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Fase ad orologio: gioie Ortona e Pescara. Piangono Magic Chieti e Termoli

L'Ortona "vendica" la sconfitta di qualche settimana fa

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Fase ad orologio: gioie Ortona e Pescara. Piangono Magic Chieti e Termoli




ABRUZZO. Il We're Basket consuma la sua vendetta ai danni del Magic Chieti, unica squadra capace finora di battere i ragazzi allenati da Barac, e lo fa in modo netto, vincendo con uno scarto che non lascia spazio a dubbi o recriminazioni: 28 punti di differenza sono una sentenza inappellabile, nonostante alcune proteste ospiti nei confronti dell'arbitraggio sfociate nell'espulsione di coach Tempera.
Bisognava partire col piede giusto, per non rischiare di dover inseguire il Magic come successo a Chieti e la partenza del We're è stata sprint: 6-0 firmato Ilic, Munjic e Scavongelli e subito time out per i biancoverdi. Sprecacenere muove il punteggio per gli ospiti ma Ortona è implacabile, fino al 14-2 su doppietta di Ilic.
Chieti non ci sta: Italiano si ricorda di essere il secondo top scorer del campionato, Tempera inserisce Lagioia che realizza subito canestro e Mariani accorcia le distanze allo scadere del primo quarto, col punteggio fissato sul 18-11.
Al rientro coach Barac mette dentro Leonzio, tenuto come sesto uomo tattico per rompere gli equilibri, ruolo solitamente – ed egregiamente – ricoperto da Scavongelli, presente invece nello starting five, ma è invece il Magic a trovare il break giusto: fino a portarsi in vantaggio sul 21-22 con una realizzazione di Lagioia.
Il vantaggio ospite dura però il tempo di un battito d'ali di una farfalla: il We're Basket arma le proprie bocche di fuoco e si produce, a cavallo tra il secondo ed il terzo quarto, in un terrificante contro break di 27-2 che tramortirebbe chiunque, con la coppia slava Ilic-Munjic a fare il bello ed il cattivo tempo sotto le plance e con uno Scavongelli che vive uno dei suoi raptus agonistici dalla linea dei 6,75 per firmare poi il 48-24 in contropiede.
Chieti prova a reagire ma non è giornata: perde Mariani per infortunio e dopo essere rientrata a -16 perde pure coach Tempera per proteste troppo vivaci dopo un canestro di Munijc viziato forse da infrazione di tre secondi: per lui c'è prima il fallo tecnico e poi, dato che non accenna a calmarsi, l'espulsione.
Leonzio non fallisce i quattro tiri liberi derivanti dall'espulsione del tecnico teatino e Xavier Brown insacca la bomba che manda le squadre all'ultimo intervallo breve sul 57-32 in favore dei padroni di casa.
L'ultima frazione di gioco è puro garbage time: We're Basket allunga fino al +31, poi spazio alle riserve da ambo le parti e luci della ribalta per Cufari e Gentile, col teatinoche realizza gli ultimi sette punti degli ospiti e fissa il punteggio finale sul 71-43 in favore della capolista.
We're Basket che lancia quindi un segnale forte al campionato, ed alle altre pretendenti alla promozione in DNC, in vista dell'importantissima sfida di sabato prossimo, sempre ad Orsogna, contro il Pescara Basket che insegue a sei punti di distanza.
Rifilare 28 punti di scarto alla terza forza del campionato non è da tutti, soprattutto quando si tratta dell'unica squadra capace di batterti poco meno di un mese fa, ed allora coach Barac non lascia nulla al caso nella preparazione del match, sia in attacco che in difesa.
Una difesa ermetica, quasi invalicabile ed a farne le spese è stato Di Falco, terzo marcatore del torneo tenuto incredibilmente a zero punti, ma anche gli altri biancoverdi hanno faticato, con Lagioia che fattura solo nove punti, Italiano bloccato a quota otto, ben dieci sotto la sua media, e nessuno in doppia cifra.
Per quanto riguarda l'attacco We're, come al solito, non c'è stata una bocca di fuoco principale e questa volta è stato forse Munjic il migliore tra i biancoblù, con una prestazione da urlo sia in attacco che in difesa – il famoso “Urlo di Munjic”, se ci passate la battuta – ma ad una incollatura troviamo Ilic e Scavongelli, entrambi a tratti immarcabili.

PESCARA SUPERA CON MERITO 98-89 IL TERMOLI
Prosegue con un'altra vittoria la fase a orologio della Pescara Basket: i biancazzurri, in una partita godibile e dai ritmi particolarmente elevati, superano Termoli con il punteggio di 98-89 mantenendo il secondo posto in classifica ed allungando il margine sul Magic Chieti a 4 punti di distanza.
Il primo quarto vede partire meglio la formazione ospite, ispirata da un Marinaro in grande spolvero che buca spesso e volentieri la difesa di casa in penetrazione, ben assistito da Di Lembo e Bertinelli che si fanno valere dalla distanza. Pescara parte invece con poche idee in attacco, e subendo la veemenza dei molisani: mai gli uomini di coach Tracanna avevano subito 28 punti nel primo quarto di gioco, che vede l'Airino chiudere avanti di ben nove lunghezze.
Già nel secondo periodo però, i padroni di casa cambiano marcia: il protagonista principale è un Lestini implacabile dalla lunga distanza, il cui impatto sulla squadra continua a crescere di partita in partita, ma anche i soliti Febo e Stilla consentono al quintetto biancazzurro di ricucire il gap, con Pescara che all'intervallo lungo ha recuperato quasi tutto lo svantaggio (44-45 il punteggio a metà partita).
Nonostante il bel rientro di Morè e compagni nel secondo quarto, Termoli non si dimostra intimorita e al rientro in campo continua a lottare punto su punto: la partita si mantiene in grande equilibrio per tutta la durata del terzo parziale, con Pescara che oltre alle giocate di Lestini e Febo (ma anche al buon impatto di Piscione) trova giovamento da un paio di recuperi di capitan Cantatore, molto prezioso anche a rimbalzo offensivo. I lunghi di casa battagliano alla pari con l'ottimo Sisto, che pure può vantare un innegabile vantaggio in termini di centimetri sui diretti avversari: ed è anche grazie al lavoro sporco sotto le plance che alla terza sirena il punteggio vede avanti il quintetto di coach Tracanna, sul 71-67.

L'equilibrio si mantiene anche nei primi minuti dell'ultimo quarto, poi a salire in cattedra è uno scatenato Mirko De Luca: la guardia locale è brava a procurarsi diversi falli (di cui uno antisportivo), realizzando con precisione glaciale dalla lunetta e consentendo ad una Pescara particolarmente fluida in attacco (27 punti segnati nell'ultimo parziale) di allungare in maniera decisiva. Termoli non riesce infatti a rientrare in maniera concreta, e Pescara chiude sul 98-89: una vittoria tanto sofferta quanto importante per i biancazzurri, in attesa del big match di sabato prossimo sul campo di We'Re Basket. Una partita che potrebbe risultare decisiva per le sorti dell'intero girone: in caso di successo, Stilla e compagni si porterebbero a 4 soli punti di distanza dalla capolista, forzandoli con ogni probabilità a disputare i playoff (e soprattutto garantendo la promozione diretta alle vincitrici delle due semifinali). In caso contrario, con ogni probabilità i biancazzurri dovranno superare due turni per conquistarsi l'accesso alla DNC. E per un match di tale importanza, è ovviamente auspicabile una massiccia rappresentanza ospite per sostenere il quintetto di coach Tracanna, come avvenne anche nel match di regular season disputato ad Orsogna qualche settimana fa.