SERIE B

Il Crotone rifila 3 sberle al Pescara. Doppio bernardeschi e Cataldi: delfino nullo

Prova senza nessuna attenuante per l'undici di Marino, al quarto ko di fila

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2710

Il Crotone rifila 3 sberle al Pescara. Doppio bernardeschi e Cataldi: delfino nullo




PESCARA. Un Pescara lento, senza idee e nerbo crolla 3-0 a Crotone ed inanella la quarta sconfitta consecutiva a cavallo del nuovo anno. Vantaggio nel primo tempo di Bernardeschi al 29esimo minuto. Nella ripresa ancora Bernardeschi al 16esimo e poi Cataldi al 21esimo hanno fissato il punteggio sul 3-0 finale.
Dopo il ko sfortunato di sette giorni fa col Trapani, nessun alibi questa volta per il Pescara: brutto, distratto, spuntato ed a tratti irritante.
Palese e preoccupante involuzione rispetto l'ottima striscia di 10 risultati di fila ottenuta a fine 2013. La squadra, molle ed incapace di creare pericoli con continuità eccezion fatta le solite accelerazioni di Ragusa, oltre a dimostrarsi ancora una volta incapace di ribaltare uno svantaggio. Male, anzi malissimo anche la difesa, colpevole in tutte le marcature rossoblù.
L'attacco segna col contagocce mentre la difesa subisce troppo. Dati preoccupanti per una squadra che punta dichiaratamente ai play-off e che in sede di calciomercato, a detta dei vertici del delfino, è stata adeguatamente rinforzata.
Approccio alla gara migliore del Crotone, più propositivo e capace di creare sin da subito i presupposti del vantaggio con il Pescara a subire piuttosto passivamente il buon giro palla anche se sterile dei calabresi. Per contro biancazzurri ordinati in difesa e nulla di più, con tanta imprecisione nei passaggi ed in fase di impostazione con le 3 punte spesso e volentieri lasciate al proprio destino.
Mezz'ora senza grandi emozioni poi la solita amnesia difensiva (questa volta di Zuparic con la retroguardia abruzzese piazzata però malissimo, ndr) ha spezzato l'equilibrio e resto la contesa più vivace, con il Crotone sempre velenoso in azione di ripartenza ed il Pescara costretto ad uscire dal proprio guscio.
Nella ripresa ritmi decisamente più elevati ma biancazzurri sempre abulici ed inconcludenti negli ultimi 20 metri. Calabresi invece sempre velenosi nelle ripartenze e capaci di sfruttare al meglio le continue ed imperdonabili amnesie difensive dei pescaresi. Dal 2-0 in poi assoluto calvario per l'undici di Marino, che non ha accennato reazione subendo prima il 3-0 e poi in più occasioni il possibile poker. Finale in agonia degli abruzzesi, irretiti da un continuo ed umiliante possesso palla di un Crotone mai in difficoltà e sempre padrone della situazione.

LE FORMAZIONI. PESCARA: ZAURI INFORTUNATO, DENTRO COSIC E BOVO. CROTONE COL TRIDENTE
Nel Pescara nessuna novità di formazione eccezion fatta l'indisponibilità di Zauri, che aveva accusato qualche problema nell'ultimo allenamento di rifinitura in Abruzzo. In difesa dunque largo a Cosic e Zuparic con Schiavi a completare il reparto a protezione della porta di Belardi. A centrocampo lo squalificato Rizzo viene rimpiazzato dal neo-acquisto Bovo, all'esordio assoluto dal primo minuto al fianco di Brugman. Sugli esterni confermati Balzano e Rossi. In avanti Ragusa e Politano sulle fasce in appoggio a Maniero punta centrale. Fuori dai convocati il grande ex Cutolo per un guaio fisico.
Nel Crotone out per infortunio Bidaoui e per squalifica De Giorgio. In avanti il compito di pungere è tutto affidato al tridente composto da Dezi, Diop e Bernardeschi. In difesa giocano gli ex della contesa Mazzotta e Del Prete. Dopo le polemiche arbitrali che hanno coinvolto il delfino nelle ultime settimane, l'arbitro designato è Leonardo Baracani della sezione di Firenze, fischietto che tollera poco le proteste.

PRIMO TEMPO. PESCARA: DIFESA DA BRIVIDI, IL CROTONE PASSA CON BERNARDESCHI
Avvio subito aggressivo del Crotone e dopo soli 2 minuti prima occasione importante con Diop, che scattato in posizione regolare a tu per tu con Belardi ha sparato addosso al portiere.
Sin dalle prime battute sono i padroni di casa a fare la partita, Pescara piuttosto passivo ma ben ordinato in difesa.
Al 23esimo da oltre 20 metri bel destro a giro di Cataldi che termina di pochissimo alto sulla traversa di Belardi.
Due minuti dopo primo tentativo del Pescara che si concretizza con una conclusione pretenziosa da fuori di Ragusa con pallone abbondantemente alto.
Al 28esimo gigantesca palla gol per gli abruzzesi. Ragusa tutto solo davanti a Gomis si lascia rimontare da Suagher che facilita l'uscita bassa del proprio portiere.
Al 29esimo arriva il vantaggio del Crotone con Bernardeschi. Posizionamento horror della retroguardia adriatica su un tentativo di Diop sulla destra, goffo intervento Zuparic che nel tentativo di liberare il pericolo fornisce un assist d'oro a Bernardeschi, che nel mezzo tutto solo a porta spalancata insacca.
Reazione tardiva del Pescara che però al 41esimo costruisce una solare chance per il pari. Brugman illumina in profondità per Ragusa che al momento del dunque viene anticipato dall'uscita precisa di Gomis. Sulla respinta del portiere Maniero al volo senza pensarci due volte sfiora il palo a porta praticamente sguarnita. Al duplice fischio risultato tutto sommato giusto, con il Crotone più propositivo e superiore sotto il profilo del palleggio e del possesso della sfera.

SECONDO TEMPO. IL DISASTRO È TOTALE: IL CROTONE DILAGA
Nella ripresa subito pericolosissimo il Pescara. Iniziativa solitaria di Politano che si incunea in area e costringe Gomis al difficilissimo intervento a pugni uniti.
Al minuto 11 torna a farsi pericoloso il Crotone con Diop, che con la punta dal limite non sorprende l'attento Belardi.
Al 16esimo azione corale da manuale del Crotone per il raddoppio. Giro palla rapidissimo ed assist vincente di Mazzotta al centro per Bernardeschi che infila Belardi e punisce una retroguardia abruzzese troppo immobile e passiva in opposizione.
Al 21esimo il tris del Crotone. Terza dormita della difesa pescarese e terza marcatura dei padroni di casa con Cataldi, che su di un lancio dalle retrovie sbuca alle spalle di Zuparic ed al volo a tu per tu col Belardi non sbaglia.
Al 24esimo Bernardeschi vicino alla tripletta personale con un sinistro poderoso dai 25 metri che termina di un nulla sul fondo.
Al 34esimo alla giornata nera del Pescara si aggiunge il rosso a Schiavi, che già ammonito e graziato in precedenza rimedia il secondo giallo per una trattenuta sul neo-entrato Ishak.
Il finale è solo accademia con il Crotone che ha controllato senza grandi difficoltà la reazione del Pescara limitandosi ad un continuo giro palla fino al triplice fischio.
Con questa sconfitta i biancazzurri restano a 34 punti e scivolano via dalla zona play-off.
Sabato prossimo all'Adriatico (posticipo nell'insolito orario delle ore 18,00) arriva il Varese.

TABELLINO
CROTONE (4-3-3): Gomis; Del Prete, Suagher, Ligi, Mazzotta; Matute, Crisetig, Cataldi (32'st Galardo); Bernardeschi (44'st Giannone), Diop (23'st Ishak), Dezi. A disposizione: Concetti, Cremonesi, Meola, Saric, Pettinari, Kone. Allenatore: Drago.
PESCARA (3-4-3): Belardi; Cosic (13'st Caprari), Schiavi, Zuparic; Balzano, Bovo, Brugman, Rossi; Politano (35'st Salviato), Maniero (22'st Sforzini), Ragusa. A disposizione: Pelizzoli, Milicevic, Samassa, Fornito, Nielsen, Mascara. Allenatore: Marino.
ARBITRO: Leonardo Baracani della sezione di Firenze.
NOTE: Ammoniti: Suagher, Balzano, Schiavi, Bovo, Rossi, Cataldi, Matute. Espulso: Schiavi 34'st.

Andrea Sacchini