SERIE B

Pescara bello a tratti, Mascara non basta: il Palermo espugna 2-1 l'Adriatico

Primo tempo brutto dei biancazzurri. Nella ripresa i cambi decidono la gara

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Pescara bello a tratti, Mascara non basta: il Palermo espugna 2-1 l'Adriatico



PESCARA. Un Pescara bello a tratti, ma sicuramente più squadra rispetto quella delle sei sconfitte di fila, si arrende 2-1 all'Adriatico alla corazzata Palermo e trova la prima sconfitta dell'era Cosmi. Nel primo tempo vantaggio di Dybala al minuto 12. Nella ripresa prima il pareggio trovato da Mascara all'11esimo e poi il definitivo sorpasso di Belotti al minuto 31.
Nel Pescara Cosmi deve rinunciare ai lungodegenti Capuano, Di Francesco e Samassa ed a Cosic, vittima in settimana di un attacco di tonsillite. Fiducia allo stesso schieramento che otto giorni fa ha espugnato La Spezia e raccolto applausi e consensi. Zauri, Schiavi e Bocchetti a protezione della porta difesa da Pelizzoli. A centrocampo Zuparic e Brugman nel mezzo con Salviato e Rossi a presidio delle fasce. In attacco Politano e Ragusa sulla linea della trequarti alle spalle dell'unico terminale offensivo Sforzini. Formazione equilibrata che nel corso della gara più volte passerà al 5-4-1 in situazione di non possesso del pallone, con Ragusa e Politano spesso e volentieri arretrati per dare una mano ai centrocampisti e gli esterni Rossi e Salviato sulla linea dei difensori.
Per contro Iachini sceglie il collaudatissimo 3-5-2 che ha consentito al suo Palermo la prima importante fuga in testa alla classifica. Centrocampo misto qualità-quantità con Maresca, Bolzoni e Barreto. In attacco il tandem è formato da Dybala e Vazquez, che hanno vinto i rispettivi ballottaggi con Hernandez e Lafferty, che insieme all'altro escluso Belotti sono i 3 che hanno realizzato il maggior numero di reti in stagione. Arbitra Riccardo Pinzani di Empoli davanti ad oltre 12mila spettatori.

PRIMO TEMPO. PESCARA IN OMBRA: MERITATO IL VANTAGGIO DEL PALERMO

Già in avvio appare chiaro il canovaccio della gara, almeno nei primi di gioco. Pescara compatto e ben organizzato dietro la linea del pallone e Palermo subito padrone delle operazioni e molto aggressivo sulle fasce.
È la prima occasione della gara è favorevole al Palermo con un colpo di testa di Andelkovic impreciso al terzo minuto sugli sviluppi di un corner.
L'inizio molto aggressivo dei rosanero non mette mai in condizione Ragusa e Politano sugli esterni di innescare l'isolato Sforzini in avanti. Difficoltà nel mezzo anche per la coppia Brugman-Zuparic, numericamente in affanno al cospetto del trio Barreto-Maresca-Bolzoni.
Al 12esimo il grande sforzo iniziale del Palermo sorprende una difesa del Pescara distratta e mal disposta in campo. Cross nel mezzo per Vazquez, la difesa pescarese non riesce ad allontanare e passaggio vincente nel mezzo di Barreto per la conclusione a botta sicura di Dybala che fa 1-0.
Incassato lo 0-1 la reazione del Pescara è molle ed impaurita e favorisce il controllo totale delle operazioni da parte del Palermo, devastante in contropiede fino all'ultimo passaggio, a volte impreciso. Da segnalare al 35esimo un bel gesto di Vazquez che, prima ancora delle proteste dei giocatori biancazzurri per un calcio d'angolo concesso al Palermo, ha ammesso di aver toccato per ultimo il pallone.
Occorrono diversi minuti e parecchie urla di un indiavolato Cosmi in panchina per scuotere dal torpore i biancazzurri, fino a quel momento troppo frenetici palla al piede ed incapaci di giocate di qualità nel cercare la profondità. Al 38esimo sugli sviluppi di un calcio di punizione da fuori di Politano, Schiavi in mischia da 2 passi non riesce a trovare il colpo giusto per il punto dell'1-1.
È però solo un fuoco di paglia perché fino al duplice fischio è solo accademia per un Palermo mai infastidito da un gioco troppo lento e prevedibile del Pescara. Al riposo lo 0-1 rende giustizia ad una superiorità netta e marcata da parte dell'undici di Iachini.

SECONDO TEMPO. I CAMBI DA UNA PARTE E DALL'ALTRA DECIDONO LA GARA

Nel chiuso degli spogliatoi sfuriata di Serse Cosmi che già dal primo minuto rivoluziona il reparto offensivo nel tentativo di dare maggiore vitalità e vivacità alla manovra. Conscio del fatto che sì di fronte c'è la corazzata del campionato, ma il Pescara potrebbe e dovrebbe fare di più. Fuori la gioventù e la velocità di Politano e Ragusa, mai entrati in partita nei primi 45 di gioco, dentro Cutolo e Mascara con l'obiettivo anche di aggiungere maggiore esperienza e qualità alle spalle di Sforzini.
I primi minuti vedono un Pescara completamente trasformato rispetto al primo tempo: vivo, più lucido e capace di appoggiare in avanti Sforzini con tutti gli uomini. I frutti del cambio si notano già nei primi minuti, con i biancazzurri che alzano il proprio baricentro e costruiscono un paio di favorevoli situazioni per il pari, fino a trovarlo con merito al minuto 10. Azione manovrata e palla allargata da Brugman sulla destra per Salviato che nel mezzo trova la deviazione vincente di testa di Mascara.
Trovato il pareggio il Pescara spaventa regolarmente il Palermo ed arriva con una certa continuità al tiro in porta. Al 15esimo Cutolo dalla distanza mette i brividi a Sorrentino con pallone alto sulla traversa.
La manovra degli ospiti invece non è più fluida e Iachini gioca le carte Lafferty e Belotti per ridare vigore ad un reparto stanco e scollato rispetto al resto della squadra.
Sostituzioni che danno una scossa ai rosanero e cambiano nuovamente l'inerzia della gara. Al 30esimo Lafferty controlla un buon pallone e dal limite costringe Pelizzoli al difficile intervento in angolo. Sugli sviluppi dello stesso l'altro neo-entrato Belotti riporta in vantaggio il Palermo con un colpo di testa in beata solitudine che punisce una difesa adriatica troppo distratta sui piazzati.
Tempo per recuperare nuovamente il risultato ci sarebbe, ma subita la mazzata il Pescara non ha più trovato la forza di rialzarsi, con Cutolo e Mascara prima protagonisti e successivamente semplici comparse nel tentativo riuscito dei rosanero di addormentare la gara. Al 42esimo Belotti di testa sfiora il tris. In pieno recupero gli ultimi tentativi del 2-2 biancazzurro, con tanti palloni gettati nel mezzo senza però la fondamentale zampata risolutiva.
In classifica il Pescara resta a 41 punti, a 4 lunghezze dalla coppia Latina-Siena al settimo ed ottavo posto. Martedì alle ore 20,30 turno infrasettimanale proprio in casa del Latina per avvicinare la zona play-off.

TABELLINO

PESCARA (3-4-2-1): Pelizzoli; Zauri, Schiavi, Bocchetti; Salviato, Zuparic (33'st Rizzo), Brugman, Rossi; Politano (1'st Cutolo), Ragusa (1'st Mascara); Sforzini. A disposizione: Belardi, Caprari, Cutolo, Balzano, Maniero, Nielsen, Bovo. Allenatore: Cosmi.
PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Milanovic, Andelkovic; Pisano, Bolzoni, Maresca (26'st Ngoyi), Barreto, Lazaar; Vazquez (20'st Belotti), Dybala (16'st Lafferty). A disposizione: Ujkani, Stevanovic, Terzi, Verre, Daprelà, Vitiello. Allenatore: Iachini.
ARBITRO: Riccardo Pinzani della sezione di Empoli.
NOTE: Presenti sugli spalti circa 12mila spettatori. Ammoniti: Dybala, Munoz, Barreto, Zuparic.

Andrea Sacchini