SERIE C

Nel super-derby il Magic Chieti supera Ortona. Ok Penta Teramo e Pescara

L'imbattibilità degli ortonesi è caduta dopo ben 20 giornate

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 Nel super-derby il Magic Chieti supera Ortona. Ok Penta Teramo e Pescara




ABRUZZO. Dopo 20 vittorie consecutive cade l'imbattibilità della We'Re Ortona che perde in quel di Chieti contro una tenace Magic Basket. I teatini si impongono 75 a 64 battendo per la prima volta in campionato la capolista We'Re Ortona. Ortona resta ugualmente al 1° posto con 8 punti di vantaggio in attesa dei match di domani. Fondamentale vittoria per Chieti ora al terzo posto e a meno due dalla seconda classificata Pescara (vittoriosa contro l’Airino Termoli).
Partita condotta dal primo all'ultimo minuto dai padroni di casa. Partenza fulminea per Chieti che si porta subito in vantaggio grazie ai punti degli scatenati Di Falco e Di Biase. Nel corso del primo tempo regge il vantaggio dei padroni di casa con gli ospiti che non riescono a ricucire lo svantaggio merito soprattutto di una grande difesa da parte di Chieti. Nella ripresa sale in cattedra anche italiano e Chieti dilaga toccando il +17 nel 3° quarto. Nell'ultima frazione il Magic controlla senza troppi problemi la partita fino alla sirena finale che sancisce la prima sconfitta stagionale per Ortona, finisce 75 a 64 con gli uomini di coach Tempera che possono festeggiare una splendida vittoria. A fine gara il Presidente della Magic Basket Chieti Vincenzo Milillo è raggiante e ci tiene a ringraziare “questo fantastico gruppo che sta facendo qualcosa di straordinario – e, aggiunge - battere una squadra come la We're Ortona costruita per vincere, anzi stravincere questo campionato di Serie C, è una gran bella soddisfazione ma – continua- oggi i nostri ragazzi sono stati più bravi e hanno dimostrato che nello sport, con il cuore, la grinta e l'unione si possono fare cose straordinarie.” Infine conclude aggiungendo che “vedere Piana Vincolato, il nostro PalaDayco strapieno è stato qualcosa di fantastico e ha reso la serata veramente speciale”.
In quella che è stata l’ultima partita casalinga della regular season invece il Penta Teramo ha battuto la formazione degli Amici del Basket San Salvo dell’ex biancorosso Cristiano Assogna. Con il punteggio finale di 57-51, i teramani, privi di Malavolta, De Dominicis e di Piccinini infortunatosi nel corso del primo quarto, hanno agganciato al quinto posto il B.C.A Sulmona al termine di una corsa durata praticamente tre mesi. Resta comunque ancora una partita da giocare: il Penta la giocherà a Campobasso contro il Campobasket mentre Sulmona giocherà ad Ortona contro il We’re Basket.
La gara nonostante il grosso divario in classifica è stata dura e combattuta e solo nei secondi venti minuti di gioco i biancorossi sono riusciti ad allungare fino al 57-51 finale. Tra i biancorossi ottime le prestazioni di Moretti, Pappacena e Mignogna mentre tra gli ospiti da rimarcare la partita di Borromeo e del sempreverde Celenza.
Raffaele Sannicandro, presidente del Penta Teramo, a fine gara ha commentato: “Dopo una rincorsa partita dalla gara di andata contro Pescara abbiamo finalmente agguantato il quinto posto in classifica ma la corsa non è finita perché abbiamo ancora una gara da giocare. Non possiamo permetterci distrazioni, anche perché poi partirà la fase ad orologio e nessuna partita potrà essere presa sottogamba”
Prossimo impegno per il Penta Teramo, ultimo della regular season, sabato prossimo a Campobasso contro il Campobasket.

IL PESCARA ESPUGNA NETTAMENTE 72-54 TERMOLI
Con una prestazione di alto livello la Pescara Basket espugna Termoli (57-72 il finale) consolidando il secondo posto in classifica. Una vittoria che lancia segnali importanti, sia a livello difensivo (non era facile tenere una squadra come l'Airino sotto i 60 punti in casa) che sulla consistenza mentale di una squadra capace di segnare 26 punti nel decisivo ultimo quarto, dopo 30 minuti in cui i biancazzurri non erano riusciti a trovare sempre ritmo in attacco.
E dire che l'avvio non era certo stato dei migliori per il quintetto biancazzurro, con i padroni di casa partiti subito forte con un immediato 6-0, frutto anche di qualche palla persa ospite di troppo. Ma la risposta di Morè (partito in quintetto assieme a Lestini, Adonide, De Luca e Cantatore) e compagni non si fa attendere: Pescara reagisce con un 12-2 che costringe coach Pezzella al primo time-out dell'incontro. E fin dalle prime battute dell'incontro si intravede quella che sarà la vera forza dei biancazzurri durante tutto l'arco del match, ossia il gioco corale e la capacità di colpire con tutti gli effettivi a propria disposizione (mentre i molisani chiuderanno con soli sei giocatori a segno): gli ospiti colpiscono infatti con Lestini, Cantatore e De Luca non pagando qualche disattenzione di troppo sotto le plance. Termoli passa a zona riuscendo ad incartare un po' l'attacco avversario, ma nella metàcampo offensiva Marinaro e compagni continuano a far fatica: il primo quarto si chiude sul punteggio di 12-18.
Anche nel secondo quarto è l'Airino a partire meglio: i padroni di casa riescono a ricucire lo strappo, guidati dalle iniziative di Di Lembo che risponde al duo Piscione-Febo che ha subito buon impatto offensivo un uscita dalla panchina. I biancazzurri fanno decisamente più fatica a segnare nella seconda metà del parziale, con il solo Stilla a trovare la via del canestro: ed è proprio una realizzazione del lungo pugliese a regalare il vantaggio esterno all'intervallo (28-29), dopo che Termoli era riuscita a riportarsi avanti nel punteggio.

Le due squadre escono dall'intervallo decisamente più ispirate in attacco: e se tra i molisani salgono in cattedra Sisto e Bertinelli, Pescara non si fa trovare impreparata grazie soprattutto al duo Morè-De Luca. Lestini firma una spettacolare schiacciata, ma dall'altra parte il solito Bertinelli e Marinaro riportano la situazione in perfetta parità. I biancazzurri nella fase centrale del terzo quarto usufruiscono di diversi viaggi in lunetta, non riuscendo comunque a scrollarsi di dosso una Termoli aggrappata all'esperienza degli intramontabili Di Lembo e Bertinelli. La zona 3-2 eretta dei molisani continua inoltre a creare qualche problema all'attacco ospite, e dopo due tentativi falliti Febo riesce a sbloccare i suoi dall'arco: Pescara trova fiducia anche in difesa, e con due liberi di Piscione riesce a chiudere avanti anche alla terza sirena sul punteggio di 43-46.
E' l'ultimo quarto a dare la vera svolta al match: anche perchè Cantatore e compagni, dopo 30 minuti di buon livello difensivo ma con qualche difficoltà di troppo in attacco, trovano grande ritmo nella metàcampo avversaria (saranno addirittura 26 i punti realizzati da Pescara negli ultimi dieci minuti). L'inizio è subito sprint, con le realizzazioni di Lestini e Stilla ed un bel recupero di Morè. Davico prova a dare ossigeno ai suoi con due liberi, ma gli uomini di coach Tracanna hanno decisamente preso ritmo in attacco e con il duo Febo-Stilla raggiungono addirittura la doppia cifra di vantaggio. Un'altra palla rubata, stavolta di De Luca su Di Lembo, produce un canestro in contropiede di Morè: e un gioco da 3 punti di Stilla firma il massimo vantaggio ospite sul +13. Uno strappo dal quale Termoli non riuscirà a rientrare, pagando forse anche la stanchezza di uno starting five di altissimo livello ma carente di alternative dalla panchina. Gli ultimi assalti dei locali portano la firma di Marinaro e Bertinelli, ma De Luca è freddo e cinico sia dall'arco che dalla lunetta (5/5) e Pescara può festeggiare un importante quanto meritato successo esterno.