SERIE B

Pescara da film horror. Il Brescia ringrazia e rifila 3 sberle a Cosmi

Nella ripresa Caracciolo entra e risolve. Biancazzurri imbarazzanti

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Pescara da film horror. Il Brescia ringrazia e rifila 3 sberle a Cosmi




BRESCIA. Con una prova perfetta per un film horror il Pescara crolla senza colpo ferire 3-0 e rimanda a giorni decisamente migliori l'intenzione di poter lottare per un piazzamento in zona play-off. Succede tutto nella ripresa con le marcature di Caracciolo su rigore, Di Cesare e Valotti rispettivamente al 22esimo, 34esimo e 39esimo.
I biancazzurri e Cosmi sbagliano tutto, dall'approccio alla gestione della gara e regalano 3 punti ad un Brescia tutt'altro che trascendentale e trascinato dal solo Caracciolo.
Nel Pescara Serse Cosmi in piena emergenza in difesa si affida a Zauri, Cosic e Bocchetti in difesa a protezione della porta di Belardi, con Pelizzoli ancora indisponibile insieme a Capuano, Schiavi, Rossi, Salviato e Samassa. A centrocampo conferma per Balzano e novità Ragusa sull'esterno, con Brugman e Zuparic nel mezzo. In avanti Mascara finto trequartista in appoggio del duo formato da Caprari e Sforzini.
Nel Brescia fuori lo spauracchio Caracciolo, inizialmente in panchina, in attacco Iaconi affida il compito di far male al tandem Sodinha-Corvia. Panchina anche per l'ex Coletti e 3-5-2 come schieramento di partenza. Arbitra Claudio Gavillucci di Latina in un clima di aperta contestazione da parte del pubblico di casa all'indirizzo della società.
PRIMO TEMPO. NEL GRIGIORE GENERALE NON CI SONO SPUNTI
L'avvio di gara più che per apprezzabili spunti tecnici si fa notare per la contestazione aperta della tifoseria bresciana nei confronti del patron Corioni, indicato come primo responsabile di una stagione fin qui disastrosa. In campo succede poco o nulla con i biancazzurri tatticamente impeccabili ma fumosi ed incapaci in avanti di approfittare di una situazione ambientale non facile per i padroni di casa. Al settimo cross sbilenco di Zauri che per poco non sorprende Arcari. Le idee sono poche ed i tentativi dalla distanza di Ragusa e Caprari non riescono a rompere la monotonia di una gara soporifera a ritmi più che blandi. Nel Brescia Sodinha e Covia sono visibilmente fuori condizione e la manovra delle rondinelle spesso e volentieri ristagna a centrocampo senza sbocchi offensivi.
Terminato lo sciopero del tifo, col passare dei minuti le rondinelle prendono coraggio e soprattutto il controllo della mediana. Al 25esimo Olivera su punizione impegna Belardi. Un minuto dopo cross preciso di Zambelli per la testa di Paci che termina alto.
La luce di Brugman e Mascara va ad intermittenza e per il Pescara è dura fare a meno di una manovra lenta e prevedibile, che non vede neanche negli esterni soluzioni in grado di mettere in apprensione la retroguardia di casa. Tutto il peso dell'attacco è affidato all'inventiva di Caprari e Sforzini che alla mezz'ora inscenano un bel duetto che si conclude con la conclusione sull'esterno della rete del centravanti da posizione decentrata.
Al 38esimo per uno scontro di gioco Belardi alza bandiera bianca e lascia il posto a Svedkauskas, giovane portiere lituano scuola Roma al debutto assoluto in Serie B.
Il finale di frazione è anonimo col Pescara, in condizioni fisiche nettamente migliori, che commette il grave errore di adeguarsi ad un ritmo bassissimo imposto da un Brescia davvero poca cosa a livello d'intensità e di agonismo.
Il grigiore generale prima del duplice fischio viene spezzato da un'interessante iniziativa sull'asse Grossi-Corvia con conclusione di quest'ultimo che impegna in una difficile parata a terra Svedkauskas.
SECONDO TEMPO. CARACCIOLO ENTRA ED IL PESCARA SI SCUAGLIA
Nella ripresa il canovaccio resta immutato, con il controllo del gioco ad appannaggio di un Brescia “appesantito”. Pescara non pervenuto e sarà così per tutti i restanti 45 di gioco.
Al sesto apertura di Sodinha nel mezzo per Grossi che controlla e spara in porta: pallone alto. Il ritmo cresce e nel tentativo di dare la scossa Iaconi getta nella mischia Caracciolo in luogo di uno stremato Corvia. Il cambio mette subito in apprensione la fragile e rattoppata retroguardia adriatica, in continua difficoltà in situazione di uno contro uno contro l'ex bomber del Palermo.
La gara resta di rara bruttezza, poi al 22esimo almeno il tentativo di fare qualcosa di più da parte del Brescia viene premiato. Protagonista, manco a dirlo, Caracciolo che in un contrasto con Ragusa si procura il calcio di rigore che trasforma in maniera impeccabile un minuto più tardi.
La reazione dei biancazzurri è sterile ed inoffensiva e gli ingressi di Politano e Maniero servono soltanto ad arricchire il taccuino del direttore di gara.
Sul fronte opposto l'onnipresente Caracciolo al 32esimo con un tiro-cross per il neo-entrato Valotti sfiora il 2-0. Punto del ko rinviato soltanto di 2 minuti quando Di Cesare con un tiro da fuori sorprende difesa a portiere sul palo più lontano. Nel marasma più totale del più buio pomeriggio dell'era Cosmi, gli ultimi minuti scivolano via senza la benché minima reazione di un Pescara imbarazzante sotto ogni punto di vista. Il Brescia invece affonda il colpo e fa 3-0 al 39esimo con Valotti in azione di contropiede. Poi duello Brugman-Arcari col portiere di casa vincente in 2 occasioni e traversa di Valotti dopo l'ennesima discesa dell'incontenibile Caracciolo.
Sabato prossimo impegno all'Adriatico contro il Cittadella.
TABELLINO
BRESCIA (3-5-1-1): Arcari; Paci, Budel, Di Cesare; Zambelli, Finazzi, Olivera, Grossi (17'st Scaglia), Ntow; Sodinha (29'st Valotti); Corvia (8'st Caracciolo). A disposizione: Minelli, Freddi, Lasik, Mandorlini, Coletti, Juan Antonio. Allenatore: Iaconi.
PESCARA (3-4-2-1): Belardi (38'pt Svedkauskas); Zauri, Cosic, Bocchetti; Ragusa, Zuparic, Brugman, Balzano; Mascara (27'st Maniero), Caprari (21'st Politano); Sforzini. A disposizione: Bovo, Karkalis, Nielsen, Rizzo, Maniero, Cutolo, Di Francesco. Allenatore: Cosmi.
ARBITRO: Claudio Gavillucci della sezione di Latina. Assistenti: Ciancaleoni-Marinelli.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 3mila spettatori. Ammoniti: Mascara, Ntow, Sforzini.
Andrea Sacchini