SERIE B

Delude ancora il Pescara dell'Adriatico. Il Cittadella strappa il pareggio

Un gol di Bjarnason in pieno recupero non evita i fischi

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Delude ancora il Pescara dell'Adriatico. Il Cittadella strappa il pareggio

PESCARA. Nulla da fare, il Pescara in casa non va. I biancazzurri si salvano solo al 95', grazie a Bjarnason che impatta il vantaggio del Cittadella, passato in vantaggio grazie ad un gol di Stanco al 37'.
La gara. Baroni opta per il rilancio di Brugman titolare e per il debutto in biancazzurro si Pettinari; a farne le spese Selasi e Pasquato, relegati inizialmente in panchina. In lista non c'è Rossi, dunque in campo torna Zampano con Abecasis come alternativa. In panchina anche Bruno e Sansovini. Nel Cittadella, Foscarini sceglie Stanco e non Coralli in avanti con De Leidi in luogo dello squalificato Pellizzer. Curiosità: il Presidente Sebastiani e Vincenzo Marinelli hanno assistito al match dalla tribuna stampa.
Parte forte il Pescara: al 3' Pierobon si esalta su Melchiorri, ottimamente servito da Politano. È la prima occasione ghiotta si una gara che si annuncia scoppiettante. Passano appena due minuti e Politano da buona posizione spara alto. Il segnale è chiaro: il Pescara è partito forte. Al 12', Pettinari a tu per tu con Pierobon si fa ipotizzare dal "Nonno " veneto e non riesce a bagnare il suo debutto con il gol. Con Fiorillo del tutto inoperoso, non muta l'inerzia della gara ma nonostante il possesso palla il Pescara non sblocca.

Al 27', però, a sorpresa ospiti in vantaggio con Stanco che da posizione defilata batte Fiorillo usufruendo di una carambola con il palo interno della porta pescarese. Pescara immeritatamente in svantaggio e gara in salita per Baroni è soci.
La reazione abruzzese è immediata, ma infruttuosa sull'asse Politano- Bjarnason. Al 35' Fiorillo ci mette una pezza su tiro cross di Kupisz, il Cittadella prende coraggio e alza il suo baricentro. Al 37', azione personale di Bjarnason che si accentra e calcia da fuori, ma Pierobon fa buona guardia. Il finale di tempo connota un calo nervoso dei biancazzurri che non riescono più ad imbastire trame di gioco interessanti. Si va dunque al riposo con gli ospiti in vantaggio di misura.
Si riprende senza cambi. Al 5' è centrale un tiro di Melchiorri, Pierobon blocca senza patemi. Melchiorri prova nuovamente dalla distanza 3 minuti dopo, la palla sorvola la travrrsa; poi è Pierobon ad uscire sui piedi di Pettinari lanciato a rete, evitando guai. Al 12' scocca il momento di Sansovini: il Sindaco rileva Pettinari. Due minuti dopo Stanco mette i brividi a Fiorillo, ma la sua zuccata è fuori. Il cronometro scorre lento, ma di sussulti pescaresi nemmeno l'ombra.
Una disattenzione da palla inattiva può costare caro, ma Fiorillo ci mette una pezza. Al 22' Caprari per Politano è il secondo cambio di Baroni. Prova il ritorno al 4-3-3 il tecnico, con i due nuovi entrati sugli esterni. È più vivo il Cittadella, però, tra i primi mugugni dei tifosi di casa. Al 35' Baroni disegna un Pescara super offensivo: out Brugman, in Pasquato. Si passa ad una sorta di 4-2-4 con poco criterio e molta istintività. Al 40' Melchiorri timbra il palo dagli sviluppi da palla inattiva, troppo poco. Rete annullata a Mineo al 42', decisione giusta. Nel primo dei 5 minuti di recupero Busellato grazia Fiorillo. Al 95', da confusi sviluppi da palla inattiva, Bjarnason salva il Pescara.