SERIE B

Virtus Lanciano. Il dopo-Baroni è ancora un rebus. Comproprietà da risolvere entro il 20

Il favorito resta D'Aversa che però non ha il patentino

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Virtus Lanciano. Il dopo-Baroni è ancora un rebus. Comproprietà da risolvere entro il 20




LANCIANO. La conferenza stampa di commiato di qualche giorno fa di Marco Baroni, che quasi certamente lascerà la panchina della Virtus Lanciano dopo soltanto una stagione, non ha scosso o sorpreso più di tanto l'ambiente. La proprietà Maio, di comune accordo col Ds Luca Leone, già da qualche giorno ha iniziato a muovere i primi passi per la successione dell'ex mister della Primavera di Siena e Juventus, che ha scelto di lasciare il Lanciano senza aver raggiunto accordi con altri club cadetti. Il favorito numero uno resta Roberto D'Aversa, che l'allenatore non l'ha mai fatto ma che conosce alla perfezione tutte le dinamiche dell'ambiente frentano. Fortemente apprezzato dalla proprietà, l'attuale responsabile dell'area tecnica dei rossoneri rappresenta la soluzione di continuità con le passate gestioni Gautieri e Baroni. Con l'accordo economico e di durata del contratto formalmente raggiunto, l'unica grana da risolvere è relativa al non possesso da parte di D'Aversa del patentino che consentirebbe di andare in panchina nei campionati professionistici. Problemi burocratici che verrebbero risolti attraverso la partecipazione dell'ex centrocampista di Milan, Siena e Pescara al Supercorso di Coverciano in partenza nei prossimi mesi.
Tra i pensieri del Ds Leone non c'è soltanto la scelta del nuovo allenatore. Sono infatti tanti i giocatori rossoneri la cui comproprietà dovrà essere risolta entro e non oltre le ore 19,00 del 20 giugno. Oltre tale termine il destino dei vari calciatori verrebbe deciso alle buste: Branescu e Thiam con la Juventus, Paghera con il Brescia e Nunzella con il Lecce per citare i più rappresentativi. Poi tantissimi prestiti da riscattare o confermare come Sepe, De Col, Germano, Buchel, Minotti, Falcinelli, Casarini, Gatto e Comi. Confermata a meno di grandi sorprese l'intera vecchia guardia formata da Aridità, Mammarella, Aquilanti, Di Cecco, Vastola e Turchi. Quasi scontato il rinnovo a Ferrario.
Andrea Sacchini