SERIE B

Pescara: a Padova un'ora di nulla cosmico poi la reazione tardiva. Sconfitta per 2-1

Uno-due dei padroni di casa poi Mascara da la scossa. Esordio per Selasi

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Pescara: a Padova un'ora di nulla cosmico poi la reazione tardiva. Sconfitta per 2-1




PADOVA. In un clima di contestazione aperta e feroce all'indirizzo del patron del Padova Penocchio, il Padova supera 2-1 un Pescara impresentabile per un'ora di gioco e rinvia di almeno una settimana l'appuntamento con la retrocessione matematica in Lega Pro.
Neanche senza l'assillo del risultato a tutti i costi i biancazzurri sono stati capaci di un approccio coraggioso al cospetto, tra l'altro, di un Padova ricco di problemi e privo di particolari motivazioni (servirebbe un autentico miracolo sportivo nelle ultime giornate per agguantare i play-out, ndr).
Ritmi bassi da fine stagione nel primo tempo, con il Padova però che col passare dei minuti ha preso in mano le redini del gioco creando una serie interminabile di occasioni da rete, oltre al gol del vantaggio di Vinicius. Del Pescara nessuna traccia né tecnica né di orgoglio neanche nella ripresa fino al gol di Mascara dopo il 2-0 momentaneo dei biancorossi, che ha dato la scossa giusta per chiudere almeno con dignità la gara sfiorando il pari con diverse clamorose chance non sfruttate.
Nota lieta l'esordio assoluto del baby Selasi, che nel secondo tempo ha sfiorato anche il gol.

PRIMO TEMPO. AVVIO ALLA CAMOMILLA POI SOLO PADOVA IN CAMPO
Tra le fila del Pescara mister Cosmi rinvia alle ultime 2 giornate di campionato ogni idea di turnover e di impiego dei giovani. Con la lista indisponibili sempre ampia (out Schiavi, Rizzo, Brugman e Samassa con Zauri non in perfette condizioni, ndr), in difesa Zuparic, Capuano e Bocchetti a protezione della porta di Pelizzoli. A centrocampo sugli esterni largo a Balzano e Rossi, con la cerniera centrale formata da Bovo, Mascara e Ragusa. In avanti tandem “leggero” d'attacco con Politano e Caprari, preferiti a Maniero e Sforzini.
Nel Padova che prova la missione molto difficile di rinviare la retrocessione matematica almeno alla penultima giornata, mister Serena schiera un equilibrato 4-4-2 con Jelenic e Improta ali a sostegno della coppia Melchiorri-Rocchi. Panchina per l'ex biancazzurro Vantaggiato.
Arbitra Claudio Gavillucci della sezione di Latina in uno stadio Euganeo desolatamente semivuoto.
Ritmi compassati in avvio con poco furore agonistico e come previsto tanta voglia di non farsi male. Al quarto minuto assolo di Politano che dal limite conclude sul fondo senza mettere grossa paura all'estremo difensore dei veneti Mazzoni.
Partita noiosa e squadre incapaci di alzare i ritmi. Per vedere un'altra “emozione” bisogna arrivare al 28esimo con un nuovo break del Pescara: Ragusa da posizione decentrata conclude troppo debole per impensierire Mazzoni. Due minuti dopo Balzano da distanza siderale conclude alto non di molto.
Al 33esimo nuovo tentativo da fuori, l'ennesimo velleitario, questa volta di Politano con sfera abbondantemente larga. Sul capovolgimento di fronte Improta da 2 passi non approfitta di uno svarione della retroguardia abruzzese e calcia alle stelle.
Col trascorrere dei minuti è il Padova ad alzare il proprio baricentro ed al 35esimo perviene al primo tiro in porta con Jelenic che sfiora il bersaglio grosso.
Al 36esimo il vantaggio (tra i fischi, ndr) del Padova. Difesa ancora una volta imbarazzante e Vinicius a tu per tu con Pelizzoli realizza.
Prima del riposo clamorosa chance per il 2-0 dei veneti. Zuparic inguardabile perde palla e Melchiorri tutto solo davanti al portiere pescarese calcia clamorosamente nella stratosfera. Poi ancora Jelenic decentrato non inquadra lo specchio su bella intuizione di Rocchi.

SECONDO TEMPO. LA MUSICA È LA STESSA POI LA REAZIONE D'ORGOGLIO DOPO IL 2-0
Nella ripresa al quarto altra incredibile doppia chance per il 2-0 padovano. Melchiorri prima a tu per tu con Pelizzoli spara addosso al portiere, poi sulla respinta a giro sfiora il palo.
Al quinto da segnalare l'esordio assoluto tra i professionisti di Selasi, unica nota lieta di un pomeriggio orribile per i colori biancazzurri.
Al decimo ancora una volta il Padova vicino al 2-0. Jelenic dal limite a giro non trova di pochissimo il palo lontano.
Al 17esimo il 2-0 dei padroni di casa è servito. Guizzo vincente di Improta sugli sviluppi di un corner.
Al 19esimo scatto d'orgoglio del Pescara con il punto del 2-1. Azione insistita, prima conclusione respinta di Politano e seconda battuta vincente di Mascara.
Al 25esimo doppia ghiotta chance per io clamoroso 2-2. Prima Cutolo a giro colpisce la traversa, poi sul secondo tentativo Selasi da lontanissimo costringe Mazzoni al miracolo.
Al 28esimo Balzano da fuori impegna nuovamente Mazzoni in corner.
Al 33esimo Bovo cicca la conclusione all'altezza del dischetto, poi conclusione rimpallata di Politano con pallone sul fondo.
Domenica prossima ultima gara stagionale allo stadio Adriatico per i biancazzurri contro il Modena. L'obiettivo, più che la vittoria, è quello di congedarsi dal proprio pubblico almeno con una prova dignitosa.

TABELLINO
PADOVA (4-4-2): Mazzoni; Kelic (28'st Bellemo), Carini, Benedetti, Vinicius; Jelenic (23'st Almici), Iori, Moretti, Improta (36'st Di Matteo); Melchiorri, Rocchi. A disposizione: Nocchi, Feczesin, Vantaggiato, Pasquato, Diakite, Pasa. Allenatore: Serena.
PESCARA (3-5-2): Pelizzoli; Zuparic, Capuano, Bocchetti (5'st Cutolo); Balzano, Bovo, Mascara, Ragusa (5'st Selasi), Rossi; Politano (39'st Sforzini), Caprari. A disposizione: Belardi, Zauri, Fornito, Maniero, Nielsen, Di Francesco. Allenatore: Cosmi.
ARBITRO: Claudio Gavillucci della sezione di Latina. Guardalinee: Pegorin-Borzomì.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 2mila spettatori con piccola rappresentanza ospite. Ammoniti: Melchiorri, Moretti, Zuparic, Kelic.

Andrea Sacchini