SERIE B

Pioggia, gol e spettacolo. Il derby d'Abruzzo non delude: Pescara-Lanciano 2-2

Avanti i frentani poi la rimonta del Delfino ed il sigillo finale di Amenta

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1895

Pioggia, gol e spettacolo. Il derby d'Abruzzo non delude: Pescara-Lanciano 2-2




PESCARA. Pioggia, gol, la giusta dose di aggressività ed occasioni da gol clamorose sciupate. Sotto il nubifragio dell'Adriatico, non delude il derby d'Abruzzo tra Pescara e Virtus Lanciano che si dividono equamente 2-2 la posta in palio. Nel primo tempo vantaggio al sesto degli ospiti con Gatto ed il pareggio di Rossi al 38esimo. Nella ripresa sotto l'acqua prima il sorpasso degli adriatici con Maniero al quinto su calcio di rigore e poi il definitivo 2 pari di Amenta al 29esimo.
Primo tempo bello e vivace e giocato a viso aperto da entrambe le formazioni.
Il tentativo di Cosmi di giocarsi fin dai primi minuti la gara con coraggio ed atteggiamento propositivo, con la scelta di 2 punte di ruolo (Maniero e Sforzini) e l'inserimento di 2 attaccanti tecnici ma poco adatti alla fase di contenimento come Ragusa e Mascara, ha consentito ai biancazzurri di guadagnare qualcosa nel fraseggio sacrificando però l'equilibrio difensivo. L'attuale Pescara, al cospetto di una squadra superiore qualitativamente e fisicamente come la Virtus Lanciano, ha dato almeno nel primo tempo la dimostrazione di essere incapace di coniugare abilmente fase offensiva e di copertura. Inibita la “qualità” dei biancazzurri di giocare per distruggere il gioco avversario, resta poca cosa per opporsi con convinzione ai maggiori mezzi tecnici e caratteriali degli avversari.
Il calcio però è materia talmente volubile ed imprevedibile che basta il minimo episodio per cambiare la storia e l'andamento di una partita. Dopo l'eurogol di Rossi, casuale quanto meraviglioso, il Pescara si è scrollato di dosso paure ed insicurezze ed ha giocato al pari livello di un Lanciano pungolato nell'orgoglio e non più in pieno controllo della gara.
Nella ripresa nubifragio sull'Adriatico subito dopo la partenza sprint dei biancazzurri, che trovato dal dischetto il gol del 2-1 hanno hanno cercato di resistere con le unghie e con i denti agli assalti di un Lanciano generoso che ha meritato il pareggio finale nel nubifragio dell'Adriatico. Pareggio giusto ma pieno di rimpianti soprattutto per i padroni di casa, che a tempo quasi scaduto con Sforzini hanno avuto l'occasione d'oro irripetibile di far proprio il secondo derby stagionale dopo l'1-0 dell'andata.

PRIMO TEMPO. SPRINT LANCIANO MA POI UNA MAGIA DI ROSSI RISTABILISCE L'EQUILIBRIO
Nel Pescara Cosmi mischia le carte e rispetto le indiscrezioni della vigilia sceglie il modulo a doppio centravanti, nel tentativo probabilmente di reggere meglio l'urto di un terreno reso pesante dalla pioggia battente. Out Schiavi e Zauri, in difesa gioca il terzetto composto da Salviato, Capuano e Bocchetti. A centrocampo Balzano e Rossi sugli esterni mentre nel mezzo largo alla qualità di Ragusa, Mascara e Bovo. In avanti tandem Sforzini-Mascara.
Nel Lanciano sorpresa Amenta (non in perfette condizioni fisiche, ndr) dal primo minuto a completare la batteria dei quattro di difesa insieme a Ferrario, De Col ed Amenta davanti al portiere Sepe. A centrocampo Di Cecco e Paghera punti fissi con Buchel che ha vinto all'ultimo il ballottaggio con Casarini. In avanti la velocità e l'imprevedibilità di Thiam e Gatto, preferito a Piccolo, a sostegno della punta mobile Falcinelli.
Arbitra Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano davanti ad una discreta cornice di pubblico con circa 800 sostenitori rossoneri.
Partenza migliore da parte dei biancazzurri che guadagnano un paio di calci piazzati insidiosi, ma al primo vero affondo è subito il Lanciano a portarsi in vantaggio al sesto minuto. Buco clamoroso della difesa del Pescara e Gatto a tu per tu con Pelizzoli non sbaglia. Sbloccato il risultato primo tempo tutto in discesa per i frentani, che non hanno sofferto più di tanto lo sterile ed improduttivo dei padroni di casa, che creano i presupposti del pari solo al 19esimo. Cross preciso di Rossi per l'avvitamento di testa di Sforzini che conclude debolmente tra le braccia di Sepe.
Per il Pescara è dura scalfire il muro eretto da Amenta e compagni e per farlo occorre una vera e propria magia di Rossi, che da posizione decentrata controlla e batte al volo all'angolino sinistro di Sepe: 1-1 al minuto 38.
Cambia il punteggio e muta anche l'inerzia della partita, in virtù soprattutto dell'atteggiamento umorale dei biancazzurri, tanto fragili psicologicamente nei momenti di difficoltà quanto gradevoli nel momento in cui il vento comincia a tirare nella propria direzione. Nonostante il buon momento degli adriatici la prima frazione si chiude senza ulteriori azioni da gol pulite.

SECONDO TEMPO. LO SPRINT È BIANCAZZURRO MA IL LANCIANO NON È MAI DOMO
Lo spirito dei padroni di casa al rientro in campo rispecchia quanto di buono fatto vedere nell'ultimo quarto d'ora della prima frazione. Ed al quinto ecco il secondo episodio che cambia la gara. Sugli sviluppi di una rimessa laterale in zona d'attacco, Thiam cintura in area Maniero. Calcio di rigore realizzato dallo stesso Maniero che fa 2-1 e dedica il gol al compagno di squadra Brugman.
Reazione aggressiva del Lanciano che perviene alla conclusione al decimo con Mammarella, che da oltre 25 metri non inquadra lo specchio della porta.
Al 13esimo è clamorosa l'occasione da gol per Thiam, che a seguito dell'ennesimo svarione difensivo dei padroni di casa a tu per tu con Pelizzoli sparacchia malamente addosso a Pelizzoli.
Dal quarto d'ora nubifragio sullo stadio Adriatico che ha influito sulle giocate di fino dei 22 in campo, con la gara che via via col passare dei minuti ha assunto i contorni di una corrida sotto l'acqua.
Al 20esimo altra solare chance per il pari dei frentani. Sugli sviluppi dell'ennesimo corner colpo di testa di Falcinelli tutto solo lontano dallo specchio.
Al 28esimo ancora Thiam, scatenato, arpionato un buon pallone in area esalta ancora una volta i pronti riflessi di Pelizzoli.
Al 29esimo la pressione diventa insostenibile per la difesa pescarese ed il Lanciano trova il meritato pareggio. Serie di corner e deviazione vincente sotto porta di Amenta.
Match tutt'altro che chiuso ma al 32esimo biancazzurri in inferiorità numerica per la seconda ammonizione rimediata da Salviato.
Al 40esimo l'occasione d'oro per il 3-2 rossonero capita sulla testa di Comi che non inquadra il sette da ghiotta posizione.
Al 42esimo però la monumentale palla gol della vittoria capita tra i piedi di Sforzini, che dopo uno scivolone clamoroso di Amenta a tu per tu con Sepe manda incredibilmente sul fondo complice anche la deviazione decisiva del portiere.
Passata la paura altre 2 buone chance per i rossoneri con De Col e Mammarella che da fuori sparano sul fondo su respinte corte della difesa adriatica. Dopo 5 di recupero qualche recriminazione per i biancazzurri mentre festa grande nello spicchio di stadio riservato ai sostenitori frentani.
Sabato prossimo Pescara ospite del Padova e Virtus Lanciano al Biondi contro lo Spezia.

TABELLINO
PESCARA (3-5-2): Pelizzoli; Salviato, Capuano, Bocchetti; Balzano, Bovo (36'st Zauri), Mascara, Ragusa, Rossi; Maniero (14'st Nielsen), Sforzini. A disposizione: Belardi, Politano, Caprari, Cutolo, Rizzo, Zuparic, Selasi. Allenatore: Cosmi.
VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Sepe; De Col, Ferrario, Amenta, Mammarella; Di Cecco (35'st Turchi), Paghera, Buchel; Gatto (19'st Piccolo), Falcinelli, Thiam (39'st Comi). A disposizione: Branescu, Aquilanti, Vastola, Nunzella, Ficagna, Casarini. Allenatore: Baroni.
ARBITRO: Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano. Guardalinee: Chiocchi-Segna.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 6mila spettatori. Ammoniti: Mammarella, Salviato, Mascara. Espulso: 32'st Salviato.

Andrea Sacchini