SERIE B

Delfino Pescara. Baroni “spegne” il caso Maniero: «io tradito? No, siamo professionisti...»

Sul mercato: «ora abbiamo bisogno di una punta con le sue caratteristiche»

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Delfino Pescara. Baroni “spegne” il caso Maniero: «io tradito? No, siamo professionisti...»

PESCARA. A distanza di poco meno di 24 ore dall'addio ufficiale di Riccardo Maniero, è tornato a parlare il tecnico Marco Baroni, che ha fatto il punto della situazione del delicato momento biancazzurro. La cessione improvvisa (se si pensa alle parole del presidente Sebastiani la settimana scorsa che ha dichiarato incedibili tutti i pezzi da 90 della rosa, ndr) apre un buco importante nel reparto offensivo e soprattutto potrebbe mutare quegli equilibri fragili faticosamente costruiti negli ultimi 2 mesi. Il rischio concreto c'è, non per il tecnico del Pescara: «è chiaro che non sono contento ed abbiamo fatto di tutto per evitare questo epilogo. La volontà del giocatore però è stata forte e siamo stati costretti ad assecondarla. Siamo in una fase delicata perché vicini ad una partita importante ed abbiamo perso il nostro capitano. Sia ieri sia oggi la squadra si è allenata bene e per il gruppo c'è la chance di dimostrare di essere più forti ci certe situazioni».
Sulle voci di dimissioni qualora Maniero fosse stato venduto: «un allenatore non dà le dimissioni se va via un giocatore. Sarebbe una mancanza di rispetto verso tutti. Nel calcio siamo tutti di passaggio. Quello che conta è il Pescara, i suoi tifosi e la maglia. Ero a conoscenza della trattativa ma non posso intervenire sulle volontà altrui. Per me Maniero è il passato, è una perdita importante ma dobbiamo guardare il futuro. Di certo non mi sono sentito tradito. Siamo dei professionisti e dobbiamo rimanere legati al nostro progetto».
L'immediato si chiama Trapani ed il mercato per sostituire l'ex attaccante biancazzurro: «c'è da pensare al campionato ed al profilo giusto per la sua sostituzione. Dobbiamo essere attenti nel fare questa scelta, occorre una prima punta con caratteristiche ben precise. Ferrari ed Ardemagni? Mi piacciono. Non ho però intenzione di cambiare sistema di gioco e non voglio far perdere certezze a questa squadra».
Sulla probabile cessione di Bjarnason: «ha lavorato bene in questo periodo e non credo che voglia andare via a tutti i costi. È un ragazzo ambizioso ed è titolare nella sua Nazionale ed è chiaro che vuole il meglio per lui. Poi se lui vorrà andare via sarò il primo ad aprirgli la porta».
Questa mattina allenamento al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo. Nel pomeriggio alle ore 15,00 amichevole infrasettimanale ad Ortona.
Andrea Sacchini