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Champions League. Supergol di Immobile: Dortmund-Arsenal 2-1. Vince facile la Juventus

L'ex Pescara segna il suo primo gol nella competizione principe d'Europa

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Champions League. Supergol di Immobile: Dortmund-Arsenal 2-1. Vince facile la Juventus




DORTMUND. Con i gol di Ciro Immobile e Pierre-Emerick Aubameyang, il Borussia Dortmund centra una vittoria convincente contro l'Arsenal FC.
La squadra di Jürgen Klopp segnala le sue intenzioni fin dall'inizio, conquistando subito il possesso palla e perdendolo di rado. Immobile sblocca il risultato allo scoccare dell'intervallo, mentre Aubameyang raddoppia nella ripresa e corona una prestazione quasi impeccabile dei padroni di casa.
Con il sostegno di un pubblico sempre caloroso, il Borussia inizia con intensità e guadagna una serie di calci d'angolo. Su uno di questi, Sokratis Papastathopoulos conclude a lato, poi Immobile manda un tiro di poco sul fondo.
Il Borussia aumenta il forcing e si avvicina sempre di più al primo gol, ma quando Aubameyang viene fermato dalla corta distanza da Wojciech Szczęsny e Jack Wilshere interviene in allungo per evitare la ribattuta di Henrikh Mkhitaryan, tutti iniziano a pensare che potrebbe non essere serata.
I timori aumentano quando l'Arsenal comincia a uscire dal guscio e Danny Welbeck si fa trovare due volte in buona posizione. Nel frattempo, Aubameyang e Immobile vengono neutralizzati da Szczęsny. Le fatiche dell'ex granata, però, vengono finalmente premiate da un bel gol. Dopo uno sprint dalla sua metà campo, l'attaccante supera Laurent Koscielny e Kieran Gibbs e batte il portiere con un rasoterra incrociato.
L'Arsenal, che nel primo tempo non effettua neanche un tiro a rete, si ritrova sotto di due gol a inizio ripresa. Kevin Grosskreutz serve un bel pallone per Aubameyang, che supera Szczęsny e appoggia la palla in rete malgrado il tentato intervento di Koscielny.
Poco dopo, Immobile costringe Szczęsny a una bella parata, mentre Aubameyang mette il turbo e supera Koscielny in scioltezza ma accarezza la traversa. Nel finale, il nazionale gabonese incorna a lato, mentre Mkhitaryan conclude alto dopo un altro contropiede nei minuti finali. Anche se il punteggio rimane invariato, i 20 tiri a rete del Dortmund contro i 3 dell'Arsenal sono la sintesi perfetta della partita (Uefa.com).

JUVENTUS: TUTTO FACILE CON IL MALMOE
Fin dalle prime battute, la Juve prova a mettere all’angolo il Malmö, ma nel primo quarto d’ora combina poco. La pressione bianconera produce solo un bel colpo di testa di Fernando Llorente, pescato però in posizione di fuorigioco, e una conclusione dai 25 metri di Kwadwo Asamoah, che si spegne di poco alta.
Sorprendentemente, la prima vera chance è di marca svedese: sugli sviluppi di un cross dalla destra, Magnus Eriksson si ritrova a tu per tu con Gianluigi Buffon, bravo a chiudergli lo specchio della porta e a rifugiarsi in corner. La sortita scandinava, tuttavia, rappresenta un episodio sporadico perché il pallino del gioco è sempre ben saldo in mano ai Bianconeri, che però faticano a trovare il guizzo giusto.
La mezz’ora è già scoccata quando Llorente si gira e va al tiro nel cuore dell’area, ma la sua conclusione viene sporcata quel tanto che basta da far terminare il pallone di poco oltre la traversa. L’ultimo sussulto del primo tempo arriva nel finale: Tévez trova l’inserimento in area di Stephan Lichtsteiner e lo svizzero – da ottima posizione – lascia partire un destro incrociato a metà tra il tiro e il cross, che si spegne sul fondo.
La ripresa si apre con una chance-fotocopia per Lichtsteiner, che da posizione simile invece di tirare prova a mettere il pallone in mezzo, favorendo il recupero della difesa svedese. La Juve però non ha il tempo di rammaricarsi, perché al 59' arriva finalmente il sospirato vantaggio: Asamoah rifinisce splendidamente di tacco per Tévez al limite dell'area e l'Apache batte Robin Olsen con un preciso piatto destro in corsa.
Per l'argentino, che non segnava in UEFA Champions League dal 2009, è una sorta di liberazione e il suo gol indirizza sui giusti binari una gara che rischiava di complicarsi per i Bianconeri. Il Malmö accusa il contraccolpo psicologico e non produce la benché minima reazione, mentre la Juve va vicinissima al raddoppio con Llorente, che da distanza ravvicinata si fa fermare due volte da Olsen.
La partita dello spagnolo finisce poco dopo: Massimiliano Allegri lo sostituisce con il connazionale Álvaro Morata, che fa il suo esordio continentale con la Juve e fa in tempo a guadagnarsi la punizione dal limite che al 90' Tévez trasforma con una pregevole conclusione a giro (Uefa.com).

JUVENTUS-MALMOE 2-0 (PRIMO TEMPO 0-0)
MARCATORE: Tevez al 14' e al 45' s.t.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (dal 46' s.t. Romulo), Pogba, Marchisio, Asamoah, Evra; Llorente (dal 41' s.t. Morata), Tevez (dal 46' s.t. Giovinco). (Storari, Ogbonna, Coman, Padoin. All. Allegri.
MALMOE (5-3-2): Olsen; Tinnerholm, E. Johansson, Halsti, Helander, Konate; Forsberg, Eriksson (dal 36' s.t. Rakip), Adu; Thelin (dal 28' s.t. Kroon), Rosenberg (dall'8' s.t. Mehmeti). (Azinovic, Cibicki, Hammar, Nazari). All. Hareide.
ARBITRO: Marciniak (Pol)
NOTE: Ammoniti Konate (M), Eriksson (M), Helander (M). Recuperi: p.t. 1'; s.t. 3'.