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Kart, il campione Loris Spinelli guarda al futuro

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Kart, il campione Loris Spinelli guarda al futuro





MOSCUFO. Loris Spinelli ha iniziato a praticare lo sport del kart all'età di quattro anni sul circuito di Moscufo, una passione trasmessa dal padre.
Qui ha provato le sue prime emozioni sulle quattro ruote. Ha iniziato la carriera agonistica a 10 anni con la categoria minikart ottenendo ottimi risultati in gare a partecipazione internazionale. Oggi Loris ha 18 anni e ha raggiunto tanti obiettivi: nel 2011 ha vinto il campionato mondiale categoria KF2.

Oggi, in Provincia a Pescara, la giornata di presentazione dei traguardi raggiunti e delle giornate di test a Valencia, durante le quali Spinelli ha dimostrato grandi potenzialità per correre in pista. Dopo una buona esperienza tecnica per fare il salto di qualità e poter avere la possibilità di non vedere vanificati tutti gli sforzi, Loris Spinelli cerca dei partners commerciali che lo possano supportare a fronte dei notevoli costi richiesti nelle varie categorie automobilistiche.

Aurelio Cilli assessore provinciale allo Sport ha spiegato: «Abbiamo contribuito alla crescita di questo pilota di kart, sostenendolo in tutte le gare. E' un ragazzo talentuoso, orgoglio del nostro territorio».
«Occorre dare visibilità a questo ragazzo - ha aggiunto Ignazio Pratense, assessore allo sport del comune di Città Sant'Angelo -. Per correre ad alti livelli è necessario un impegno economico importante. E' un momento decisivo per la sua carriera».
«All'inizio - ha raccontato Loris - è cominciato tutto come un gioco. Poi, quando ho vinto il mondiale, ho capito che posso puntare ancora più in alto».

Carlo Masci, assessore regionale allo Sport, ha sottolineato di aver «sempre cercato, sin dal mio insediamento, di valorizzare i giovani che raggiungono l'eccellenza. Lo sport non è solo agonismo ma formazione dei nostri giovani che imparano a rispettare le regole, che la vittoria e la sconfitta sono facce della stessa medaglia. Lo sport rappresenta dei valori che contribuiscono a creare una società migliore. Lo sport in una società che vive di raccomandazioni non vive di questo ma di impegno, sacrificio e capacità. Per questo rivolgo un grande in bocca al lupo a Loris».

«Io sono convinto che gli sforzi che stanno facendo i genitori sono fondamentali, ma nell'automobilismo è tutto più difficile», ha dichiarato infine Giampiero Sartorelli, presidente Aci Perscara.