SERIE B

Il derby d'Abruzzo deciso 1-0 dal dischetto. Gioia Pescara. Proteste Virtus Lanciano

Pressione continua ma infruttuosa dei frentani nella ripresa. Biondi violato 57 anni dopo

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Il derby d'Abruzzo deciso 1-0 dal dischetto. Gioia Pescara. Proteste Virtus Lanciano






LANCIANO. Con un rigore molto contestato dai frentani, il Pescara espugna 1-0 il Biondi di Lanciano e fa proprio il derby a distanza di ben 57 anni dall'ultimo successo. Match winner Maniero dal dischetto al minuto 11 del primo tempo. Risultato che ha penalizzato oltremodo un Lanciano sempre in partita e meritevole del pari soprattutto per la pressione continua esercitata nel secondo tempo, con il Pescara ad un certo punto della contesa chiuso nella propria area ed impossibilitato ad uscirne.
Avvio di gara molto tattico, complice anche l'importanza della posta in palio, con le due squadre ben disposte in campo e restie a scoprirsi in avanti.
Poi al decimo la svolta del match con il rigore del vantaggio del Pescara, molto contestato dal Lanciano, trasformato in maniera impeccabile da Maniero.
Subito l'1-0 i frentani hanno trovato molta difficoltà a creare azioni pericolose palla a terra, con il Pescara ben rintanato nella propria metà campo e capace senza troppe difficoltà di creare densità e chiudere sul nascere ogni velleità degli avversari.
Nel complesso discreto il Lanciano per qualità di manovra e circolazione della sfera, per poi perdersi negli ultimi 20 metri di campo, con la retroguardia pescarese sempre attenta e concentrata. Dal canto suo il Pescara passato in vantaggio non ha rinunciato a colpire in contropiede, costruendo anche un paio di chance importanti per realizzare la seconda rete.
Nella ripresa Lanciano alla continua ricerca del pareggio, con il Pescara incapace di ripartire e troppo schiacciato nella propria metà campo a subire l'iniziativa sempre più insistente dei padroni di casa. Secondo tempo di pura sofferenza per l'undici di Marino, che ha comunque avuto il grande merito di restare compatto anche nei momenti di maggiore difficoltà della contesa.

ATMOSFERA DA BRIVIDO AL BIONDI. IL PESCARA È LO STESSO DI SIENA. VIRTUS LANCIANO FALCIDIATO DA SQUALIFICHE ED INFORTUNI

Virtus Lanciano falcidiata da infortuni e squalifiche. Out Casadei, Mammarella, Amenta, Thiam e Piccolo non in condizioni fisiche perfette, Baroni da comunque fiducia al 4-3-3 come modulo di partenza. In difesa Aquilanti viene preferito a Ferrario e completa il reparto insieme a Germano, Troest e De Col. A centrocampo Casarini dopo i guai muscolari delle ultime ore stringe i denti al fianco di Buchel e Minotti. In attacco Plasmati unico riferimento centrale con Di Cecco e Gatto a completare il tridente. Panchina tra i tanti per Piccolo e Falcinelli.
Tra le fila dei biancazzurri mister Marino conferma tutte le indiscrezioni e si affida allo stesso undici che ha brillantemente espugnato Siena. In difesa Capuano, Schiavi e Zauri a protezione della porta di Belardi. Scelte obbligate a centrocampo con Brugman e Zuparic centrali, Rossi e Balzano a presidiare le corsie esterne. In attacco largo alla velocità ed all'imprevedibilità di Ragusa e Politano a sostegno di Maniero. Arbitra Cervellera della sezione di Taranto.
Citazione particolare per l'ambiente, con il vero grande spettacolo di colori ed emozioni sugli spalti, con un Biondi esaurito in ogni ordine di posto. Cornice di pubblico da brividi con i colori biancazzurri da una parte e quelli rossoneri dall'altra, a riscaldare un'atmosfera resa caldissima dal tifo nonostante una temperatura tipicamente invernale.

PRIMO TEMPO. MANIERO DAL DISCHETTO SBLOCCA IL DERBY TRA LE PROTESTE ROSSONERE

Partenza subito aggressiva della Virtus, con un colpo di testa impreciso di Plasmati al terzo minuto su traversone dalla destra di Di Cecco. Risposta del Pescara all'ottavo con un inserimento centrale di Schiavi, che di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione di Brugman conclude abbondantemente alto.
Al decimo il primo episodio decisivo della gara. Per fallo in area di Troest su Ragusa, calcio di rigore per il Pescara tra le proteste dei giocatori e del pubblico di fede rossonera. Dal dischetto Maniero non sbaglia e sigla il vantaggio degli ospiti.
Dopo l'1-0 biancazzurro la gara si accende, con il Lanciano che subito prova una reazione convinta. Al quarto d'ora Plasmati su calcio franco dal limite sfiora l'incrocio dei pali.
Al 20esimo palla in profondità intelligente di Politano per Balzano, anticipato all'ultimo dall'uscita bassa puntuale di Sepe.
Al 22esimo clamorosa occasione per il 2-0 del Pescara. Maniero dal limite schiaccia troppo il tiro ma inventa un assist involontario per Ragusa, che da 2 passi al momento del dunque si lascia anticipare da un difensore frentano in corner.
Il Lanciano fatica a trovare continuità, ma al 29esimo crea i presupposti del pari. Sugli sviluppi di un piazzato da posizione decentrata, è reattivo Belardi a liberare l'area. Sulla respinta del portiere adriatico la difesa pescarese libera non senza difficoltà.
Col passare dei minuti la gara resta bloccata, con il Pescara che copre bene complicando la manovra della Virtus negli ultimi 20 metri.
Finale di frazione spezzettato e primo tempo in generale povero di occasioni. Prima del duplice fischio espulso per proteste dalla panchina il Teal Manager del Lanciano, Guerino Diomede.

SECONDO TEMPO. PRESSIONE LANCIANO MA IL FORTINO DEL PESCARA NON CROLLA

Nella ripresa partenza subito aggressiva dei padroni di casa. Al quinto cross preciso di De Col per la testa di Plasmati, che vince il duello con Zauri ma non riesce a dare la giusta potenza al tentativo.
All'ottavo solare chance per il 2-0 Pescara. Calcio d'angolo e palla per Schiavi che da 2 metri non trova il tempo per la facile battuta a rete di testa a porta praticamente sguarnita, favorendo il recupero di Sepe.
Al 14esimo poderosa progressione di Buchel che supera un avversario e da buona posizione viene contrato in angolo da Zauri.
Al 18esimo sinistro di Buchel da distanza siderale con pallone sul fondo di molto.
Al 20esimo la più nitida palla gol della gara per la Virtus. Azione insistita al limite dell'area biancazzurra, inserimento centrale di Di Cecco e pallone scaricato all'indietro per Piccolo che in piena area spara addosso a Belardi.
Nel finale Lanciano ultra-offensivo con Baroni che getta nella mischia tutte le punte a propria disposizione. Pressione continua dei frentani ma nessuna vera e propria occasione da gol creata. Espulso nel finale anche Marino per presunte proteste nei confronti del direttore di gara.
Per effetto di questo risultato, il Pescara è salito a quota 28 in classifica, a 2 lunghezze di distanza dalla Virtus Lanciano che resta a 30 punti. Venerdì alle ore 21,00 allo stadio Adriatico i biancazzurri riceveranno la visita del Padova. Frentani invece impegnati sabato pomeriggio a La Spezia.

TABELLINO

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Sepe; De Col, Troest, Aquilanti, Germano (35'st Falcinelli); Casarini, Minotti (1'st Piccolo), Buchel; Gatto (16'st Turchi), Plasmati, Di Cecco. A disposizione: Aridità, Vastola, Scrosta, Nicolao, Paghera, Ferrario. Allenatore: Baroni.
PESCARA (3-4-3): Belardi; Capuano, Schiavi, Zauri; Balzano, Zuparic, Brugman, Rossi; Politano (46'st Cutolo), Maniero (32'st Mascara), Ragusa. A disposizione: Pigliacelli, Frascatore, Bocchetti, Kabashi, Sforzini, Selasi, Piscitella. Allenatore: Marino.
ARBITRO: Cervellera della sezione di Taranto.

Andrea Sacchini