SERIE B

Il Pescara è già in vacanza. Il Carpi passa 2-0 ed inguaia l'undici di Cosmi

Di Gaudio-Sgrigna condannano i biancazzurri: play-out sempre più vicini

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Il Pescara è già in vacanza. Il Carpi passa 2-0 ed inguaia l'undici di Cosmi




CARPI. Un Pescara già con la mente e con le gambe in vacanza soccombe 2-0 sul campo del Carpi e vede sempre più vicini i fantasmi dei play-out. Nel primo tempo vantaggio dei padroni di casa al 16esimo con Di Gaudio. Colpo del ko al 40esimo della ripresa con un calcio di rigore trasformato da Sgrigna.
Disastro cosmico per i biancazzurri, anche se il tecnico umbro sembra il meno responsabile di una situazione di classifica che via via col passare delle giornate si fa sempre più delicata.
L'attesa reazione dopo lo sfogo in conferenza stampa di Cosmi in settimana non c'è stata, con la squadra che ha giocato sugli stessi ritmi compassati delle ultime settimane.
Scelte di formazione obbligate per Serse Cosmi che deve rinunciare a ben 9 giocatori tra i quali Belardi, Schiavi, Bovo, Zuparic, Milicevic, Samassa e Cutolo. Solito 3-4-2-1 con Zauri, Capuano e Bocchetti a protezione della porta difesa da Pelizzoli. A centrocampo Rizzo ha vinto il ballottaggio per affiancare nel mezzo Brugman con i soliti Balzano e Salviato a protezione delle corsie esterne. In avanti Ragusa ed il rispolverato Politano a supporto dell'unico terminale offensivo Maniero.
Nel Carpi mister Pillon da fiducia al 4-1-4-1 che ha strappato 7 giorni fa un importante pareggio a Siena. Porcari è l'elemento di raccordo tra difesa e centrocampo mentre in avanti Di Gaudio e Concas sono gli uomini deputati ad appoggiare la velocità e la fantasia di Sgrigna. Dall'inizio gioca l'ex Romagnoli. Arbitra Fabrizio Maresca della sezione di Napoli davanti a circa 2mila spettatori.

PRIMO TEMPO. BASTA POCO PER FAR MALE AL PESCARA. CARPI AVANTI
Fase iniziale equilibrata con possesso palla tutto ad appannaggio di un Pescara discreto fino all'ultimo passaggio, spesso troppo sofisticato ed impreciso. In un match bloccato almeno in avvio dalla paura di perdere, i primi pericoli vengono portati da conclusioni dalla lunga distanza di Politano e Porcari, che non impensieriscono i 2 portieri.
Sgrigna da una parte e soprattutto Brugman dall'altra sono i più attivi. Bravo in particolare il regista biancazzurro a trovare il corridoio giusto per l'inserimento centrale di Maniero che viene anticipato in piena area all'ultimo dall'uscita di Colombi.
Il problema principale dell'undici di Cosmi però è l'eccessiva lentezza dei centrali di difesa, spesso e volentieri distratti ed incapaci di arginare l'agilità di Sgrigna e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti emiliani. Al 15esimo Bocchetti si lascia sorprendere alle spalle da Concas che di testa di poco non inquadra lo specchio della porta. Il vantaggio però del Carpi è solo rinviato di un paio di minuti. Sugli sviluppi di un corner pallone che attraversa tutta l'area di rigore prima di essere corretto in rete di testa senza nessuna opposizione da Di Gaudio.
La reazione del Pescara è priva di idee e costrutto al contrario di un Carpi che da sempre l'impressione di poter far male nelle ripartenze. In particolare al 31esimo clamoroso errore di Salviato che nel tentativo di toccare all'indietro per un compagno favorisce l'inserimento di Di Gaudio: Pelizzoli alza in corner.
Davanti il Pescara è poca cosa e l'unico pericolo portato a Colombi arriva sugli sviluppi di un calcio da fermo di Politano, che nel mezzo pesca la testa di Salviato che colpisce la traversa. È il momento migliore dei biancazzurri che provano a dare velocità ed imprevedibilità alla propria manovra. Al 39esimo il tiro di Balzano da 2 passi viene murato dalla retroguardia emiliana. Solo un fuoco di paglia però per un Pescara che resta a guardare un Carpi più che dignitoso ma tutt'altro che trascendentale.

SECONDO TEMPO. IL PESCARA NON CI CREDE. 2-0 E GARA CHIUSA
Nella ripresa il leitmotiv è lo stesso: Pescara completamente in bambola e Carpi facile padrone della situazione e vicino al gol del ko. Già al secondo con un tentativo da fuori di Lollo che sfiora il palo a Pelizzoli battuto. Neanche l'ingresso in campo di Nielsen e Caprari per Zauri e Maniero, con lo spostamento di Salviato in difesa e la riproposizione dell'ex Roma come “finto nueve”, riescono a svegliare i biancazzurri dal torpore di una gara mediocre e priva di mordente.
Al decimo finta di Di Gaudio che si libera di Salviato ed esalta i riflessi di piede di Pelizzoli.
Al 18esimo Concas dal limite va vicinissimo al bersaglio grosso.
Come nel primo tempo gli unici sussulti creati dal Pescara sono sugli sviluppi di calci da fermo. Al minuto 19 Ragusa di testa non inquadra il sette da posizione più che buona e senza marcature.
Al 24esimo traiettoria beffarda di Caprari direttamente su calcio di punizione e pallone che incoccia sulla traversa ed esce dallo specchio.
Finale in leggero crescendo degli adriatici che al minuto 40 abbandonano ogni velleità di pareggio grazie alla follia di Balzano, che interviene col braccio su di un pallone vagante in area. Calcio di rigore per il Carpi trasformato da Sgrigna.
Reazione d'orgoglio degli ospiti soltanto in pieno recupero con Caprari e Sforzini vicini al gol della bandiera. Con questo ko il Pescara resta inchiodato a 46 punti in classifica, con sole 5 lunghezze di vantaggio sulla zona play-out.
Sabato prossimo allo stadio Adriatico arriva il Siena.

TABELLINO
CARPI (4-1-4-1): Colombi; Gagliolo, Romagnoli, Pesoli, Pasciuti; Porcari; Di Gaudio (16'st Acosty), Memushaj (9'st Legati), Lollo, Consas; Sgrigna (46'st Inglese). A disposizione: Kovacsik, Poli, De Vitis, Sperotto, Ardemagni. Allenatore: Pillon.
PESCARA (3-4-2-1): Pelizzoli; Zauri (8'st Nielsen), Bocchetti, Capuano; Salviato, Rizzo (28'st Sforzini), Brugman, Balzano; Ragusa, Politano; Maniero (8'st Caprari). A disposizione: Svedkauskas, Di Francesco, Fornito, Karkalis, Mascara. Allenatore: Cosmi.
ARBITRO: Fabrizio Maresca della sezione di Napoli. Guardalinee: Carbone-Santuari.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 2mila spettatori con rappresentanza ospite. Ammoniti: Pasciuti, Maniero, Di Gaudio, Balzano, Gagliolo, Ragusa.

Andrea Sacchini