SERIE B

Pescara calcio. Zeman non perde mai il suo fascino ma la realtà si chiama Giampaolo

Sebastiani aspetterà fino all'ultimo il sì del boemo. In pole l'ex Brescia

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Pescara calcio. Zeman non perde mai il suo fascino ma la realtà si chiama Giampaolo




PESCARA. I giorni passano inesorabili ma di vere e proprie novità circa la panchina del Pescara neanche l'ombra. Il favorito numero uno resta Marco Giampaolo, che reduce da diverse stagioni deludenti accetterebbe di buon grado un trasferimento in Abruzzo a caccia di riscatto. I dirigenti del Delfino però, non è certo un mistero, aspetteranno fino all'ultimo giorno utile il sì del boemo, conteso da Bologna e Cagliari. Gli emiliani in particolare, nonostante una situazione finanziaria tutt'altro che tranquilla, sembrano in vantaggio ed hanno incassato ad oggi la disponibilità di massima dell'ex Foggia e Roma. Il Cagliari? Giulini ha già individuato in Zeman la figura ideale sulla quale fondare il nuovo progetto degli isolani, ma la squadra spinge per la riconferma di Lopez, che ha brillantemente conquistato nell'ultima stagione la salvezza in Serie A. Del resto l'ingaggio di un uomo carismatico e sempre innovativo come Zeman costringerebbe la proprietà del Cagliari ad una rivoluzione quasi totale di un parco giocatori che negli ultimi anni è rimasto pressoché invariato. Ed i risultati, in casa rossoblù, non sono mai mancati nonostante la grana stadio.

Il Pescara dalla sua ha da giocare invece l'ultima carta a propria disposizione per far cambiare idea al boemo: Giuseppe Pavone. I due, che insieme hanno creato il miracolo Foggia a cavallo degli anni '90, hanno legami che vanno al di là dei semplici rapporti di lavoro. Il neo Ds del Delfino, che ha in pugno Giampaolo, nei prossimi giorni tenterà l'ultimo assalto a Zeman, che nonostante le dichiarazioni di facciata della dirigenza biancazzurra resta il primo (e forse unico, ndr) obiettivo per la panchina. Missione comunque difficile per il Pescara che parte in seconda fila.
Nessuna news infine per quanto riguarda il mercato in entrata. Si aspetterà la soluzione di ogni comproprietà (termine massimo il 20 giugno sera, ndr) prima di poter valutare con attenzione la rosa.

Andrea Sacchini