SERIE B

Bruttissimo Pescara all'Adriatico. Con l'Avellino è soltanto 0-0 tra i fischi

Centrocampo ed attacco nullo nonostante la superiorità numerica nella ripresa

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Bruttissimo Pescara all'Adriatico. Con l'Avellino è soltanto 0-0 tra i fischi

PESCARA. Un Pescara nullo ed abulico non va oltre lo 0-0 interno con l'Avellino e si lascia sfuggire una ghiotta occasione per far pace con il pubblico dell'Adriatico e dare seguito al successo netto di Vercelli di soli 7 giorni fa.
Primo tempo povero di contenuti tecnici apprezzabili, con il Pescara quasi nullo dalla metà campo in su ed incapace di prendere in mano il pallino del gioco. Pur senza creare occasioni da gol clamorose decisamente meglio l'Avellino, ordinato in fase di non possesso del pallone e più intraprendente nelle ripartenze.
Ripresa ancora peggiore dei primi 45 di gioco con spettacolo quasi nullo e Pescara che non ha saputo approfittare dell'inferiorità numerica dell'Avellino (rosso ad Ely al 18esimo, ndr). Biancoverdi che addirittura hanno sfiorato il colpaccio, con gli abruzzesi davvero pericolosi soltanto con una giocata da fuoriclasse di Maniero (miracolo di Frattali nell'unico intervento del portiere nei 90 di gioco, ndr).
Avvio di gara equilibrato senza grossi spunti offensivi da una parte e dall'altra, con il gioco a lungo fermo per l'infortunio dopo una manciata di minuti occorso a Bunoza (sostituito da Zampano al settimo, ndr). Venti minuti di nulla poi il primo squillo ad opera degli irpini con Castaldo, che senza pensarci 2 volte dal limite sfiora il palo ad Aresti battuto.
L'unica occasione degna di nota dei biancazzurri capita al minuto 36 con Appelt, che dal limite non inquadra lo specchio della porta e non approfitta di una corta respinta del portiere Gomis, che pochi minuti più tardi verrà sostituito dal secondo Frattali per infortunio.
Ripresa sulla stessa falsariga del primo tempo, con spettacolo 0 e tanta insoddisfazione sugli spalti.
Tanti mugugni dell'Adriatico poi al minuto 18 ci pensa l'avellinese Ely a rompere gli indugi. Fallo brutto e gratuito a centrocampo su Melchiorri e cartellino rosso diretto per il difensore biancoverde.
In superiorità numerica però è l'Avellino a costruire i presupposti del vantaggio. Bella azione corale ed assist di Castaldo per il movimento senza palla di D'Angelo che di prima intenzione da posizione privilegiata spreca tutto.
Due minuti dopo ecco finalmente il Pescara. Giocata da campione di Maniero che in acrobazia dal limite esalta i riflessi di Frattali (prima parata della gara dopo oltre un'ora di gioco, ndr).
Al 39esimo conclusione velleitaria di Appelt Pires con pallone alto sulla traversa. All'ultimo dei 4 minuti di recupero clamoroso match point per gli irpini sui piedi di Zito che ha calciato alle stelle.
Al termine del match solo fischi per gli abruzzesi, che hanno chiuso il match in 10 per il rosso a Salamon (49esimo, ndr).
Sabato prossimo impegno delicato per i biancazzurri che faranno visita al forte Perugia.

PESCARA-AVELLINO 0-0 (primo tempo 0-0)

MARCATORI: nessuno.
PESCARA (4-4-2): Aresti; Cosic (17'st Vitturini), Pesoli, Salamon, Bunoza (7'pt Zampano); Politano, Memushaj, Appelt Pires, Bjarnason (34'st Da Silva); Melchiorri, Maniero. A disposizione: Fiorillo, Zuparic, Sowe, Selasi, Pasquato, Torreira. Allenatore: Baroni.
AVELLINO (4-3-1-2): Gomis (42'pt Frattali); Pisacane, Ely, Vergara, Chiosa; D'Angelo, Kone, Zito; Schiavon; Castaldo, Comi (13'st Arrighini). A disposizione: Petricciuolo, Arini, Fabbro, Pozzebon, Visconti, Soumarè, Angeli. Allenatore: Rastelli.
ARBITRO: Francesco Paolo Saia della sezione di Palermo (Prenna-Villa).
NOTE: Presenti sugli spalti circa 6mila spettatori. Ammoniti: Schiavon, Melchiorri, D'Angelo, Pesoli, Appelt Pires. Espulsi: 18'st Ely (Av); 49'st Salamon (Pe).

Andrea Sacchini