SERIE B

Vecchio Pescara e soliti limiti. Maniero non basta: il Vicenza vince 2-1

Biancazzurri troppo timidi ed attendisti. Espulso Zuparic. Proteste per l'arbitraggio

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Vecchio Pescara e soliti limiti. Maniero non basta: il Vicenza vince 2-1



VICENZA. Il Pescara perde 2-1 a Vicenza e getta alle ortiche la ghiotta occasione di agguantare il terzo successo consecutivo al cospetto di una compagine apparsa tutt'altro che trascendentale.
Vicenza avanti al 36esimo del primo tempo con Cocco. Raddoppio al minuto 29 con Di Gennaro su calcio di rigore e gol della bandiera di Maniero al 33esimo sempre dal dischetto.
Nel primo tempo approccio discreto alla gara di un Pescara poco incisivo ma equilibrato, che ha rischiato il giusto rispetto al primo quarto d'ora da incubo di Crotone. Poi, come spesso è accaduto ad inizio stagione, fatale è stato l'ennesimo grave errore della retroguardia che ha permesso al Vicenza di sbloccare il risultato ed affrontare il finale di frazione con rinnovato entusiasmo e vigore. Reazione sterile dei biancazzurri, con poche idee perlopiù confuse ed affidate alle iniziative dei singoli. Secondo tempo completamente da dimenticare, con i padroni di casa più volte vicini al punto del ko con Ragusa e Cocco prima dell'episodio decisivo del rigore (trasformato da Di Gennaro, ndr) con espulsione di Zuparic. Errori arbitrali a parte Pescara non pervenuto ed autore di una reazione nervosa soltanto nel finale dopo il 2-1 di Maniero.

PRIMO TEMPO. PESCARA EQUILIBRATO MA IL PRIMO ERRORE DIETRO È FATALE: COCCO FA 1-0
Nessuna sorpresa nelle scelte iniziali di Baroni, che conferma Aresti tra i pali e ritrova Zuparic in difesa a far coppia con Cosic, con Pucino e Zampano (Grillo out per squalifica, ndr) a presidio delle corsie esterne. A centrocampo rientra anche Bjarnason (panchina per Lazzari, ndr) che fa diga a centrocampo insieme ad Appelt Pires e Guana. In avanti Politano e Pasquato a supporto di Melchiorri.
Nel Vicenza Lopez cambia modulo passando ad un versatile 3-4-1-2 nel tentativo di vivacizzare un attacco tra i più sterili fin'ora della B. Di Gennaro trequartista alle spalle del tandem formato da Cocco e dal grande ex Antonino Ragusa. Arbitra Aureliano della sezione di Bologna davanti a circa 6mila spettatori. Prima, durante e dopo il match ricordato il vecchio gemellaggio che da oltre 25 anni lega le 2 tifoserie.
Inizio ritardato di qualche minuto per un buco alla porta del portiere del Vicenza, poi come al solito partenza soft del Pescara e biancorossi subito pericolosi con un paio di situazioni pericolose sulla fascia sinistra sull'asse Sampirisi-Ragusa.
Trascorsi i primi minuti con la forte pressione dei giocatori di casa, lentamente il Pescara comincia a guadagnare terreno forte di una superiore qualità tecnica degli interpreti d'attacco. A cavallo del sesto minuto recriminazioni arbitrali da una parte e dall'altra con Melchiorri prima e Ragusa poi bloccati ingiustamente per fuorigioco dalla terna arbitrale in situazione di uno contro uno col portiere.
Al 12esimo prima conclusione di Laverone di gran lunga imprecisa.
Due minuti dopo cross teso interessante di Politano nel mezzo ma né Melchiorri né Bjarnason hanno avuto la giusta prontezza di riflessi.
Di fronte il peggiore attacco della categoria (4 gol, ndr) con il secondo (15 reti, ndr) ed è palese col passare dei minuti la maggiore facilità palla al piede del Pescara di creare pericoli dalla porta di Bremec.
Al 20esimo però brivido per i biancazzurri. Lancio lungo per Ragusa che col fisico elude l'intervento di Zuparic ma viene anticipato all'ultimo dalla pronta uscita di Aresti.
Di vere e proprie occasioni da gol neanche l'ombra ma col trascorrere del tempo meglio il Vicenza per gioco corale e ricerca della profondità, con le azioni d'attacco degli adriatici tutte frutto di azioni individuali di Melchiorri e Politano. Alla mezz'ora discesa dell'esterno ex Perugia ed intervento decisivo in corner al momento del dunque di un difensore vicentino.
Al 34esimo sinistro dalla grande distanza di Politano con pallone sul fondo controllato con lo sguardo da Bremec.
Al 37esimo il vantaggio del Vicenza. Cross meraviglioso di Laverone, Cosic sbaglia la trappola del fuorigioco e Cocco tutto solo in acrobazia fa secco l'incolpevole Aresti.
La reazione del Pescara stenta ad arrivare. Al 41esimo sponda di Cocco per l'inserimento di Ragusa che da buona posizione ma in precario equilibrio spara alle stelle.
Sul capovolgimento di fronte carambola tra Politano ed un difensore vicentino e per poco il pallone non si infila alle spalle di Bremec.
In pieno recupero chance colossale per il raddoppio vicentino. Sugli sviluppi di un corner batti e ribatti e Sampirisi tutto solo sul secondo palo conclude alto senza pressione.

SECONDO TEMPO. IL PESCARA RESTA NEGLI SPOGLIATOI MA PROTESTA PER L'ARBITRAGGIO

Nella ripresa nessuna sostituzione ma soltanto qualche piccolo cambio tattico per tentare di riequilibrare la contesa. Pucino e Zampano si invertono e Guana viene riportato più al centro dopo un primo tempo tutto speso (senza successo, ndr) a seguire le orme di Ragusa.
Al settimo rete annullata a Politano per fuorigioco millimetrico di Melchiorri che tocca il pallone prima che lo stesso termini in rete.
Al nono Vicenza ad un passo dal 2-0. Di Gennaro riceve palla da posizione decentrata e da sinistra complice una deviazione di Melchiorri finisce sul fondo. Serie di calci d'angolo consecutivi per il Vicenza con il Pescara che trova ben più di una difficoltà nel creare azioni. Al decimo con l'intento di dare la scossa Baroni inserisce Maniero in luogo del fumoso Pasquato, con Melchiorri largo sulla fascia. Nell'immediato però è sempre il Vicenza la squadra più pericolosa. Al 14esimo contropiede micidiale di Ragusa che dal limite esalta i riflessi di Aresti (senza che l'arbitro ravvisasse il tocco del portiere, ndr).
Al 18esimo fuga sulla sinistra di Cinelli e palla nel mezzo per la girata di testa di Cocco che sfila di un nulla a lato.
Al 20esimo Pescara in inferiorità numerica. Palla in profondità per Ragusa ed intervento falloso di Zuparic. Per l'arbitro è cartellino rosso diretto (esagerato, ndr). Baroni corre ai ripari: fuori Guana e dentro Salamon per coprire il buco in difesa e non rinunciare alle 3 punte. Gli esiti però sono deludenti.
Al 28esimo il raddoppio del Vicenza. Per presunto intervento falloso in area di Pucino su Ragusa, calcio di rigore trasformato in maniera impeccabile da Di Gennaro. Decisione forse troppo frettolosa del direttore di gara.
In vantaggio di 2 reti ecco finalmente la reazione del Pescara. Azione solitaria del solito Melchiorri che viene steso all'ingresso dell'area da Camisa. Rigore al minuto 33 ma nessuna sanzione per il difensore. Dal dischetto Maniero non sbaglia: 2-1.
Al 34esimo traversa piena di Sampirisi dal limite e Vicenza vicino al 3-1.
Al 42esimo altre proteste degli abruzzesi per un chiaro intervento falloso su Melchiorri atterrato al limite dell'area. Per Aureliano non c'è nulla. Finale in forcing degli ospiti che però non riescono a costruire occasioni da gol nitide nonostante un Melchiorri fuori categoria per giocate e peso offensivo.
Sabato prossimo allo stadio Adriatico arriva il Carpi che giocherà domani (sabato, ndr) in casa col Latina.


 
VICENZA-PESCARA 2-1 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: 37'pt Cocco (Vi); 29'st Di Gennaro (Vi) su calcio di rigore; 33'st Maniero (Pe) su calcio di rigore.
VICENZA (3-4-1-2): Bremec; Figliomeni, Camisa, Garcia; Laverone, Cinelli, Sbrissa (21'st Sciacca), Sampirisi (37'st Brighenti); Di Gennaro; Cocco, Ragusa. A disposizione: Truant, Vigorito, Alhassan, Lores, Moretti, Giacomelli, Spiridovic. Allenatore: Lopez.
PESCARA (4-3-3): Aresti; Pucino, Cosic, Zuparic, Zampano; Guana (21'st Salamon), Appelt Pires, Bjarnason (38'st Lazzari); Politano, Melchiorri, Pasquato (10'st Maniero). A disposizione: Fiorillo, Sowe, Pesoli, Nielsen, Memushaj, Pogba. Allenatore: Baroni.
ARBITRO: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna (Citro-Villa).
NOTE: Presenti sugli spalti circa 6mila spettatori con buona rappresentanza ospite. Ammoniti: Cocco, Figliomeni, Laverone, Cosic, Cinelli, Lazzari. Espulso: 20'st Zuparic (Pe).
Andrea Sacchini