SERIE B

Pescara bello ma distratto: l'Empoli in 10 uomini espugna 2-1 l'Adriatico

Tavano-Pucciarelli puniscono un Pescara generoso ma ingenuo

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Pescara bello ma distratto: l'Empoli in 10 uomini espugna 2-1 l'Adriatico




PESCARA. Nonostante una prova positiva e generosa, il Pescara perde 2-1 all'Adriatico lo scontro diretto con l'Empoli e vede allontanarsi i primi 2 posti della graduatoria. Nel primo tempo il primo vantaggio dei toscani con Tavano al 19esimo. Nella ripresa il pari di Ragusa al settimo prima del gol del definitivo 2-1 dell'Empoli di Pucciarelli.
Inizio subito arrembante del Pescara che ha creato almeno un paio di ottime occasioni da gol. Col passare dei minuti è però stato l'Empoli ad avere in mano il pallino del gioco con un fraseggio di qualità volto a liberare una delle 2 punte. Da una verticalizzazione è nato l'episodio del vantaggio degli ospiti, che hanno anche sfiorato la rete del ko nel momento di massimo sbandamento della retroguardia biancazzurra. Trascorso il momento buio, il Pescara è tornato a macinare gioco ed a schiacciare l'Empoli nella propria metà campo senza però trovare il guizzo vincente per il pareggio.
Nella ripresa subito in avvio si intuisce che in campo c'è un altro Pescara: aggressivo, volitivo e pronto ad aggredire sul primo passaggio degli avversari. Su di una ripartenza ben orchestrata dall'undici di Marino, al quarto minuto il rosso all'empolese Tonelli cambia l'inerzia del match. Il Pescara, in superiorità numerica, approfitta dei primi minuti di sbandamento della retroguardia di Sarri e costruisce in serie i presupposti del pari, prima di trovarlo effettivamente con il solito immenso Ragusa.
Pescara padrone del campo e quando il 2-1 sembra quasi una formalità, con l'Empoli in evidente crisi nell'arginare lo strapotere tecnico in campo, ecco tornare i fantasmi del passato, legati a meccanismi difensivi ancora evidentemente da oliare. Fuga di Croce e palla nel mezzo per il 2-1 invece dell'Empoli, che nel finale si difende con ordine ed inaridisce sul nascere ogni velleità di un Pescara spento e stanco.

COSÌ IN CAMPO: SOLITO 3-4-3 PER MARINO. SARRI SCEGLIE LO SPAURACCHIO TAVANO-MACCARONE
Nel Pescara come previsto nessuna novità di rilievo. Indisponibile Schiavi per squalifica, sostituito da Bocchetti, out i soliti noti Viviani e Nielsen con Rizzo recuperato per la panchina e Zuparic nuovamente gettato nella mischia dall'inizio a centrocampo, dove nelle ultime uscite ha dato ottime garanzie. Per il resto 3-4-3 e scelte in linea con quelle che hanno permesso di infilare dieci risultati utili consecutivi: Capuano, Zauri e Bocchetti in difesa; Balzano, Zuparic, Brugman e Rossi a centrocampo; Politano (tornato dall'inizio dopo la parentesi in panca di Modena in favore di Cutolo, ndr), Maniero e l'inamovibile Ragusa in attacco. Ancora panchina per Sforzini, il cui ritmo partita aumenta sempre più.
Nell'Empoli il grande ex Maurizio Sarri, dopo il clamoroso ko casalingo di qualche giorno fa in casa col Cittadella, si affida ad un quadrato 4-3-1-2, con Pucciarelli in veste di trequartista a supporto del tandem tutta tecnica e qualità Tavano-Maccarone. Arbitra Claudio Gavillucci della sezione di Latina davanti a circa 14mila spettatori.

PRIMO TEMPO. CLAMOROSO MANIERO POI L'EMPOLI COLPISCE E RISCHIA POCO
Partenza soft per entrambe le squadre, con il Pescara però più aggressivo e subito pronto a fare la gara. Al quarto interessante traversone dalla destra di Balzano per la testa di Ragusa che non inquadra di molto lo specchio della porta.
Al decimo la prima clamorosa (doppia) occasione da gol della gara. Altro cross di Balzano per la testa di Maniero ed intervento strepitoso di Basso. Sulla corta respinta del portiere ancora il centravanti biancazzurro di testa a porta praticamente sguarnita centra il palo.
Col trascorrere del tempo è l'Empoli a farsi gradire di più per fraseggio e ricerca della profondità. Al 18esimo l'episodio che cambia la storia del primo tempo. Trattenuta in area di Balzano ai danni di Pucciarelli e calcio di rigore per gli ospiti.
Dal dischetto il primo tentativo di Tavano viene respinto da Belardi, che però non può nulla sulla seconda battuta del capocannoniere azzurro.
Al 25esimo affondo incontenibile di Ragusa e palla all'indietro per Brugman che da ghiotta posizione sbaglia tutto calciando sul fondo.
Al 28esimo Empoli vicino al gol del ko. Calcio d'angolo e Rugani lasciato colpevolmente solo in area esalta i riflessi di Belardi in 2 tempi. Da qui il Pescara tenta di riequilibrare l'incontro senza creare però vere e proprie chance da rete con la gara che scivola senza grossi sussulti fino al duplice fischio.
SECONDO TEMPO. EMPOLI IN DIECI E PESCARA STRARIPANTE MA È SOLO UNILLUSIONE: IN CONTROPIEDE L'EMPOLI FA 2-1
Nella ripresa subito uno spunto da annotare di Ragusa che al momento del passaggio decisivo nel mezzo viene anticipato dalla precisa uscita bassa di Bassi.
Al terzo Politano da oltre 25 metri conclude sul fondo. Un minuto dopo l'episodio chiave che cambia l'inerzia della gara. Tonelli, già ammonito nel corso del primo tempo, viene espulso per un fallo evidente su Maniero sulla trequarti. La superiorità numerica carica il Pescara che costruisce una serie continua di pericoli alla porta empolese. Al sesto discesa di Ragusa e tiro incrociato dalla sinistra sul palo del portiere: miracolo di Bassi in angolo. Sugli sviluppi dello stesso Bocchetti di testa alza sopra la traversa non di molto.
Al settimo gli sforzi del Pescara vengono finalmente premiati dal pareggio. Il solito Ragusa lanciato in profondità da Rossi supera di giustezza Bassi in uscita.
L'Empoli, in evidente difficoltà, stenta a tenere il campo ma col passare dei minuti ritrova ordine con l'ingresso (tardivo, ndr) di Pratali in luogo della punta Tavano.
Al 26esimo grande giocata di Maniero, che spalle alla porta controlla un pallone non facile
Al 27esimo il clamoroso vantaggio dell'Empoli. Difesa del Pescara inguardabile e fuga dell'ex Croce sulla destra che libero da ogni marcatura suggerisce un ghiotto pallone nel mezzo che Pucciarelli a porta vuota insacca di prima intenzione.
La reazione del Pescara è piena di volontà ma povera di idee e contenuti.
Al 42esimo Maniero dal limite viene tradito da una zolla e conclude malamente a lato di molto.
Al secondo dei 5 minuti di recupero calcio franco quasi dal limite di Cutolo e sfera sparata di forza in Curva Sud. Sessanta secondi dopo in contropiede Mchelidze sfiora il 3-1.
all'ultimo di recupero occasionissima per Maniero che di testa sfiora il palo su invito di Balzano. Al termine applausi per una prova comunque positiva dell'undici di Marino, che resta al quarto posto a 34 punti, a meno 5 proprio dall'Empoli.
Prossima gara sabato 25 gennaio in casa della Juve Stabia. Fino ad allora quasi un mese di stop del campionato ed attenzioni tutte rivolte al mercato in entrata ed in uscita.

TABELLINO
PESCARA (3-4-3): Belardi; Zauri, Bocchetti (30'st Sforzini), Capuano; Balzano, Brugman, Zuparic (39'st Rizzo), Rossi; Politano (35'st Cutolo), Maniero, Ragusa. A disposizione: Pelizzoli, Piscitella, Fornito, Kabashi, Padovan, Selasi. Allenatore: Marino.
EMPOLI (4-3-1-2): Bassi; Barba (28'st Accardi), Tonelli, Rugani, Hysaj; Signorelli, Valdifiori, Croce; Pucciarelli; Maccarone (42'st Mchelidze), Tavano (8'st Pratali). A disposizione: Pelagotti, Romeo, Castiglia, Shekiladze, Verdi, Ronaldo. Allenatore: Sarri.
ARBITRO: Claudio Gavillucci della sezione di Latina. Ammoniti: Balzano, Tonelli, Zuparic, Politano, Pucciarelli. Espulsi: Tonelli (4'st). Presenti sugli spalti circa 14mila spettatori.
Andrea Sacchini