perché nel minuto e mezzo finale, con un team di ragazzini in campo, le Furie non mollano di un millimetro e chiudono a -10. Poco importa se quella differenza canestri non servirà mai a fine campionato. Bisognava dare un segnale ed è stato dato: la Proger Chieti versione 2014/2015 doveva essere ed è una squadra che non china mai il capo.

Acmar Ravenna – Proger Chieti 93-83 (26-16, 52-31, 73-57)
Ravenna: Holloway 20 (4/7, 4/6, 1r), Amoni 5 (2/2, 0/4, 5r), Cicognani 6 (2/2, 2r), Rivali 20 (5/8, 2/2, 2r), Raschi 12 (3/5, 0/1, 7r), Grassi, Zannini ne, Tambone 12 (3/5, 2/2, 1r), Foiera 8 (4/7, 0/3, 11r), Singletary 10 (0/3, 2/2, 5r), Seck ne. All.Martino
Chieti: Hamilton 16 (30:56, 1/4, 4/7, 2r), Ippolito (0:59), Cinalli (0:37), Marchetti (9:55), Paesano 6 (21:05, 3/7, 8r), Ancellotti 7 (33:56, 2/6, 1/1, 10r), Sergio 4 (27:58, 2/4, 0/4, 2r), Monaldi 23 (34:08, 5/8, 4/10, 4r), Di Giacomo 1 (3:40), Sollazzo 26 (36:41, 8/13, 0/3, 8r). All. Galli
Arbitri: Boscolo di Chioggia (Ve), Ascione di Caserta, Gasparri di Pesaro.
Note – Tiri da 2: Ravenna 23/39, Chieti 21/42; Tiri da 3: Ravenna 10/20, Chieti 9/25; Tiri iberi: Ravenna 17/26, Chieti 14/20. Rimbalzi: Ravenna 37 (7 off.), Chieti 34 (11 off.). Assist: Ravenna 16 (Raschi 5), Chieti 10 (Hamilto e Monaldi 3). Falli antisportivi: Halloway (3°q). Falli tecnici: panchina Chieti (4°q), panchina Ravenna (4°q), Hamilton (reazione su Raschi, 4°q). Cinque falli: Hamilton.