SERIE B

Beffa atroce per il Pescara. In pieno recupero lo Spezia espugna 2-1 l'Adriatico

Avanti lo Spezia poi il pari su autorete prima della doccia fredda su errore di Aresti

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Beffa atroce per il Pescara. In pieno recupero lo Spezia espugna 2-1 l'Adriatico

PESCARA. Un gol di Valentini a tempo quasi scaduto gela il Pescara e lo fa sprofondare sempre più giù in classifica. Vantaggio spezzino al 34esimo con Valentino. Nella ripresa pari momentaneo su autogol di Ceccarelli al 31esimo prima della rete definitiva ancora di Valentini al 49esimo della ripresa.
Nel primo tempo pur senza strafare biancazzurri diversi nello spirito e nel piglio e nell'atteggiamento più propositivo rispetto alle ultime uscite. Poche azioni degne di nota ma un atteggiamento nel complesso buono al cospetto di uno Spezia molto ordinato ed abile in fase di palleggio. Chiare però le difficoltà sia del centrocampo del Pescara di creare gioco e sia degli attaccanti nel creare superiorità numerica, con gli spunti offensivi tutti di natura individuale.
Poi al 33esimo il gol di Valentini su ennesima dormita della retroguardia abruzzese ha cambiato la partita e fatto tornare i fantasmi di un Pescara pasticcione davanti e fin troppo fragile dietro.
Nei secondi 45 di gioco reazione tardiva del Pescara e favorita da un autogol clamoroso di Ceccarelli e dal rosso diretto allo spezzino Cisotti. Nel finale crolla lo Spezia ma il Pescara non ne approfitta e subisce addirittura la beffa del 2-1 finale su grossolano errore in uscita di Aresti.
Primo tempo. Pescara diverso nello spirito ma alla prima distrazione tornano i vecchi fantasmi.
Nel Pescara nessuna sorpresa con mister Baroni che conferma lo stesso blocco che ha pareggiato 1-1 a Bari nel turno infrasettimanale. Fuori causa Fiorillo, Grillo, Pesoli, Milicevic, Brugman, Nielsen e Caprari, spazio a Pucino, Cosic, Zuparic e Zampano a protezione della porta del rientrante Aresti. Centrocampo a 3 formato da Selasi, Salamon e Memushaj. Davanti fiducia a Sowe e Politano ai lati di Melchiorri. 

Nello Spezia 3-5-1-1 molto coperto con Schiattarella trequartista in appoggio a Giannetti. Solo panchina per l'ex Ebagua e per Ardemagni. Arbitra Maurizio Mariani della sezione di Aprilia davanti a circa 4mila spettatori, con il settore centrale della Curva Nord lasciato vuoto per tutta la partita in segno di protesta contro la cattiva stagione fin qui del Delfino.
Parte bene il Pescara, più volitivo e propositivo rispetto alle ultime uscite. Al terzo calcio d'angolo di Memushaj per l'inserimento puntuale di testa di Salamon che sfiora il bersaglio grosso.
Col passare dei minuti però si spegne l'iniziale ardore dei biancazzurri, con lo Spezia via via padrone del gioco e della circolazione della sfera pur senza arrivare alla conclusione pulita verso la porta di Aresti.
Al 33esimo ecco l'episodio che cambia la storia del match. Valentini di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato dai 40 metri insacca alle spalle dell'incolpevole Aresti, approfittando in pieno della solita dormita della retroguardia abruzzese.
Reazione del Pescara tutt'altro che veemente. Al 39esimo spunto individuale di Politano e conclusione strozzata dal limite con pallone che termina sul fondo controllato da Chichizola.
Al 43esimo pallone profondo sempre per l'esterno sinistro biancazzurro il cui tentativo viene deviato in angolo da un difensore spezzino.
Al duplice fischio soliti fischi per un Pescara partito bene che si è poi perso col passare dei minuti.
Secondo tempo. Beffa atroce nel finale. A tempo quasi scaduto il 2-1 dello Spezia
Nessun cambio in avvio ripresa. Nonostante lo svantaggio è sempre lo Spezia a fare la partita. Al nono imbucata perfetta di Schiattarella per Giannetti che a tu per tu con Aresti esalta i riflessi in uscita del portiere biancazzurro.
Primo cambio nel Pescara nel Pescara. Fuori Selasi per Bjarnason. Al quarto d'ora la più nitida chance per il pari del Pescara. Pallone vagante in area per Melchiorri che in precario equilibrio da 2 passi spara alle stelle.
Al 29esimo Bjarnason dal limite costringe al grandissimo intervento Chichizola in corner. Sugli sviluppi dello stesso Sowe di testa manda alto.
Al 31esimo clamorosa chance per gli abruzzesi. In contropiede Melchiorri pecca di altruismo e serve un pallone difficilissimo a Sowe con l'azione che sfuma.
Un minuto dopo il pareggio del Pescara è frutto di un'”invenzione” della retroguardia ligure. Nel tentativo di liberare l'area Chichizola con i pugni spara addosso a Ceccarelli col pallone che termina lentamente nel sacco: 1-1.
Al minuto 36 altro episodio favorevole ai biancazzurri. Per brutto fallo a centrocampo rosso diretto per il bianconero Cisotti (entrato tra l'altro soltanto pochi minuti prima, ndr).
Pressione finale del Pescara ma quando tutto faceva presagire al pari sbuca Valentini (su erroraccio in uscita di Aresti, ndr) di testa su calcio piazzato e gela l'Adriatico per la seconda gara consecutiva.
Nel prossimo turno Pescara atteso dalla trasferta di Brescia.

PESCARA-SPEZIA 1-2 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: 34'pt Valentini (Sp); 32'st autogol Ceccarelli (Pe); 49'st Valentini (Sp).
PESCARA (4-3-3): Aresti; Pucino, Cosic, Zuparic, Zampano; Mumushaj, Salamon (28'st Lazzari), Selasi (12'st Bjarnason); Politano (20'st Pasquato), Melchiorri, Sowe. A disposizione: Aldegani, Bodor, Appelt Pires, Maniero, Lazzari, Torreira, Vitturini. Allenatore: Baroni.
SPEZIA (3-5-1-1): Chichizola; Datkovic (18'st Ceccaroni), Valentini, Ceccarelli; Milos, Brezovec, Juande, Bakic, Migliore; Schiattarella (23'st Cisotti); Giannetti (32'st Ebagua). A disposizione: Saloni, Acampora, Sammarco, Ardemagni, Gagliardini, Canadija. Allenatore: Bjelica.
ARBITRO: Maurizio Mariani della sezione di Aprilia (Soricaro-Pentangelo).
NOTE: Presenti sugli spalti circa 4mila spettatori. Ammoniti: Zampano, Politano, Ceccarelli, Pucino, Juande, Cosic. Espulsi: 37'st Cisotti (Sp).

Andrea Sacchini