SERIE B

Il Pescara ricomincia col botto! 4-2 a Trapani

Zona play-off raggiunta. Strepitosa doppietta di Pasquato, poi Politano e Bjarnason regolano i siciliani

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Il Pescara ricomincia col botto! 4-2 a Trapani

TRAPANI. Con una prestazione maiuscola (seppur con qualche sbavatura di troppo in fase difensiva, ndr) il Pescara stritola 4-2 il Trapani e porta a 7 la serie di partite consecutive senza sconfitte. Inizia bene il 2015 di Baroni che non risente dei tanti infortuni e soprattutto dell'addio discusso di Maniero, che invece ha iniziato come peggio non poteva la sua avventura a Catania, sconfitto a Lanciano senza arrivare quasi mai alla conclusione.
Buon avvio degli abruzzesi con il Trapani in continua sofferenza sul pressing asfissiante dei centrocampisti biancazzurri, abilissimi nel rilanciare con precisione e velocità le ripartenze di Pasquato e Melchiorri. In vantaggio con Pasquato (al 12esimo, ndr) il Pescara ha commesso il grave errore di non chiudere subito la gara nel momento di maggiore difficoltà dei siciliani, che col passare dei minuti hanno ritrovato ordine ed hanno più volte creato i presupposti del pari poi trovato con Basso. Finale di frazione equilibrato prima della seconda perla di Pasquato che ha riportato avanti i biancazzurri al riposo.
Spettacolo puro nella ripresa, con continui capovolgimenti di fronte che hanno sorpreso difese ballerine ed impreparate. Prima Mancosu fa 2-2 e sfiora il 3-2, poi è soltanto Pescara con le marcature di Politano e Bjarnason che hanno di fatto chiuso la gara. Successo ai punti meritato per gli abruzzesi.
Avvio di gara equilibrato con entrambe le squadre propositive ma deficitarie in fase di ultimo passaggio. Primo brivido per il Pescara al sesto con un sinistro velenoso di Barillà che costringe agli straordinari Aresti in corner.
Ancora Trapani all'undicesimo vicinissimo al vantaggio. Basso controlla un bel pallone all'altezza dei 30 metri e senza nessuna pressione in uscita da parte dei centrali biancazzurri sfiora il palo a portiere battuto.

Al 12esimo come un fulmine inaspettato ecco il vantaggio del Pescara. Pasquato, forse con un braccio, controlla sui 25 metri ed a giro disegna una traiettoria imprendibile per il portiere Marcone. Trapani sotto shock ed un minuto dopo ancora il numero 25 biancazzurro dal limite, sempre a giro, sfiora il palo a portiere immobile.
Al 15esimo incredibile papera di Aresti che goffamente svirgola il rinvio e per poco Mancosu non insacca a porta praticamente sguarnita.
Cresce il Trapani che al 18esimo trova il meritato pareggio. Difesa abruzzese in bambola e traversa piena a colpo sicuro di Barillà all'altezza dell'area piccola, poi sul secondo tentativo Aresti non può nulla sul diagonale chirurgico di Basso.
Al 22esimo altra buona chance per i siciliani. Basso riceve palla sui 25 metri ma apre troppo il destro: pallone abbondantemente a lato.
Al 33esimo Barillà da buona posizione all'interno dell'area spara addosso ad Aresti.
Un minuto dopo però altra ripartenza micidiale di Memushaj e nuovo vantaggio del Delfino. Il Nazionale albanese sradica un pallone velenoso dai piedi di un giocatore siciliano ed in situazione di 4 contro 3 trova il corridoio giusto per il passaggio a Pasquato che da posizione defilata in diagonale fredda Marcone: 2-1.
Finale di frazione senza grosse emozioni con il Pescara che controlla le sfuriate del Trapani senza grandi difficoltà.
Nella ripresa pronti, via e subito il Trapani pareggia i conti. Gioiello assoluto di Mancosu che supera in velocità Zuparic, elude la marcatura di un altro difensore e da posizione decentrata insacca alle spalle di Aresti.
Al quarto minuto azione fotocopia del 2-2 e di un nulla il Trapani non si porta avanti. Lancio lungo per Mancosu che supera nuovamente in velocità l'intera difesa biancazzurra e nel cuore dell'area di rigore schiaccia troppo il tiro che termina fuori di un nulla.
Gara incredibile e ricca di capovolgimenti di fronte. All'ottavo corner di Pasquato per la testa di Zuparic e traversa piena. Sulla ribattuta Politano esalta i riflessi di Marcone in corner. Sono le prove generali del nuovo vantaggio biancazzurro che arriva un minuto dopo: Politano dal limite a giro disegna una traiettoria meravigliosa che sorprende Marcone.
Al 16esimo ecco il poker del Pescara su azione di squadra meravigliosa. Pasquato innesca la velocità di Melchiorri che tutto solo davanti a Marcone sceglie la soluzione migliore del passaggio a Bjarnason che a porta vuota insacca. Lo stesso islandese potrebbe chiudere la gara al minuto 19 ma da posizione privilegiata nel cuore dell'area di rigore spara malamente alle stelle.
Il finale è bellissimo con buone azioni da una parte e dall'altra. Ancora Bjarnason e Melchiorri vicini al 5-2 (una traversa del capocannoniere biancazzurro, ndr) e Mancosu in un paio di occasioni ad un passo dal 4-3.
Il risultato però non cambierà più fino al triplice fischio.

TRAPANI-PESCARA 2-4 (primo tempo 1-2)
MARCATORI: 12'pt Pasquato (Pe); 18'pt Basso (Tr); 34'pt Pasquato (Pe); 1'st Mancosu (Tr); 8'st Politano (Pe); 16'st Bjarnason (Pe).
TRAPANI (4-4-2): Marcone; Lo Bue, Pagliarulo, Martinelli (2'st Caldara), Rizzato; Basso, Zampa (35'st Iunco), Barillà (17'st Nadarevic), Falco; Abate, Mancosu. A disposizione: Ferrara, Vidanov, Feola, Aramu, Lombardi, Malele. Allenatore: Boscaglia.
PESCARA (4-4-2): Aresti; Pucino, Zuparic, Cosic, Zampano; Politano (29'st Caprari), Selasi (45'st Paolucci), Memushaj, Bjarnason; Melchiorri, Pasquato (38'st Brugman). A disposizione: Fiorillo, Aldegani, Venuti, Da Silva, Silvestri, Milillo. Allenatore: Baroni.
ARBITRO: Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata (Alassio-Segna).
NOTE: Presenti sugli spalti circa 4mila spettatori. Ammoniti: Pagliarulo, Aresti, Melchiorri, Selasi. Espulsi: nessuno.

Andrea Sacchini