SERIE B

Rinaudo e Maniero salvano un Pescara bello solo a metà: 4-0 sulla Virtus Entella

35 minuti di nulla poi il rosso al difensore cambia la gara. Tripletta di Maniero

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Rinaudo e Maniero salvano un Pescara bello solo a metà: 4-0 sulla Virtus Entella



PESCARA. Poker scaccia crisi e polemiche per il Pescara che rifila 4 reti alla malcapitata Virtus Entella del grande ex Marco Sansovini e si lascia alle spalle un momento delicato della stagione. Tripletta di Maniero tra il 35esimo del primo tempo, sesto e 14esimo della ripresa. Al 38esimo il sigillo finale di Pasquato.
Prestazione dai 2 volti per i biancazzurri, con la vittoria che però può essere la medicina giusta per rompere il ghiaccio e mettersi definitivamente alle spalle l'inizio brutto di stagione.
Gara in equilibrio perfetto fino al 35esimo del primo tempo, poi l'episodio del rosso e rigore a danno dell'Entella ha cambiato la gara e dato al Pescara la tranquillità ed i mezzi (in superiorità numerica, ndr) che fino a quel momento sembrava non possedere per far propria l'intera posta in palio. Primi 45 di gioco nel complesso deludenti di un undici di Baroni ancora convalescente da un inizio di campionato ben al di sotto delle più negative aspettative, con 0 tiri in porta ed una qualità di gioco nel complesso assolutamente insufficiente.
Nella ripresa complice la stanchezza e l'obbligo di scoprirsi per tentare il punto del pareggio, l'Entella si è allungata favorendo le ripartenze di un Pescara che ha giocato di rimessa e colpito per altre 3 volte con Maniero e Pasquato, approfittando anche di grossolani errori difensivi degli ospiti.
Sotto il profilo della prestazione probabilmente si è visto il peggior Pescara della stagione, salvato questa volta più dai demeriti avversari che dai propri pregi. Tre punti però che “pareggiano” gli altrettanti lasciati per strada nell'infausta trasferta di Catania.

PRIMO TEMPO. PESCARA BRUTTO ED IMPALBABILE POI AL MINUTO 35...
Indisponibili Salamon, Brugman, Memushaj e Milicevic con Melchiorri a mezzo servizio, tra le fila biancazzurre la grande sorpresa è rappresentata da Aresti, scelto a difendere i pali in luogo di Fiorillo. In difesa (come previsto, ndr) bocciatura per Pesoli con Cosic a far coppia con Zuparic nel mezzo. Sugli esterni Pucino ed il confermato Zampano. A centrocampo Appelt Pires in cabina di regia con Guana e Bjarnason mezz'ali. In avanti Politano stringe i denti ed insieme a Maniero e Caprari completa il tridente d'attacco. Neanche in panchina l'altro escluso di giornata: Sowe.
Nella Virtus Enella mister Prina conferma lo stesso 4-4-2 che sabato ha superato brillantemente 2-0 il Carpi: Costa Ferreira e Battocchio a correre sulle fasce ed innescare il tandem offensivo formato da Malele e dal grande ex Marco Sansovini, applauditissimo dal pubblico di casa.
Arbitra Luca Pairetto della sezione di Nichelino davanti a circa 5mila spettatori.
Ritmi bassissimi per 2 squadre in evidente difficoltà nel capovolgere l'azione da difensiva ad offensiva. Se però l'Entella può permettersi di giocare per il pari ostruendo sul nascere le azioni biancazzurre, non può essere altrettanto per il Pescara, compatto dietro ma del tutto incapace di offendere con azioni veloci sulla fascia o verticalizzazioni per le punte.
Ventisette minuti di nulla assoluto poi si sveglia per prima l'Entella con una girata di testa di Malele che Aresti controlla non senza difficoltà.
Al 35esimo ecco l'episodio che cambia la partita. Calcio d'angolo per il Pescara e colpo proibito di Rinaudo nei confronti di un giocatore abruzzese: per Pairetto di Nichelino è cartellino rosso diretto e calcio di rigore. Dal dischetto Maniero spiazza Paroni e porta avanti il Pescara.
L'episodio rompe l'equilibrio della contesa e Prina, anche se sotto di un gol, è costretto ad operare il primo cambio della gara: fuori un esterno offensivo (Costa Ferreira, ndr) e dentro Lewandowsky col passaggio ad un più coperto 4-4-1. In vantaggio numerico di uomini e punteggio il Pescara non rischia più di tanto e l'Entella non sembra avere i mezzi per poter far male.
Al terzo minuto di recupero follia di Politano, che nel tentativo di servire Aresti non si accorge del ritorno di Sansovini che di un nulla non ruba la sfera al portiere abruzzese. Al termine fischi meritati dell'Adriatico, tutt'altro che soddisfatto della prova dei biancazzurri.

SECONDO TEMPO. ERRORI SU ERRORI ED IL PESCARA NE APPROFITTA: 4-0
Nella ripresa nessun cambio tra le fila del Pescara mentre Prina per capovolgere la situazione tenta la carta Volpe per Di Tacchio.
Non cambia però l'inerzia della gara ed al settimo ecco il raddoppio del Pescara. Pallone lungo per la torre di testa di Bjarnason che innesca Maniero: girata di prima intenzione sul palo del portiere e gol.
Al 14esimo il terzo gol del Pescara ancora una volta con Maniero. Errore grossolano in fase di disimpegno di Russo e Maniero tutto solo davanti a Paroni ha tutto il tempo di controllare la sfera e superare il portiere.
Nel finale solita girandola di cambi con l'inevitabile e meritata standing ovation per Riccardo Maniero ed il quarto sigillo di giornata ad opera di Pasquato, che dal limite in diagonale non ha lasciato scampo a Paroni.
Con questa vittoria (la prima in campionato, ndr) i biancazzurri sono saliti a quota 6 in classifica.
Nel prossimo turno riposa la Serie A per le Nazionali e Serie B alla domenica (ore 15,00) col Pescara che sarà di scena a Crotone.

PESCARA-VIRTUS ENTELLA 4-0 (primo tempo 1-0)
PESCARA (4-3-3): Aresti; Pucino, Cosic, Zuparic, Zampano; Guana, Appelt Pires, Bjarnason; Politano (35'st Lazzari), Maniero (29'st Pogba), Caprari (16'st Pasquato). A disposizione: Fiorillo, Boldor, Pesoli, Melchiorri, Nielsen, Grillo. Allenatore: Baroni.
VIRTUS ENTELLA (4-4-2): Paroni; Russo, Cesar, Rinaudo, Iacoponi; Costa Ferreira (38'pt Lewandowsky), Di Tacchio (1'st Volpe), Troiano, Battocchio; Sansovini, Malele (15'st Litteri). A disposizione: Van Der Want, Mazzarani, Lanini, Belli, Lewandowsky, Camigliano. Allenatore: Prina.
ARBITRO: Luca Pairetto della sezione di Nichelino (Ceccarelli-Bellutti).
NOTE: Presenti sugli spalti circa 5mila spettatori. Ammoniti: Russo, Maniero, Cesar. Espulsi: 35'st Rinaudo.

Andrea Sacchini