BRASILE 2014

L'unica gioia azzurra è dell'arbitro Rizzoli: «Finale? Un onore per me»

Tutte le statistiche del Mondiale relative ai dati Opta

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L'unica gioia azzurra è dell'arbitro Rizzoli: «Finale? Un onore per me»




BRASILE. Ha portato il tricolore sul palco pochi secondi prima che la Germania alzasse al cielo la Coppa del Mondo. Terzo italiano a dirigere una finale del Mondiale dopo Sergio Gonella nel 1978 e Pierluigi Collina nel 2002, Nicola Rizzoli ha saputo controllare una partita equilibrata e tesa, decisa da un gol del tedesco Gotze nel secondo tempo supplementare. ''E' stata una grande emozione e una grande soddisfazione – ha confessato il direttore di gara bolognese – un motivo di orgoglio per l'Italia e per il calcio italiano. La partita è stata difficile, ma sono stato aiutato tantissimo dai giocatori e soprattutto dai miei collaboratori''. Grazie anche all’ottimo lavoro degli assistenti Renato Faverani e Andrea Stefani, il match non gli è mai sfuggito di mano: “Una finale mondiale non è una gara facile – ha spiegato il fischietto emiliano, premiato con una medaglia dal presidente FIFA Blatter – ma forse il momento psicologicamente più complicato è stato dopo aver annullato il gol a Higuain, cosa che inevitabilmente ha creato qualche tensione. Per fortuna in campo internazionale si conosce il livello degli arbitri italiani, i giocatori si fidano di noi, ci si parla e tutto si può sistemare. Sono molto orgoglioso di aver rappresentato gli arbitri italiani qui al Mondiale e alla finale. A loro, e alla mia famiglia, dedico questa mia esperienza''.

STATISTICHE DATI OPTA: BRASILE E COSTA RICA SQUADRE PIÙ "CATTIVE"
I Mondiali si sono appena conclusi con la vittoria della Germania, al quarto titolo nella sua storia. Tramite i dati Opta è possibile tracciare un bilancio della competizione, guardando alle statistiche di tutte le squadre impegnate.
La nazionale di Low si rivela il miglior attacco del torneo (soprattutto grazie alla goleada in semifinale contro il Brasile), con 18 gol segnati. Seguono l’Olanda con 15 reti e la Colombia con 12. Il Brasile veste la maglia nera per i gol subiti (14), seguito da Australia e Camerun (9). E’ della Colombia la migliore percentuale realizzativa: il 29%, contro il 23% della Germania e il 22% di Algeria e Olanda. I verdeoro sono la squadra che ha calciato di più verso la porta (112 tiri), meglio delle due finaliste Argentina (108) e Germania (99). Argentina, Germania e Olanda sono anche le tre nazionali ad aver tenuto di più la porta inviolata (quattro partite). La Seleccion aveva l’età media più alta (28,43 anni), seguita da Uruguay (28.22) e Portogallo (28.13). Infine, dal punto di vista disciplinare si distingue positivamente la Colombia, vincitrice del premio Fair Play, mentre le squadre peggiori sono il Brasile (14 ammonizioni), la Costa Rica (10 ammonizioni, un’espulsione), l’Olanda (11 ammonizioni) e l’Uruguay (8 ammonizioni, 1 espulsione).

Il miglior marcatore è stato il colombiano James Rodriguez, con 6 gol, seguito dal tedesco Thomas Muller (5) e da Neymar, Messi e Van Persie (tutti e tre a quota 4). Il calciatore che ha tirato di più è il francese del Real Madrid Karim Benzema (22 tiri), meglio di Lionel Messi (20) e del ghanese Asamoah Gyan (16). Il miglior assist man è il fiorentino Juan Cuadrado (4 assist), prima dei tedeschi Toni Kroos e Thomas Muller e dell’olandese Daley Blind (tutti a quota 3). Messi è primo per occasioni create (23), meglio di Arjen Robben, Mesut Ozil, Thomas Muller e Xherdan Shaqiri (fermi a 17). Per passaggi fatti, dominano i tedeschi Toni Kroos (605) e Philipp Lahm (583), seguiti da Javier Mascherano (576). Angel Di Maria è il calciatore che ha fatto più cross (47), prima di Toni Kroos (43), Arjen Robben e Mathieu Valbuena (39). Lo statunitense Tim Howard è il portiere che ha fatto più parate (27), seguito da Manuel Neuer (24) e da Vincent Enyeama (22). Neuer e Romero sono rimasti più gare con la porta inviolata (4), meglio di Keylor Navas e Hugo Lloris (3). Julio Cesar è l’estremo difensore che ha subito più gol (14), peggio dell’australiano Matthew Ryan e del camerunese Charles Itandje (9). Nelle respinte si distingue l’argentino Ezequiel Garay (70), da poco passato dal Benfica allo Zenit, meglio degli olandesi Vlaar (63) e De Vrij (50). Il calciatore che ha preso più cartellini gialli è invece il capitano del Brasile Thiago Silva (3).