SERIE B

Il Pescara si fa male da solo. La Reggina rimonta 2 volte e strappa il pari

Brugman e Mascara colpiscono ma non bastano: fallito l'aggancio ai play-off

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1524

Il Pescara si fa male da solo. La Reggina rimonta 2 volte e strappa il pari






PESCARA. Il Pescara pareggia 2-2 all'Adriatico con la Reggina ed almeno per il momento rimanda l'aggancio alla zona play-off. Tutti scontenti anche se per l'andamento del match il pari può essere accolto con moderata soddisfazione dai calabresi, sempre più vicini al baratro Lega Pro ma capaci di reagire alla grande in 2 occasioni.
Al 21esimo vantaggio dei padroni di casa con Brugman e pareggio 2 minuti dopo con Di Michele. Nella ripresa stesso copione e sequenza dei gol. Prima Mascara fa esplodere l'Adriatico al 41esimo, poi 2 minuti dopo Fishnaller fa 2-2.
Nel Pescara Cosmi oltre alle indisponibilità già note di Capuano, Schiavi, Di Francesco e Samassa deve rinunciare anche a Pelizzoli per un guaio muscolare patito nell'allenamento di rifinitura di venerdì. Al suo posto Belardi, “ripescato” dopo 5 panchine consecutive. In difesa Salviato, Zauri e Bocchetti a formare una prima linea di emergenza. A centrocampo Brugman, Zuparic, Balzano e Rossi insieme a Mascara, libero di giostrare a suo piacimento tra i 4 di centrocampo ed il tandem d'attacco formato da Sforzini e Caprari.
Nella Reggina Gagliardi come previsto si affida ad uno schieramento molto coperto con il compito di offendere affidato alla coppia Dumitru-Di Michele. In campo i 2 ex Pigliacelli in porta e Frascatore in difesa, che hanno lasciato il sodalizio adriatico in gennaio per approdare sullo Stretto.
Arbitra Diego Roca della sezione di Foggia davanti a circa 9mila spettatori.

PRIMO TEMPO. IL PESCARA APPROCCIA MALE, REALIZZA MA SI FA RAGGIUNGERE
Che sia una gara molto difficile dal punto di vista tattico i biancazzurri lo capiscono sin dai primi minuti, con la Reggina compatta a difendere con dieci uomini dietro la linea del pallone e prontissima a ripartire in contropiede.
Il palleggio e la superiorità territoriale sorridono ai biancazzurri ma la prima occasione degna di nota è però di marca Reggina. Al terzo tutto solo davanti a Belardi conclude centralmente senza grande convinzione.
Con pochi spazi liberi lasciati nella propria metà campo per Brugman e compagni diventa complicato trovare il pertugio giusto per la verticalizzazione centrale. Con l'obbligo di sfondare sugli esterni, proprio sulle iniziative soprattutto di Rossi sulla sinistra il Pescara crea i primi grattacapi alla retroguardia calabrese, senza però pervenire alla conclusione pulita.
Al nono cross insidioso di Di Michele e colpo dello scorpione di tacco di Maicon che non impensierisce Belardi. Il Pescara non riesce a trovare le giuste misure e sono gli ospiti a creare i pericoli maggiori. Al minuto 13 dal limite Di Michele costringe al grande intervento di Belardi in corner. Sugli sviluppi dello stesso colpo di testa nel mezzo di Lucioni che sfiora il palo.
Mascara e Brugman non sembrano in giornata positiva e le trame da loro suggerite sono prevedibili e di facile lettura per i centrali reggini. Per i biancazzurri è dura imbastire azioni offensive degne di nota ed al 21esimo serve tutta la classe di Brugman per spezzare l'equilibrio di una gara molto complicata. Dal limite il regista uruguaiano controlla un buon pallone e di destro con la complicità del palo insacca alle spalle di Pigliacelli.
Sembra tutto in discesa per gli uomini di Cosmi, che però neanche 2 minuti dopo sono costretti alla resa da un'altra magia, questa volta di Di Michele, che su cross perfetto di Sbaffo dalla sinistra di piatto realizza al volo sfruttando le incertezze di una difesa adriatica rattoppata da infortuni.
Pungolato nell'orgoglio il Pescara reagisce ma sul tentativo in spaccata di Rossi su cross dal lato opposto il bravo esterno è costretto ad alzare bandiera bianca per un probabile infortunio muscolare. Dentro Ragusa dopo le critiche del tecnico Cosmi sulle ultime prestazioni opache con Spezia e Palermo.
Al centro non si passa e nel tentativo di vivacizzare la manovra il tecnico umbro inverte gli esterni: Ragusa a destra e Balzano a sinistra. Gli effetti premiano subito la scelta di Cosmi. Al 38esimo cross di Balzano per la battuta al volo di Ragusa sul versante opposto: sfera a lato di un nulla. Il pericolo corso mette paura alla Reggina che non riesce più come prima a difendersi con ordine.
La pressione degli adriatici però non sfocia in conclusioni degne di nota e si esaurisce sempre con l'ultimo passaggio impreciso.

SECONDO TEMPO. ALTRO BOTTA E RISPOSTA IN 2 MINUTI: FALLITO L'AGGANCIO AI PLAY-OFF
Consueta scossa negli spogliatoi di Cosmi alla fine dei primi 45 di gioco, ma gli effetti almeno in avvio non sembrano notarsi. Anzi è la Reggina a sfiorare il clamoroso 1-2. Al quarto cross teso di Sbaffo e clamorosa deviazione verso la propria porta di Mascara che esalta i riflessi di Belardi, a testimonianza che l'ex attaccante del Catania si sacrifica molto ma spesso e volentieri non è lucido in fase di copertura.
È la Reggina ad essere più propositiva. Pescara in debito di ossigeno e soprattutto di idee. Al nono Dumitru porta palla, fa tutto bene ma dal limite non impensierisce più di tanto l'attento e sicuro Belardi. All'undicesimo altro brivido per il portiere adriatico: punizione di Di Michele da oltre 25 metri e sfera sul fondo.
L'unico in grado di accendere la luce nella giornata grigia del centrocampo biancazzurro è Brugman, che al 13esimo in profondità serve a Balzano un pallone d'oro che il capitano spara addosso a Pigliacelli a tu per tu.
Al 17esimo fuori l'evanescente Caprari e dentro Cutolo con Cosmi che vuole lasciare solo il meno possibile Sforzini. Al minuto 21 cross Balzano e botta al volo di Ragusa da posizione decentrata con pallone sul palo esterno. Al 32 Cutolo dal limite: sicuro Pigliacelli.
Il pareggio serve a poco alla Reggina in chiave salvezza e Gagliardi getta nella mischia Fishnaller nel tentativo di fare il colpaccio. L'1-1 al contempo non va bene neanche al Pescara e la gara col passare dei minuti perde ogni tatticismo. Ne approfitta il Pescara che con Mascara al 41esimo assesta la zampata vincente su cross di Cutolo. Sembra il passepartout per risolvere il match più complicato dell'era Cosmi, ma ancora 2 minuti dopo ecco la doccia fredda per Belardi e compagni. Calcio di punizione per la testa di Fishnaller che fa 2-2 nel deserto dell'area di rigore adriatica.
Il finale è di grande tensione. Entrambe cercano il terzo gol e l'occasione più ghiotta capita sui piedi di Cutolo che spara nella stratosfera il 3-2 nell'ultimo dei 5 di recupero. Al termine fischi solo di amarezza per un Pescara generoso ma in giornata no.
Sabato prossimo per l'undici di Serse Cosmi trasferta ostica sul campo del Brescia.

TABELLINO
PESCARA (3-5-2): Belardi; Salviato, Zauri, Bocchetti; Balzano, Zuparic, Mascara, Brugman, Rossi (26'pt Ragusa); Caprari (17'st Cutolo), Sforzini (32'st Maniero). A disposizione: Svedkauskas, Politano, Fornito, Rizzo, Nielsen, Karkalis. Allenatore: Cosmi.
REGGINA (4-4-1-1): Pigliacelli; Adejo, Lucioni, Ipsa, Frascatore; Maicon (39'st Pambou), Sbaffo (27'st Fishnaller), Dall'Oglio, Barillà; Dumitru; Di Michele. A disposizione: Zandrini, Strasser, Foglio, Gerardi, Bochniewicz, Di Lorenzo, Contessa. Allenatore: Gagliardi.
ARBITRO: Diego Roca della sezione di Foggia. Guardalinee: Marco Avellano e Giovanni Colella. IV Ufficiale: Leonardo Baracani.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 9mila spettatori. Ammoniti: Dall'Oglio, Barillà.

Andrea Sacchini