SERIE B

Il Pescara a valanga sul Carpi: 4-2 e sesto risultato utile consecutivo

Primo tempo mediocre poi alla distanza biancazzurri straripanti

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Il Pescara a valanga sul Carpi: 4-2 e sesto risultato utile consecutivo




PESCARA. Nel giorno del ricordo di capitan Zucchini, dopo un primo tempo poco brillante, il Pescara esce alla distanza e supera con un perentorio 4-2 il Carpi.
Nel primo tempo vantaggio dei padroni di casa con Brugman al 15esimo e pareggio di Concas al minuto 36. Nella ripresa uno-due micidiale di Maniero su rigore e Politano rispettivamente al quarto e 16esimo prima del poker di Maniero al 33esimo. Inutile il secondo gol di Di Gaudio al 43esimo.
Sesto risultato utile consecutivo per un Pescara convincente per lunghi tratti della gara, anche se al cospetto di un Carpi apparsa compagine tutt'altro che trascendentale.
Primo tempo povero di contenuti tecnici apprezzabili, con il Pescara che ha avuto il grande merito di sbloccare subito la partita ma non la capacità e la determinazione di mettere subito in ghiaccio la contesa, al cospetto di un Carpi poco incisivo in avanti e ridotto anche in inferiorità numerica dalla mezz'ora. Con un uomo in più, ed in vantaggio di un gol, i biancazzurri hanno arretrato troppo il proprio baricentro incoraggiando e favorendo il ritorno dell'avversario, che ha colpito con grande cinismo su macroscopica topica della retroguardia di casa.
L'espulsione dell'emiliano De Vitis, che in prima battuta sembrava poter complicare e di molto la vita di un Carpi apparso avulso dal contesto di gioco anche in situazione di parità numerica, ha paradossalmente danneggiato invece un Pescara forse troppo sicuro di se.
Nella ripresa biancazzurri in campo con tutt'altro piglio e capaci, questa volta, di tornare in vantaggio e chiudere la contesa con le marcature di Maniero e Politano nel primo quarto d'ora. Resto della gara in discesa, con il Carpi fiaccato nello spirito ed incapace di riequilibrare la contesa.
Ultima mezz'ora di ordinaria amministrazione per l'undici di Marino, che ha controllato senza troppe difficoltà il timido ritorno degli emiliani.

PRIMO TEMPO. LAMPO DI BRUGMAN POI IL SOLITO BLACK-OUT DIFENSIVO
Nel Pescara poche novità, con Maniero in attacco che ha vinto il ballottaggio con Mascara. Ad affiancarlo Ragusa e Politano. A centrocampo, vista la penuria di mediani, scelte obbligate per Marino con Rizzo e Brugman nel mezzo e Rossi-Balzano a presidiare le corsie esterne. In difesa Zauri, Schiavi e Capuano vengono preferiti a Zuparic, tra le sorprese più liete di questo primo terzo di campionato. Non convocati Pelizzoli, Viviani, Nielsen, Piscitella e Sforzini per infortunio.
Tra le fila del Carpi mister Vecchi sceglie un atteggiamento più coperto con un 4-4-1-1 tutto corsa ed agonismo. In attacco l'unico terminale offensivo Mbakogu è supportato sulla linea della trequarti da Memushaj. L'ex della contesa Romagnoli gioca dal primo minuto in difesa.
Arbitra Diego Roca della sezione di Foggia davanti a circa 7mila spettatori.
Qualche minuto prima del fischio d'inizio commosso omaggio a Vincenzo Zucchini.
Avvio di gara sostanzialmente equilibrato. Al settimo la prima iniziativa degna di rilievo è del Carpi con Mbakogu, che da fuori calcia di poco sul fondo per merito anche di una deviazione in corner di un difensore.
Al quarto d'ora, al primo squillo, il vantaggio del Pescara. Direttamente su calcio di punizione dai 20 metri Brugman sorprende sul secondo palo Nocchi, tutt'altro che esente da responsabilità.
Al 23esimo traversone dalla destra di Balzano per la testa di Ragusa che in avvitamento manda alto.
Al 28esimo buono scambio Brugman-Ragusa dal limite e conclusione di prima intenzione dell'esterno che Nocchi respinge non senza difficoltà.
Alla mezz'ora episodio decisivo per il proseguo della gara. Per fallo da tergo a centrocampo su Rossi, seconda ammonizione per l'emiliano De Vitis e Pescara in superiorità numerica per il resto della gara.
Al 36esimo come un fulmine a ciel sereno, a sorpresa ecco il pareggio del Carpi con Concas, che riceve un pallone in piena area e di prima insacca alle spalle dell'incolpevole Belardi. Gravissime nell'occasione però le disattenzioni della retroguardia abruzzese.
Reazione sterile e confusa degli adriatici, in grande difficoltà nel creare gioco ed occasioni importanti.

SECONDO TEMPO. POKER DEL PESCARA E CARPI AL TAPPETO
Nella ripresa subito al terzo altro episodio importante nell'economia della gara. Per fallo di Porcari sullo sgusciante Ragusa, calcio di rigore per il Pescara. Dal dischetto un minuto dopo Maniero non sbaglia e dedica il gol a Vincenzo Zucchini.
Al 13esimo su calcio di punizione da 30 metri, Memushaj chiama Belardi alla deviazione non facile in corner.
Al 17esimo il tris del Pescara è servito da Politano, che in area da posizione decentrata centra l'angolino basso alla sinistra di Nocchi.
Al 33esimo poker biancazzurro. Percussione centrale di Brugman e prima parata di Nocchi che però non può nulla sul tentativo da 2 passi di Maniero.
Al 42esimo secondo gol per il Carpi con Di Gaudio, che grazie ad un doppio rimpallo beffa Belardi.
Un minuto dopo sugli sviluppi di un corner colpo di testa di Romagnoli tra le braccia di Belardi.
Con questa vittoria i biancazzurri salgono a 22 punti in classifica e si propongono in piena zona play-off. Sabato prossimo per il Pescara trasferta sul difficilissimo campo del Siena.

TABELLINO
PESCARA (3-4-3): Belardi; Zauri (26'st Zuparic), Schiavi, Capuano; Balzano, Rizzo (35'st Kabashi), Brugman, Rossi; Politano, Maniero (42'st Fornito), Ragusa. A disposizione: Pigliacelli, Frascatore, Cutolo, Bocchetti, Padovan, Mascara. Allenatore: Marino.
CARPI (4-4-1-1): Nocchi; Letizia (32'st Pasciuti), Pesoli, Romagnoli, Gagliolo; Di Gaudio (43'st Kirilov), Porcari, De Vitis, Concas; Memushaj; Mbakogu (25'st Cani). A disposizione: Kovacsik, Bertoni, Poli, Della Rocca, Inglese, Sgrigna. Allenatore: Vecchi.
ARBITRO: Diego Roca della sezione di Foggia. Presenti sugli spalti circa 7mila spettatori.
Andrea Sacchini