SERIE B

L'uomo della provvidenza è Cutolo tra le proteste del Padova. Il Pescara vince 1-0

Decide il grande ex a 10 dalla fine. In pieno recupero rigore netto non concesso agli ospiti

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L'uomo della provvidenza è Cutolo tra le proteste del Padova. Il Pescara vince 1-0




PESCARA. A volte accade che l'uomo della provvidenza è sempre il meno atteso. Con una gemma autentica di Cutolo a dieci minuti dal 90esimo il Pescara batte 1-0 il Padova ed inanella il nono risultato utile consecutivo. Vittoria non facile dell'undici di Marino, che dopo una buona partenza ed un rigore di Maniero sbagliato nel primo tempo, ha avuto la forza e la caparbietà di mantenere l'incontro in perfetto equilibrio prima di assestare il colpo vincente ad una manciata di minuti dalla fine.
Tre punti tutto sommato meritati per i biancazzurri, che hanno avuto in mano il pallino del gioco per tutta la gara, rischiando però tantissimo negli ultimi 5 minuti di gara, con gli ospiti che hanno recriminato per un tocco di mani netto in area di Balzano.
Avvio di gara equilibrato con buone occasioni da una parte e dall'altra. Pescara abile nella circolazione della sfera e nella continua verticalizzazione per le punte e Padova insidioso sui piazzati e nelle ripartenze. Ne è venuta fuori col passare dei minuti una gara gradevole e mai banale, con l'intraprendenza di Ragusa e Politano da una parte e Melchiorri e Pasquato dall'altra a mantenere sempre vivo l'interesse. Tutto questo fino al rigore fallito da Maniero al minuto 22, che ha spento l'iniziale ardore degli abruzzesi e messo però al contempo in agitazione un Padova sempre meno pericoloso dalle parti di Berardi.
Nella ripresa è sempre il Pescara a fare la partita con qualche difficoltà negli ultimi 20 metri in fase di ultimo passaggio, con il Padova abile nel fare densità a centrocampo ed in difesa. Qualche buona chance da una parte e dall'altra, con il Padova che nell'ultimo quarto d'ora ha sfiorato il vantaggio in almeno un paio di situazioni.
PRIMO TEMPO. GARA VIVA E FRIZZANTE FINO AL PENALTY SBAGLIATO DA MANIERO
Nel Pescara nessuna novità dal primo minuto con Marino che conferma lo stesso undici che ha vinto le ultime 2 trasferte a Siena e Lanciano. Zauri, Schiavi e Capuano a protezione del portiere Belardi. A centrocampo l'emergenza totale “promuove” nuovamente Zuparic nel mezzo al fianco di Brugman, con Rossi e Balzano sugli esterni. In attacco tridente composto da Ragusa, Politano e Maniero.
Nel Padova mister Mutti opta un po' a sorpresa per un 4-3-3 offensivo almeno nelle intenzioni iniziali, con il compito di pungere affidato a Melchiorri, Vantaggiato e Pasquato. L'ex Milan Osuji confermato a centrocampo. Arbitra Davide Ghersini della sezione di Genova davanti a circa 7.500 spettatori.
Avvio subito convincente dei biancazzurri per trame di passaggi alla continua ricerca del passaggio vincente per il taglio delle punte. La prima vera occasione da gol è però per il Padova. Sugli sviluppi di un calcio piazzato all'altezza della trequarti, prima Pasquato e poi Melchiorri non trovato il tempo per la battuta vincente a rete da posizione ravvicinata.
Al decimo ecco la prima vera palla gol per gli abruzzesi è sull'asse Ragusa-Maniero, con conclusione ravvicinata di quest'ultimo che esalta i riflessi di Mazzoni.
Al 22esimo ecco il primo episodio importante della gara. Per fallo netto di Legati sul lanciato Rossi appena entrato in area, calcio di rigore per il Pescara. Sulla conclusione potente ma centrale di Maniero però è semplicemente strepitoso Mazzoni che neutralizza il penalty.
La grande occasione mancata raffredda un po' gli animi in campo, ma alla mezz'ora l'ennesima discesa sulla sinistra di Ragusa semina il panico nella retroguardia padovana, che di un nulla anticipa la battuta di Maniero appostato sul secondo palo.
Al 36esimo azione di alleggerimento del Padova con Melchiorri, che dal limite non attaccato da nessuno ha tutto il tempo per mirare a giro la porta: sul fondo non di molto. Finale di frazione pieno di interruzioni con pochi pericoli portati ai 2 portieri.

SECONDO TEMPO. GARA BLOCCATA POI LAMPO DECISIVO DI CUTOLO. PROTESTE PADOVA PER UN RIGORE NETTO NON CONCESSO QUASI ALLO SCADERE
Nel secondo tempo Pescara subito in avanti a caccia dell'episodio in grado di sbloccare il match. Al quarto un destro potente di Ragusa viene contrato da un difensore veneto.
Al decimo gran botta da oltre 30 metri di Brugman con sfera imprecisa di un paio di metri.
Al dodicesimo Ragusa addomestica un buon pallone per Zuparic la cui conclusione viene smorzata all'altezza dei 15 metri da un giocatore biancorosso.
Al 19esimo come un fulmine grande occasione per l'1-0 del delfino. Cross velenoso di Politano dalla destra, tocco di un difensore e palla sul palo a portiere battuto.
Al 24esimo lampo di Brugman che direttamente su calcio piazzato dal limite leggermente deviato dalla barriera esalta nuovamente i riflessi di Mazzoni in corner.
Al 27esimo conclusione da distanza siderale senza grandissime pretese di Ceccarelli, con sfera che si perde altissima sulla traversa di Belardi.
Al 29esimo punizione velenosa di Pasquato e pallone molto vicino al palo.
Ottimo momento per il Padova che al 31esimo costruisce una ghiotta chance. Verticalizzazione per Rocchi che elude con una gran giocata Schiavi ma a tu per tu con Belardi non riesce a superare il bravo portiere adriatico.
Al 32esimo ancora l'ex centravanti della Lazio, entrato da poco, a giro all'altezza del vertice destro dell'area biancazzurra non inquadra lo specchio della porta.
Al 35esimo il vantaggio del Pescara. Piazzamento orribile della retroguarda del Padova e Cutolo tutto solo prima mette a sedere il portiere, poi un difensore ed infine insacca a porta praticamente sguarnita.
Al 46esimo retropassaggio di Schiavi per Belardi ed interpretazione severa dell'arbitro che concede punizione a 2 in area al Padova. Battuta da 2 passi di Lacko e miracolo di Belardi a congelare l'1-0. Forcing finale veemente del Padova, che sull'azione seguente reclama un calcio di rigore per tocco di mani in area di Balzano. Proteste feroci della panchina del Padova, con Mutti espulso insieme ad altri 2 collaboratori. Rigore che poi le immagini chiariranno netto per gli ospiti. Finale nervoso ed intenso ma il risultato non cambia.
Con questa vittoria il Pescara è salito a quota 31 punti in classifica, al terzo posto in compagnia del Crotone.
Giorno di Santo Stefano in campo per la Serie B, con il Pescara che farà visita al Modena.
Nell'altro anticipo di oggi il Trapani ha espugnato con merito 2-0 il campo della Ternana, portandosi quasi in zona play-off con 26 punti. Tra domani e domenica (Avellino-Modena, ndr) si completerà il quadro della 19esima giornata di andata.

TABELLINO
PESCARA (3-4-3): Belardi; Zauri, Schiavi, Capuano; Balzano, Zuparic, Brugman, Rossi; Politano (32'st Cutolo), Maniero (38'st Mascara), Ragusa (45'st Piscitella). A disposizione: Pigliacelli, Bocchetti, Fornito, Kabashi, Sfozini, Selasi. Allenatore: Marino.
PADOVA (4-3-3): Mazzoni; Ceccarelli, Benedetti, Legati (1'st Perna), Laczko; Cuffa, Iori, Osuji; Melchiorri (15'st Ampuero), Vantaggiato, Pasquato (30'st Rocchi). A disposizione: Murano, Feczesin, Ciano, Modesto, Celjak, Musacco. Allenatore: Mutti.
ARBITRO: Davide Ghersini della sezione di Genova. Presenti sugli spalti circa 7.500 spettatori.

Andrea Sacchini