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Calcio a 5. L'Italia batte anche l'Egitto e vola in semifinale di Continental Cup

Oggi si gioca alle 11,00 contro l'Argentina

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Calcio a 5. L'Italia batte anche l'Egitto e vola in semifinale di Continental Cup




KUWAIT. Dopo la faticosa vittoria contro il Kuwait all’esordio, l’Italia concede il bis nella Futsal Continental Cup. Lo fa con un successo di misura contro l’Egitto, che consente ai Campioni d’Europa di restare in vetta a punteggio pieno al Gruppo A assieme all’Argentina, anche se con una peggior differenza reti rispetto all’Albiceleste, con cui domani l’Italia (ore 11 italiane) si giocherà il primo posto nel girone, che molto probabilmente permetterà di evitare il Brasile in semifinale. Al Qadsia finisce 3-2 per la squadra di Roberto Menichelli, che fino a 180 secondi dalla sirena era in vantaggio di tre reti – realizzate da Sergio Romano, Mauro Canal e Julio De Oliveira – ma nel finale subisce il ritorno dei Faraoni, a segno con Ahmed Karim e Khalaf Eid Mostafa.
Il Ct inizia con un quintetto composto da Mammarella, Calderolli, Honorio, De Luca e Murilo; l’Egitto risponde con R.Mostafa, Ibrahim, Karim ed E.Mostafa davanti al portiere Ab.Mohamed. L’Italia parte più convinta rispetto all’esordio di giovedì e mette alle corde gli avversari; a volerle trovare un difetto a tutti i costi, è un po’ imprecisa nelle conclusioni. Calderolli, De Luca, Canal e Cavinato vanno al tiro a ripetizione, ma non inquadrano mai lo specchio della porta avversaria.
Per sbloccare la gara serve uno schema da palla inattiva e la svolta arriva al minuto 8’15’’: Giasson trova Romano, che impatta benissimo il pallone con il piatto destro e lo mette all’angolino, dove Ab. Mohamed non può proprio arrivare. E’ il momento migliore per i campioni d’Europa, che colpiscono una traversa con Calderolli e dopo 71 secondi raddoppiano: un altro schema da palla inattiva pesca De Oliveira, il tiro del pivot è sporco ma si trasforma in un assist per Canal, che fa centro con una perfetta correzione di piatto destro.
Lo stesso giocatore del Pescara, a segno con il Kuwait, sfiora il tris; poi c’è lavoro anche per Mammarella, che si oppone con bravura alle conclusioni prima di Ramadan e poi di Karim. Poco prima dell’intervallo c’è un grande spunto di De Luca in banda destra, ma il numero 7 azzurro sbaglia di pochi centimetri il servizio a Romano tutto solo sul secondo palo.
Nella ripresa l’Italia continua a premere, usufruisce di diverse punizioni ma trova sulla sua strada un Mohamed sempre attento. De Luca tenta il tocco di fino sull’imbeccata di Murilo, ma manda di un soffio alto. Menichelli ruota tutti gli uomini a disposizione, ad eccezione dei portieri Putano e Molitierno, Canal ha un’altra occasione ma la chance migliore capita a Calderolli, che riceve da Honorio, aggira il portiere dei Faraoni ma calcia di un soffio a lato di sinistro.

Al 16’ arriva il terzo gol. Leggiero tiene vivo un pallone che arriva a De Oliveira, che con una botta di punta insacca all’angolino: 3-0 per l’Italia. Che però accusa un preoccupante calo di tensione nel finale, subendo i gol di Karim prima ed E. Mostafa poi, quest’ultimo a cinque secondi dalla sirena.
Una prestazione ancora in chiaroscuro degli Azzurri di Menichelli, che domani – contro l’Argentina – dovranno notevolmente salire di livello per portare a casa la vittoria che molto probabilmente servirà ad arrivare primi nel girone ed evitare il Brasile in semifinale.
Queste le dichiarazioni del c.t. azzurro: “Il livello del gioco non eccelso rientra comunque in un quadro di normalità, visto quello che dicevamo dopo la partita con il Kuwait: è una squadra per circa la metà nuova, con giocatori con poca esperienza internazionale rispetto al resto del gruppo, e in condizioni fisiche non ideali visto le partite ravvicinate cui questo torneo ci sottopone. Se a questo aggiungiamo che giovedì abbiamo profuso molte energie per recuperare una partita che si era messa male, si capisce quanto questi fattori abbiano influito contro l’Egitto. Dove peraltro la partita era stata condotta in modo giusto, anche se non ottimale, portandoci sul 3-0. La nota negativa è che gli ultimi due minuti abbiamo un po’ allentato la tensione e ci siamo fatti sorprendere con due gol. Ma se fosse finita 3-0, magari le considerazioni sarebbero state differenti…L’aspetto positivo è aver incamerato 6 punti e averli conquistati in condizioni difficili, peraltro l’Egitto ha giocato gli ottavi di finale al Mondiale perdendo proprio contro di noi, 5-1: non ha un’organizzazione tattica come le squadre di livello, ma possiede dei valori. Individualità tecniche, corsa e grande determinazione: contro una squadra come la nostra che in questo momento fa fatica dal punto di vista fisico e deve oliare alcuni meccanismi di gioco, può creare difficoltà”.