SERIE B

Virtus Lanciano. Da Baroni a D'Aversa: cambiano gli uomini ma non lo spirito guerriero

Rossoneri mai domi a Catania: 3-3. Mercato: già fatto il grosso delle operazioni

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Virtus Lanciano. Da Baroni a D'Aversa: cambiano gli uomini ma non lo spirito guerriero




LANCIANO. Se il buongiorno si vede dal mattino per la Virtus Lanciano può essere la stagione delle riconferme dopo l'ultimo positivo anno in Serie B. Il 3-3 maturato in rimonta a Catania, che malgrado gli applausi ha comunque mostrato qualche lacuna di troppo dell'undici frentano nella gestione del risultato e nella tenuta difensiva, lascia ben sperare in vista del futuro. La squadra, rinnovata negli uomini e nella guida tecnica (da Baroni a D'Aversa, ndr), ha confermato tutte quelle caratteristiche che l'avevano contraddistinta come matricola terribile del passato campionato. Proprio come il Brescia 12 mesi fa, è toccato ad un'altra grande impattare all'esordio con i rossoneri, coriacei, aggressivi, determinati al punto giusto e soprattutto mai domi. Per il terzo anno di fila in cadetteria il Ds Luca Leone già si strofina le mani osservando i nuovi gioielli pescati nelle Primavere di mezza Italia: quest'anno è il turno di Cerri (scuola Parma ed autore del decisivo 3-3, ndr), Pinato (ex Primavera del Milan, ndr) e Monachello, quest'ultimo giunto dal Principato di Montecarlo dopo buone esperienze in Grecia, Belgio, Cipro ed Ucraina.
«Potevamo vincere ma alla fine può andarci bene anche il pareggio» – ha commentato raggiante a fine partita il tecnico dei frentani, Roberto D'Aversa – «siamo stati bravi nel finale a recuperare un risultato che sembrava ormai perso. In tutti i 90 minuti non ho visto una netta superiorità da parte del Catania. È segno che possiamo giocarcela ad armi pari con tutte».
«Questo Lanciano può e deve puntare alla salvezza» – chiude il mister rossonero – «dobbiamo però mantenere grande umiltà e concentrazione».
Per quanto riguarda il mercato, nono dovrebbero esserci operazioni in entrata in casa Virtus. Nei giorni scorsi il Ds Luca Leone, dopo gli ingaggi di Pinato e Cerri, ha di fatto chiuso il mercato del Lanciano. Verranno probabilmente fatte operazioni minori per irrobustire la Primavera o in uscita per accontentare chi con ogni probabilità non rientra nei piani tecnici della società.

CATANIA-VIRTUS LANCIANO 3-3 (p.t. 1-0)
CATANIA (4-3-3): Terracciano; Peruzzi (36'st Sauro), Gyomber, Spolli, Monzon; Rinaudo, Chrapek (29'st Leto), Martinho; Rosina (42'st Calello), Calaiò, Castro. A disposizione: Frison, Ficara, Capuano, Escalante, Marcelinho, Garufi, Barisic. Allenatore: Pellegrino.
VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Andrade; Aquilanti, Troest, Ferrario, Mammarella; Vastola (42'st Cerri), Paghera, Di Cecco; Pinato (12'st Grossi), Thiam, Gatto (42'st Monachello). A disposizione: Aridità, Casadei, Conti, Scrosta, Nunzella, Agazzi, Bacinovic, De Vita.
ARBITRO: Daniele Minelli della sezione di Varese.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 14mila spettatori. Ammoniti: Peruzzi, Vastola, Rinaudo, Pinato, Spolli, Monzon, Terracciano, Gyomber, Aquilanti. Espulsi: Calaiò e Grossi dopo il triplice fischio.
Andrea Sacchini