Basket Serie C. Ortona e Pescara vincono gara 4 e festeggiano la promozione in DNC

Il Pescara ha sconfitto nel derby la Magic Chieti. Gli ortonesi il Termoli

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Basket Serie C. Ortona e Pescara vincono gara 4 e festeggiano la promozione in DNC




ABRUZZO. Il Pescara è in DNC. La società del presidente Di Censo conquista la seconda promozione in tre anni, al termine di un campionato esaltante, e pur se manca ancora la finalissima da giocare contro We'Re Basket l'obiettivo stagionale per i biancazzurri può già dirsi centrato.
Decisiva gara-4 disputata a Piana Vincolato, e sospesa dopo 38 minuti sul punteggio di 58-76 (con ogni probabilità verrà omologata sullo 0-20). Le due squadre confermano i quintetti di domenica scorsa al PalaElettra: Morè, De Luca, Lestini, Cantatore e Stilla per Pescara, Italiano, Mariani, Lagioia, Di Biase e Sprecacenere tra le fila teatine. L'avvio di gara è contraddistinto dalla tensione, inevitabile vista la posta in palio: per due minuti nessuno riesce a segnare, a sbloccare il tabellone è Lestini con Lagioia che gli risponde immediatamente dall'arco dei 6.75. Quattro punti in fila di Morè danno coraggio agli ospiti, ma Di Biase e Di Falco riportano avanti i biancoverdi. Si procede costantemente sul filo dell'equilibrio, prima che un parziale di 12-2 lanci improvvisamente il Magic sul finire del quarto: una tripla di Mariani, e cinque punti in fila di Italiano consentono a Chieti di chiudere alla prima sirena sul 20-10.
Ad inizio secondo quarto Pescara si appoggia su Stilla, che realizza quattro punti in fila. Ma dall'altra parte i contropiedi di Lagioia e Di Falco infiammano il pubblico, e mantengono Chieti in doppia cifra di vantaggio. E' l'ingresso di Di Flavio a scuotere gli ospiti: dalla sua tripla nasce un vigoroso parziale di 0-15 che cambia l'inerzia della gara. Lestini e compagni cambiano infatti totalmente faccia in difesa (negando la via del canestro al Magic per oltre 6 minuti), ed i canestri di Febo, Lestini e Morè consentono a Pescara di passare al comando sul 24-29. Di Falco chiude il lungo digiuno biancoverde, Lagioia concretizza un rimbalzo offensivo e, superato il momento di maggior difficoltà della gara, il Magic torna avanti con un gioco da 3 punti di Di Biase. Morè e Stilla concretizzano solo in parte dalla lunetta, a rompere l'equilibrio prima dell'intervallo ci pensa Febo che sfrutta un bel recupero difensivo e sigla il canestro del 31-33.
Come spesso avvenuto nelle vittorie biancazzurre quest'anno, è nel terzo quarto che Stilla e compagni poggiano il piede sull'acceleratore. Proprio il lungo pugliese sigla i primi punti ospiti nel secondo tempo appoggiandosi ai tabellone, e una tripla di tabella di De Luca porta Pescara avanti 37-42. Di Biase inventa il -3 con un canestro di elevata difficoltà, ma gli uomini di coach Tracanna hanno decisamente scaldato la mano dall'arco: un'altra tripla di Lestini, ed il successivo canestro di Morè per il 38-46, costringono la panchina di casa al time-out. Un tecnico fischiato a Febbo dilata ulteriormente il gap tra le due squadre, con il 2+1 di Stilla che porta Pescara a +12. Ed è sempre lui a travestirsi da playmaker, con palla rubata ed assist in contropiede per il comodo appoggio di Adonide. Di Biase prova a tenere vivi i suoi, ma i biancazzurri sono più reattivi sotto i tabelloni: Stilla e Lestini sfruttano altri due rimbalzi offensivi e lanciano la fuga ospite. Italiano infila la tripla del - 15, un fallo tecnico alla panchina ospite porta in lunetta un chirurgico Febo (2/2), ma Chieti risponde con un canestro in contropiede di Mariani. Lagioia si prende l'ultima conclusione del quarto, e la sua tripla danza a lungo sul ferro prima di uscire con il punteggio che rimane di 48-62.
L’ultimo periodo si apre con un altro fallo tecnico alla panchina locale: Febo è ancora infallibile dalla lunetta, Mariani gli risponde nell’azione successiva, ma Pescara è ancora una volta più tonica sotto canestro, ed un appoggio di Lestini vale il 50-66. La tripla del + 21 di Febo chiude di fatto ogni discorso, con gli ospiti virtualmente irraggiungibili. Purtroppo negli ultimi sette minuti però di basket se ne vede davvero poco: il nervosismo aumenta a dismisura tra i padroni di casa, in campo e sugli spalti, e dopo vari provvedimenti disciplinari i due arbitri sono addirittura costretti a sospendere la gara, a due minuti e mezzo dalla fine, con il punteggio di 58-76.
Non un bel modo di chiudere una serie che si era rivelata un vero e proprio spot per la pallacanestro abruzzese: difficile, in un campionato come quello di Serie C Regionale, assistere a un carico di pubblico ed entusiasmo come quello che le tifoserie di Pescara Basket e Magic Chieti (sostenute anche da tantissimi ragazzi del proprio settore giovanile) hanno regalato all’interno di questo confronto. Brutto assistere ad un epilogo del genere, anche perché le tre precedenti sfide (a Pescara come a Chieti) non avevano riservato nessun tipo di problema a livello di ordine pubblico.
Per la Pescara Basket non è ancora tempo di festeggiare la storica promozione in DNC: i ragazzi di coach Tracanna saranno infatti impegnati nella finalissima contro We’Re Basket, presumibilmente prevista per domenica 1 giugno. Le due squadre, già promosse nella categoria superiore, si affronteranno per decretare la vincitrice assoluta di questo campionato di Serie C Regionale.

FESTEGGIA ANCHE L'ORTONA CORSARA A TERMOLI
La We're Basket Ortona espugna con pieno merito il PalaSabetta di Termoli aggiudicandosi la semifinale playoff e di conseguenza la promozione in DNC assieme al Pescara, vittorioso in quel di Chieti.
Non c'è stato bisogno di tornare ad Orsogna per gara 5, complice la prestazione superba dei ragazzi allenati da Salomone che hanno saputo piegare le resistenze di un Airino Termoli mai domo, che anche in gara 4 ha messo in serie difficoltà i biancoblù giocando una partita d'orgoglio, tenace, senza arrendersi neanche quando gli ospiti sembravano scappare via nel punteggio.
Di certo non ha giovato ai padroni di casa l'assenza di Colasurdo, out per tutta la serie, mentre in casa We're la sorpresa della serata è stato l'impiego, con ottimi risultati, di Stanko Ilic dopo la defezione per infortunio in gara tre.
Pacella impiegato in marcatura sul sempreverde Bertinelli è la sorpresa nello starting five abruzzese, completato da Munjic, Leonzio, Brown e D'Alessandro mentre per l'Airino scende in campo il collaudato quintetto formato da Sisto, Davico, Di Lembo, Marinaro e Bertinelli.
Ortona esce meglio dai blocchi di partenza: Leonzio inanella tre bombe, Brown ne realizza una condita da quattro tiri liberi ed il We're scappa a + 8, ma Di Lembo non ci sta e confeziona da solo un parziale di nove punti che portano Termoli avanti di una lunghezza al primo intervallo breve.
L'Airino è rinfrancato dal vantaggio, comincia a giocare come sa ed allunga grazie soprattutto ai punti di Sisto e di Marinaro, che si concede anche il lusso di una spettacolare schiacciata, mentre il We're si affida a Brown e a Munjic, che però commette il terzo fallo personale e viene richiamato in panchina dal proprio allenatore.
Termoli si invola fino al +6 ma è Agostinone a ricucire il punteggio fino al pareggio a quota 36 di metà gara, siglato con uno splendido coast to coast dopo aver letteralmente strappato il pallone dalle esperte mani di Di Lembo.
Al rientro sul parquet Salomone gioca nuovamente – e coraggiosamente, visti i tre falli a referto – la carta Munjic e la scelta si rivela azzeccatissima visto che il serbo è in una di quelle giornate in cui ha la luna e urano nel leone, ed impone la sua presenza sotto le plance realizzando canestri anche con gli avversari aggrappati alle braccia.
Il We're difende forte e Termoli va in affanno, scivola a meno dieci e quando sul finale di frazione Ilic mette a segno una bomba si capisce da che parte stanno gli dèi del basket.
Ultimi dieci minuti: Agostinone segna subito cinque punti per mettere in chiaro la voglia di vincere che pervade il quintetto ortonese, il quale difende il vantaggio con le unghie e coi denti, ma il palaSabetta è una bolgia infernale e l'Airino trova linfa e nuove energie dal sostegno dei propri tifosi.
Da metà quarto in poi, però, la strada per Scavongelli e compagni si fa in discesa: Marinaro rimedia un'espulsione per proteste ed il We're capitalizza a metà i quattro liberi conseguenti, poi con una doppietta di Munjic vola a +16.
Bertinelli tiene viva la speranza dalla linea dei 6,75 e il quintetto di casa si affida al fallo sistematico, ma Ilic, Munjic e Scavongelli sono infallibili dalla lunetta e fatturano un 8/8 che fiacca le residue resistenze dei ragazzi di coach Di Lembo.
Munjic chiude definitivamente i giochi ad un minuto e mezzo dalla fine e l'Airino ammaina le vele, c'è gloria anche per Brandimarte – classe '97, a segno negli istanti finali – prima che Muccino fissi il risultato finale dalla linea del tiro libero sul 66-83.
Al suono della sirena esplode la gioia della squadra e della dirigenza We're Basket, che ottiene una storica promozione in DNC, attesa a lungo a causa di una formula di campionato cambiata in corsa in modo alquanto cervellotico.
Una squadra capace di perdere una sola partita in regular season si è vista costretta a disputare i playoff, nonostante la sopraggiunta seconda promozione nella categoria superiore, a causa di una sconfitta patita nella fase ad orologio: una circostanza che non ha trovato eguali in altri campionati regionali.
Ad allungare ulteriormente il brodo ci ha pensato un più che coriaceo Airino Termoli, capace di espugnare con pieno merito il PalaMagno di Orsogna nella terza partita della serie, quando le bottiglie di spumante erano già pronte per essere stappate.
Bravo, anzi bravissimo, è stato Benedetto Salomone a mantenere il sangue freddo dopo una batosta che poteva minare irrimediabilmente la convinzione nei propri mezzi da parte dei suoi ragazzi; in pochi giorni ha escogitato le contromosse atte ad arginare, visto che annullarla è impossibile, l'intesa tra Sisto e Di Lembo.
Una volta ridotto il potenziale offensivo del duo molisano, uscire vittoriosi da quella fossa dei leoni che era il Palasabetta non è stata una passeggiata ma l'impresa era alla portata.
Mvp dell'incontro, a nostro avviso, il centro serbo del We're Basket, autore del terzo “Urlo di Munjic” della serie, e forse non è un caso che nell'unica partita in cui si è preso una giornata di “ferie” sia arrivata l'inattesa sconfitta della neopromossa in DNC.
Menzione d'onore però anche per un finalmente ritrovato Agostinone, un mastino in difesa su Di Lembo ed autore di nove punti fondamentali, e per Xavier Brown, anche lui infallibile nei momenti caldi del match.
Ma tutti i players biancoblù hanno fatto la loro parte: oltre alle solite prestazioni di sostanza per Leonzio, D'Alessandro ed Ilic (la cui assenza annunciata forse era semplice pretattica), abbiamo apprezzato uno Scavongelli freddissimo ai liberi nel finale e un Salvatore importante per gestire i minuti ed i falli di Munjic, oltre ad un Pacella che pur senza mettere un punto a referto ha avuto un notevole impatto sull'economia dell'incontro lottando come un leone su ogni pallone vagante.
Ora ci sarebbe da disputare una finale contro Pescara, per il platonico titolo di campione regionale, ma ci si penserà tra qualche giorno: adesso è tempo di festeggiare!

MAGIC CHIETI-PESCARA BASKET 58-76 (SOSPESA AL 38°)
CHIETI: Nepa, Di Falco 7, Gentile, Di Biase 16, Italiano 8, Sprecacenere 2, Mariani 7, Diodati, Febbo 2, Milillo, Lagioia 16. Coach: Tempera.
PESCARA: Cantatore 2, Piscione, Morè 15, Febo 15, De Luca 3, Di Flavio 3, Di Giorgio, Stilla 16, Adonide 5, Lestini 17. Coach: Tracanna.
AIRINO TERMOLI – WE'RE BASKET ORTONA 66-83 (21-20; 36-36; 47-57)
TERMOLI: Marinaro 10, Di Lembo 21, Davico 8, Muccino 1, Zurlino, Celenza 2, Sisto 17, Cau, Bertinelli 7, Colasurdo n.e. All. Di Lembo.
ORTONA: D'Alessandro 10, Brandimarte 2, Scavongelli 4, Ilic 11, Leonzio 12, Brown 13, Griffo, Salvatore, Agostinone 9, Pacella, Munjic 22, Cufari n.e. All. Salomone.