SERIE B

Per il Pescara è una valle di lacrime. Il Carpi vince 5-0 ed “esonera” Baroni

Biancazzurri nulli. Il destino del tecnico legato al risultato di Bari

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Per il Pescara è una valle di lacrime. Il Carpi vince 5-0 ed “esonera” Baroni




PESCARA. Senza colpo ferire il Carpi umilia all'Adriatico 5-0 il Pescara e dà il là alla crisi del Delfino. Nel primo tempo uno-due devastante nel finale griffato Concas e Lezia tra il 47esimo e 49esimo. Nella ripresa dopo un solo minuto il tris di Letizia prima della cinquina di Mbakogu tra il quarto d'ora ed il 34esimo.
Il risultato nettissimo equivale ad una vera e propria sentenza per il tecnico Baroni, il cui futuro in biancazzurro è ormai appeso ad un filo. In attesa di decisioni in merito nell'immediato da parte della società, con l'esonero improbabile solo e soltanto perché la partita di Bari è martedì, sembra ormai palese che la squadra abbia sfiduciato il proprio allenatore, non il maggiore ma comunque tra i responsabili di una situazione non solo di classifica grottesca. I tanti infortuni e squalificati e l'addio di Guana, unita ad una prestazione col Carpi semplicemente imbarazzante per intensità e qualità di gioco, sono il segnale di una situazione che potrebbe diventare irreversibile senza le giuste contromisure.
Primo tempo. Disastro totale. Il Carpi passeggia e chiude in vantaggio di un uomo e di 2 reti.
Nel Pescara falcidiato da squalificati ed infortunati (Zuparic, Grillo, Lazzari, Brugman, Milicevic, Bunoza, Venuti e Caprari, ndr) nessuna sorpresa dal primo minuto, con Politano che ha vinto il ballottaggio Pasquato. In difesa scelte obbligate con Pucino, Cosic, Salamon e Zampano a protezione della porta di Aresti. A centrocampo Appelt Pires metodista con Bjarnason e Memushaj (debutto, ndr) ai suoi lati. Tridente d'attacco completato da Melchiorri e Maniero. In panchina spazio anche per i baby Torreira e Vitturini.
Nel Carpi Castori sceglie un 4-4-1-1 molto coperto con Concas in appoggio all'unico terminale offensivo di ruolo Mbakogu, con Letizia e Pasciuti esterni alti ad appoggiare l'azione.
Arbitra Riccardo Pinzani della sezione di Empoli davanti a circa 5mila spettatori.
Avvio alla camomilla con pochi spunti e tanta confusione a metà campo. Al quarto ci prova da distanza siderale Politano con pallone di molto impreciso.
Al 13esimo punizione nel mezzo di Politano che per poco non beffa l'incerto Gabriel. Sugli sviluppi dell'angolo seguente colpo di testa nel mezzo di Maniero e palla sul fondo.
Al 24esimo la più grande chance per il vantaggio è di marca emiliana. Pallone profondo per Mbakogu che sul filo del fuorigioco brucia Cosic ed a tu per tu con Aresti esalta i riflessi del portierone biancazzurro.
Al 26esimo episodio curioso a metà campo. Ripartenza del Pescara e nel tentativo di recuperare velocemente la posizione difensiva Gagliolo travolge il direttore di gara Riccardo Pinzani che ha la peggio. Costretto ad abbandonare la gara, dopo ben 6 minuti di sospensione, arbitro diventa automaticamente il quarto uomo, Giuseppe Strippoli di Bari.
Al 44esimo cambia la partita sull'ennesimo errore della retroguardia abruzzese. Contropiede micidiale del Carpi, verticalizzazione di Concas per Mbakogu che con una finta elude Aresti che lo atterra al limite dell'area di rigore. Punizione ed inevitabile cartellino rosso per il portiere del Pescara (da rivedere però la posizione di partenza di Mbakogu, ndr). 


Passano 3 minuti ed il Carpi infila la difesa pescarese come un coltello nel burro. Altro passaggio in profondità questa volta per Concas che solo davanti a Fiorillo (subentrato a Maniero dopo l'episodio del rosso ad Aresti, ndr) non sbaglia: 1-0.
Altri 2 minuti ed il Pescara affonda. Letizia stop di petto e conclusione dal limite: papera di Fiorillo e sfera nel sacco per il raddoppio del Carpi. Al riposo fischi meritatissimi per il Pescara peggiore di questo inizio di campionato.
Secondo Tempo. Nessuna scossa: il Delfino prende altre 3 reti
Nessun cambio in avvio di ripresa e subito dopo 30 secondi il tris degli emiliani. Lancio lungo per la testa di Concas che innesca Letizia per il quale solo davanti a Fiorillo è un gioco da ragazzi infilarlo in diagonale. È il segnale che il Pescara ha mollato, fisicamente ma soprattutto mentalmente.
Al quarto d'ora il poker ospite. Mbakogu fa tutto senza opposizione nel cuore dell'area di rigore ed insacca alle spalle di un immobile Fiorillo.
Al 34esimo ancora il centravanti di colore del Carpi realizza la cinquina: il suo diagonale a tu per tu con Fiorillo è chirurgico.
Martedì turno infrasettimanale proibitivo per i biancazzurri, che faranno visita alla corazzata Bari. Gara fondamentale anche per conoscere il destino di Baroni, legato indissolubilmente all'esito della gara del San Nicola.

PESCARA-CARPI 0-5 (primo tempo 0-2)
MARCATORI: 47'pt Concas (Ca); 49'pt Letizia (Ca); 1'st Letizia (Ca); 15'st Mbakogu (Ca); 34'st Mbakogu (Ca).
PESCARA (4-3-3): Aresti; Pucino, Cosic, Salamon (26'st Boldor), Zampano; Mumushaj, Appelt Pires, Bjarnason (20'st Selasi); Politano, Maniero (45'pt Fiorillo), Melchiorri. A disposizione: Sowe, Nielsen, Pasquato, Pogba, Torreira, Vitturini. Allenatore: Baroni.
CARPI (4-4-1-1): Gabriel; Struna (4'st Poli), Romagnoli, Suagher, Gagliolo; Letizia, Bianco, Lollo, Pasciuti (34'st Embalo); Concas (17'st Inglese); Mbakogu. A disposizione: Maurantonio, Sabbione, Di Gaudio, Gatto, Lasagna, Mbaye. Allenatore: Castori.
ARBITRO: Riccardo Pinzani della sezione di Empoli (sostituito a partire dal 32'pt da Giuseppe Strippoli di Bari). Guardlinee: De Troia-Bottegoni.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 5mila spettatori. Ammoniti: Bjarnason, Salamon, Struna, Memushaj, Cosic. Espulsi: 44'pt Aresti (Pe).

Andrea Sacchini