SERIE B

Ad Avellino il nuovo Pescara di Cosmi strappa con un po' di fortuna l'1-1

Gli irpini dominano, segnano ma si lasciano acciuffare da Caprari in pieno recupero

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1846

Ad Avellino il nuovo Pescara di Cosmi strappa con un po' di fortuna l'1-1




AVELLINO. Il nuovo Pescara di Cosmi soffre dannatamente ma costringe con un po' di fortuna l'Avellino sull'1-1 al Partenio. Vantaggio dei biancoverdi al 29esimo della ripresa con Fabbro e pareggio in pieno recupero di Caprari. I biancazzurri baciati dalla sorte vanno oltre i propri meriti e strappano un punto che vale tantissimo per la classifica e per il morale, con la serie di sconfitte consecutive finalmente azzerate.
Squadra ancora poco compatta e individualista ma con tutte le attenuanti del caso: infortuni, nuovo allenatore, morale a terra ed un campo ridotto in condizioni pessime dalle abbondanti piogge cadute sul capoluogo irpino.
90 minuti di pura sofferenza per i biancazzurri, rintanati nella propria metà campo sin dai primi minuti senza la minima possibilità di affacciarsi dalle parti dell'inoperoso Terracciano.
Quello che conta però è il punto nonostante un Avellino in palla padrone delle operazioni sin dagli albori del match. Irpini che hanno interpretato al meglio l'incontro su di un campo reso quasi impossibile dalla pioggia, e che sono mancati soltanto in cattiveria e determinazione nel chiudere l'incontro dopo il vantaggio. Reazione abruzzese buona in pieno recupero dopo che gli irpini avevano dominato in lungo ed in largo l'incontro.

LE FORMAZIONI. SUBITO TANTE NOVITÀ NEL PESCARA. AVELLINO: LARGO AL 3-4-3
Probabilmente per le avverse condizioni del tempo, mister Cosmi all'esordio sulla panchina del Pescara sceglie un 3-5-2 “pesante” con la coppia d'attaccanti formata da Sforzini e Maniero. Pelizzoli in porta dopo 19 giornate di panchina protetto da Zuparic, Schiavi e Bocchetti. Centrocampo folto con Bovo, Brugman e Rizzo centrali, Ragusa e Salviato sugli esterni. Panchina tra gli altri per Cutolo, Maniero, Politano e Caprari. Indisponibili Zauri, Capuano, Balzano, Rossi e Samassa.
L'Avellino, che non vince dal 2013, scende in campo con un offensivo 3-4-3 con il peso dell'attacco tutto affidato a Galabinov, Castaldo e Ciano. Pesante per gli irpini l'assenza del gioiellino Zappacosta mentre il grande ex Togni non si accomoda neanche tra le riserve.
Arbitra Ciampi della sezione di Roma 1 davanti a circa 7mila spettatori con buona rappresentanza ospite.

PRIMO TEMPO. AVELLINO A VELOCITÀ DOPPIA: IL PESCARA SOFFRE
Sin dai primi minuti è ben chiaro il canovaccio dell'incontro, con le due squadre costrette continuamente a gettare palloni lunghi nel mezzo per le precarie condizioni del terreno di gioco. Impossibile giocare palla a terra, tutto il peso della manovra offensiva è sulle spalle di Maniero e Sforzini da una parte e Galabinov e Castaldo dall'altra.
Difficile giocare a pallone, l'avvio è comunque di marca campana con un paio di calci d'angolo e punizioni conquistate senza grande esito.
Al decimo sbaglia tutto Pelizzoli che rinvia basso e centrale. Recupera palla Castaldo che serve Ciano che dal limite conclude debole tra le braccia dell'estremo difensore pescarese.
Al 13esimo la prima grande chance per l'Avellino. Cross dalla destra per l'inserimento centrale di Arini che di testa colpisce la parte superiore della traversa.
Il Pescara, più tecnico, soffre tantissimo il terreno pesante e Ragusa non riesce a dar sbocco alla propria velocità. Sforzini e Maniero, troppo isolati, non hanno rifornimenti da un centrocampo privo di idee e soluzioni palla al piede. Alla prima accelerazione del delfino primo episodio da moviola con un fallo di ostruzione al limite di Peccarisi sul lanciato Bovo che non viene sanzionato dal direttore di gara.
L'Avellino è pericoloso nelle ripartenze ma anche su calcio da fermo. Al 20esimo calcio d'angolo, Pelizzoli non esce ed all'altezza dell'aria piccola di Castaldo.
Un minuto dopo ancora Castaldo da 2 passi ostacolato da Schiavi non riesce a correggere in rete un cross basso di un compagno.
Al 26esimo ancora Avellino. Cross lungo per Millesi che controlla al limite, si gira e conclude basso tra le braccia di Pelizzoli.
Al 33esimo Galabinov strappa un pallone a centrocampo dai piedi di Brugman e tira in porta da oltre 25 metri: palla alta non di molto.
Col passare dei minuti affiora la stanchezza e si alleggerisce la pressione dalle parti di Pelizzoli. Al 44esimo però altro brivido per il portiere del Pescara. Azione insistita dell'Avellino e conclusione finale dai 20 metri imprecisa di Arini.

SECONDO TEMPO. ASSALTO TOTALE DELL'AVELLINO MA IL FORTINO PESCARA NON CROLLA
Nella ripresa si parte subito con un cambio. Nell'Avellino non ce la fa Peccarisi che viene sostituito da Fabbro. Pronti via ed il leitmotiv è lo stesso dei primi 45 di gioco con gli irpini volenterosi e propositivi ed il Pescara rintanato negli ultimi 30 metri a soffrire.
Al secondo minuto cross di Millesi e da pochi metri Galabinov e Cristaldo si ostacolano a vicenda. Sul proseguo dell'azione Arini dal limite spara tra le braccia di Pelizzoli.
L'Avellino ha un'altra velocità ed il Pescara non riesce a ripartire né in velocità né con lanci lunghi verso le 2 punte. L'ingresso in campo di Nielsen per Rizzo fornisce energie fresche alla mediana, ma di occasioni da gol biancazzurre neanche l'ombra.
Al 12esimo Ciano in contropiede da posizione decentrata conclude in porta: ottimo Pelizzoli in corner. Al 13esimo buco incredibile della difesa del Pescara, cross di Ciano sul secondo palo e Bocchetti goffamente devia sfiorando l'autorete. Al 17esimio rasoiata da fuori di Bittante, para sicuro ancora Pelizzoli.
Cosmi legge la partita e di fronte ad un Pescara assolutamente abulico in avanti sceglie di giocare la carta Caprari in luogo di uno spento Maniero. La storia del match però non cambia, con i biancazzurri sempre in sofferenza.
Brugman non si accende mai e per l'Avellino è fin troppo facile controllare il gioco e ripartire con una certa pericolosità. Il regista adriatico è in giornata no ed al 24esimo conclude con una deviazione sul fondo un buon calcio di punizione quasi al limite. Sugli sviluppi del corner cross di Caprari e colpo di testa mancato da 2 passi di Sforzini, che cestina la più ghiotta palla gol per gli abruzzesi.
Al 29esimo il vantaggio strameritato dell'Avellino. Calcio d'angolo respinto di Ciano, sulla ribattuta ancora l'esterno biancoverde pesca nel mezzo Fabbro che anticipa di testa Pelizzoli ed insacca 1-0. Nell'occasione sagra degli errori con mancata marcatura del difensore irpino ed opposizione timida del portiere.
Reazione del Pescara che si concretizza al 39esimo con Caprari che di un nulla non arriva puntuale alla battuta a rete su cross tagliato di Salviato. La reazione del Pescara è veemente soltanto in pieno recupero. Prima Ragusa impegna severamente Terracciano e poi al primo di recupero Caprari tutto solo davanti al portiere insacca il punto dell'1-1 che sa di beffa totale per l'Avellino, che nei precedenti 90 minuti non aveva mai rischiato di subire il gol.
Sabato prossimo all'Adriatico arriva il Cesena

TABELLINO
AVELLINO (3-4-3): Terracciano; Izzo, Peccarisi (1'st Fabbro), Pisacane; Bittante, Arini, Schiavon, Millesi; Galabinov, Castaldo (43'st , Ciano (34'st D'Angelo). A disposizione: Seculin, Angiulli, Soncin, Biancolino, Abero, Ladriere, De Carli. Allenatore: Rastelli.
PESCARA (3-5-2): Pelizzoli; Zuparic, Schiavi, Bocchetti; Salviato, Rizzo (5'st Nielsen), Bovo (32'st Cutolo), Brugman, Ragusa; Maniero (19'st Caprari), Sforzini. A disposizione: Belardi, Politano, Fornito, Milicevic, Karkalis, Mascara. Allenatore: Cosmi.
ARBITRO: Ciampi della sezione di Roma 1. Presenti sugli spalti circa 7mila spettatori.
NOTE: Ammoniti: Sforzini, Arini, Ragusa.

Andrea Sacchini