SERIE B

Cosmi aveva ragione. Il Pescara torna padrone all'Adriatico: 2-0 al Cesena

Zuparic, Politano e Pelizzoli regalano i 3 punti al delfino dopo 3 mesi

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Cosmi aveva ragione. Il Pescara torna padrone all'Adriatico: 2-0 al Cesena




PESCARA. Un Pescara quadrato e ben concentrato supera 2-0 il Cesena e regala la prima gioia dell'era Cosmi al pubblico soddisfatto dello stadio Adriatico. Vantaggio al minuto 43 del primo tempo con Zuparic, al primo sigillo in biancazzurro e raddoppio al 12esimo della ripresa con Politano. Risultato giusto che ha premiato una prova precisa e cinica degli adriatici, che hanno colpito nelle poche occasioni da gol create. Poca cosa invece il Cesena che non ha mai dato l'impressione di poter rimontare lo svantaggio se non nel finale con il rigore parato da Pelizzoli su Gagliardini.
Tre punti di capitale importanza per l'undici di Cosmi, che non vinceva in campionato da quasi 3 mesi e che rilancia le proprie credenziali in ottica play-off.
Diverse sorprese rispetto le indiscrezioni della vigilia nella formazione del Pescara, con Cosmi che opta per il 3-4-2-1 più volte provato in allenamento nelle ultime 2 settimane con il preciso obiettivo di attaccare la profondità. Pelizzoli in porta, linea difensiva a 3 formata da Zauri, Schiavi e Bocchetti. A centrocampo la prima sorpresa è l'impiego di Zuparic nel mezzo insieme a Brugman, con Rossi e Salviato a presidiare gli esterni. In attacco Politano e Caprari sulla linea della trequarti in appoggio all'unico terminale offensivo Sforzini.
Nel Cesena emergenza quasi totale con Bisoli che è costretto a rinunciare a 3 portieri (Coser, Agliardi e Campagnolo, ndr), Belingheri e Cascione. 4-4-2 iper protettivo con il compito di far male affidato al tandem Marilungo-Succi. Sull'esterno spazio alla velocità di Defrel. Arbitra Luigi Nasca della sezione di Bari davanti a circa 7mila spettatori.

PRIMO TEMPO. SPETTACOLO GRANDE ASSENTE MA IL PESCARA FA QUALCOSA DI PIÙ: ZUPARIC IN MISCHIA FA 1-0
Primi minuti piuttosto soporiferi con il Cesena ben disposto in campo ed il Pescara propositivo più nelle intenzioni che nei fatti. Al sesto Rossi prova il destro all'angolino da posizione decentrata: palla di poco sul fondo.
Prima risposta del Cesena al decimo con D'Alessandro, che in piena area in acrobazia non trova l'impatto con la sfera su bel suggerimento dalla destra di Defrel.
Il palleggio dei biancazzurri è gradevole e costringe il Cesena a retrocedere il proprio baricentro dopo un inizio di gara di relativa tranquillità. Al momento del dunque però buona parte delle verticalizzazioni di Brugman trovano Sforzini impreparato o in posizione di fuorigioco o nel tocco di sponda per l'inserimento centrale di Politano e Caprari. Poca inventiva anche da parte dei 2 trequartisti che non riescono mai ad accendersi e rendersi pericolosi.
Serve un episodio in mancanza di inventiva ed al 29esimo il Pescara costruisce la più nitida chance della prima mezz'ora. Calcio da fermo di Politano nel mezzo per la testa di Sforzini che anticipa il portiere ma non inquadra di un nulla la porta.
Sul fronte cesenate il più pericoloso è Defrel i cui spunti però non vengono capitalizzati dai compagni.
Al 41esimo azione insistita del Pescara e tiro cross nel mezzo di Caprari che sfiora il palo, sul proseguo cross nel mezzo per Sforzini che sbaglia misura al colpo di testa.
Palla a terra è molto difficile trovare il pertugio giusto per entrambe le squadre ed il gol da l'impressione di poter arrivare soltanto su episodio o calcio da fermo. Ed al 43esimo Zuparic è il più lesto di tutti di testa ad insaccare in mischia un calcio d'angolo di Politano. Pescara 1, Cesena 0 e vantaggio tutto sommato meritato con gli adriatici che hanno prodotto e creato qualcosa più degli avversari.

SECONDO TEMPO.
Nella ripresa subito un cambio nel Cesena: dentro Consolini e fuori Camporese nel tentativo di dare maggiore spinta sulla corsia di destra. Al settimo proprio il neo-entrato Consolini pennella per la testa di Succi che spara sul fondo. Il Pescara copre bene il campo e non disdegna qualche folata offensiva con Politano e Caprari discretamente attivi sulle fasce. Ed al 12esimo un'azione caparbia di Politano contente al Pescara di raddoppiare il proprio vantaggio. Il tiro del numero 7 adriatico prima incoccia contro un difensore e poi sulla seconda battuta si insacca alle spalle di Rossini apparso non esente da responsabilità.
Il raddoppio consente al Pescara di giocare sul velluto e ricevere i primi convinti applausi dell'era Cosmi. Al quarto d'ora cross pennellato di Rossi per la testa di Sforzini che questa volta esalta i riflessi di Rossini. Porta stregata per il centravanti abruzzese, gran lottatore ed utilissimo con la sua stazza nel difendere e mantenere la sfera lontano dalla propria metà campo e favorire, al contrario dei primi 45 di gioco, gli inserimenti senza palla dei centrocampisti.
Migliore anche il rendimento della difesa che però ogni tot si concede qualche libertà di troppo. Come al minuto 27 quando Marilungo da 2 passi da posizione decentrata spara alle stelle la ghiotta occasione del 2-1. Nello stesso minuto Cosmi corre ai ripari ed inserendo Rizzo per Politano sceglie di coprirsi evitando guai peggiori.
Il Pescara regge bene la reazione sterile del Cesena ma dal minuto 32 deve rinunciare alle geometrie i Brugman per infortunio. Dentro Bovo. Nel Cesena Bisoli gioca senza fortuna la carta Pedrabissi al posto dell'acciaccato Marilungo.
Al 38esimo dal nulla ecco la più ghiotta occasione per il possibile gol del Cesena. Fallo di Zuparic su Gagliardini e calcio di rigore per i romagnoli. Dal dischetto Pelizzoli ipnotizza Gagliardini e congela il risultato sul 2-0.
Venerdì sera anticipo per i biancazzurri a La Spezia per proseguire nel buon momento “cosmico”.

TABELLINO
PESCARA (3-4-2-1): Pelizzoli; Zauri, Schiavi, Bocchetti; Salviato, Zuparic, Brugman (32'st Bovo), Rossi; Politano (27'st Rizzo), Caprari (14'st Cutolo); Sforzini. A disposizione: Belardi, Maniero, Nielsen, Cosic, Milicevic, Mascara. Allenatore: Cosmi.
CESENA (4-3-1-2): Rossini; Camporese (1'st Consolini), Volta, Kranjc, Renzetti; D'Alessandro, Gagliardini, De Feudis; Defrel, Succi (14'st Garritano), Marilungo (31'st Pedrabissi). A disposizione: Iglio, Valzania, Alhassan, Rodriguez, Ingegneri, Yabre, Pedrabissi. Allenatore: Bisoli.
ARBITRO: Luigi Nasca della sezione di Bari.
NOTE: Ammoniti: Bocchetti, Camporese. Presenti sugli spalti circa 7mila spettatori.

Andrea Sacchini