SERIE B

Le nazionali saccheggiano il Pescara. Baroni: «noi la squadra più penalizzata»

Ancora differenziato per Melchiorri e Nielsen. Emergenza a centrocampo

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Le nazionali saccheggiano il Pescara. Baroni: «noi la squadra più penalizzata»



PESCARA. Dopo il successo di Brescia il Pescara continua la preparazione in vista del match di domenica all'Adriatico contro il Frosinone dei tantissimi ex. Non si è allenato Zuparic per un attacco influenzale. Ancora a mezzo servizio Melchiorri, Nielsen, Milicevic e Caprari. Terapie per Fiorillo mentre Da Silva, Venuti e Bunoza hanno lavorato col gruppo.
Alla ripresa degli allenamenti al centro sportivo Vestina ha parlato come al solito il tecnico biancazzurro Marco Baroni, che ha elogiato la nuova veste tattica (modulo 4-4-2, ndr) del nuovo Pescara: «ho ereditato una squadra che negli ultimi anni ha subito quasi 200 gol. Il problema di non subire reti in Serie B è fondamentale. Ho avuto risposte importanti sotto tutti i punti di vista. In svantaggio abbiamo sfatato la statistica che vede quasi sempre perdenti le squadre che subiscono il primo gol. Il 4-4-2 può darci maggiore solidità e tenuta e possiamo essere più corti tra i reparti».
Zampano e Politano torneranno a Pescara soltanto venerdì. Un problema non di poco conto in vista del delicato match di sabato: «mi è capitato spesso quando ero allenatore della Primavera della Juventus di rinunciare a parecchi giocatori ma le partite sono sempre state rinviate. Qui a Pescara avremo tanti convocati in Nazionale ma la nostra partita non verrà rinviata ed è chiaro che siamo forse la quadra più penalizzata. Noi però non dobbiamo avere alibi e ho cercato di farlo capire ai ragazzi. Dobbiamo moltiplicare le forze e questa difficoltà deve darci maggiore forza e determinazione».
«Io non vorrei mai cambiare tanto» – prosegue Baroni – «ma ultimamente è stata una necessità tra infortuni, nazionali e squalifiche. A centrocampo saremo in grande difficoltà e probabilmente è arrivato il momento di lanciare qualche giovane o qualche giocatore fuori ruolo».
Memushaj e Bjarnason rappresentano 2 facce della medaglia nel momento attuale dei biancazzurri: «Memushaj è una certezza e conosco il suo percorso professionale. Sapevo che per noi questo ragazzo poteva essere un esempio per tutti in campo e fuori. Si è sacrificato tantissimo per la causa della squadra rientrando dopo un lungo stop e giocando titolare 3 partite in 8 giorni. Più che una scommessa vinta la ritengo una certezza. Bjarnason? Resta un giocatore importante che si allena con grande impegno ogni giorno. Se continua a lavorare con questa intensità diventerà fondamentale per questo Pescara».
Oggi allenamento alle ore 15,00 allo stadio Comunale di Città Sant'Angelo a porte aperte.
Andrea Sacchini