SERIE B

Il Pescara reagisce e superata 3-2 in trasferta la Reggina

Maniero, Politano e Ragusa calano il tris e salvano la panchina di Marino

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Il Pescara reagisce e superata 3-2 in trasferta la Reggina

REGGIO CALABRIA. Il Pescara con merito e carattere supera il trasferta con un perentorio 3-2 la Reggina e salva la panchina di Pasquale Marino. Nel primo tempo clamoroso autogol di Schiavi per il vantaggio della Reggina al minuto 36. Nella ripresa il tris adriatico di Maniero su rigore all'ottavo, Politano al 14esimo e Ragusa al 18esimo. Al 43esimo gol di Gerardi per il 3-2 finale.
Il Pescara da un calcio convinto alla crisi e torna al successo dopo 2 mesi di assenza e lo fa nella maniera più perentoria possibile, considerato il delicato momento psicologico di una squadra fino a 24 ore fa in evidente crisi di identità e risultati.
Dopo un primo tempo pessimo sotto il profilo dell'intensità e della pericolosità sotto porta, con il centrocampo abruzzese privo di idee e di inserimenti senza palla, ripresa più che apprezzabile dell'undici di Marino, capace di reagire con determinazione e capitalizzare al meglio gli errori della retroguardia calabrese. Finale in apnea con la Reggina che ha addirittura “rischiato” di pareggiare una gara chiusa fino a pochissimi minuti dalla fine.
Nei primi 45 di gioco Pescara ordinato in fase di copertura ma incapace dello spunto decisivo in fase di ultimo passaggio. Squadra più quadrata rispetto il match di sei giorni fa con il Latina, ma poco pericolosa dalle parti di Benassi se non con tentativi dalla media-lunga distanza.
Partita nel complesso bloccata nella continua attesa dell'episodio capace di cambiare la storia di un match apparentemente destinato al pareggio fin dalle primissime battute. Ne è venuta però fuori col passare dei minuti una gara vivace e fortemente condizionata dagli errori, soprattutto da parte reggina e dall'atteggiamento positivo, cinico e concreto degli abruzzesi.

LA PARTITA
Nel Pescara novità importanti soprattutto in attacco, con Cutolo e Mascara inizialmente in panchina dopo le ultime deludenti prestazioni per far posto rispettivamente a Politano e Maniero. In difesa largo a Cosic in luogo di Bocchetti. Conferma in toto per il centrocampo delle ultime gare, con Rizzo e Brugman nel mezzo e Rossi e Balzano sulle fasce.
Nella Reggina torna a disposizione Sbaffo, lanciato trequartista da Castori in appoggio al tandem offensivo Cocco-Di Michele. Novità sostanziale del nuovo tecnico il passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro. Arbitra Nasca della sezione di Bari.
Inizio di gara contratto con tanti errori e poche idee.
Al nono prima conclusione del match di Ragusa, con pallone sul fondo leggermente deviato da un difensore reggino.
Al diciottesimo prima risposta dei calabresi con un tentativo velleitario di Di Michele dalla distanza, con pallone sul fondo.
Al 28esimo cross preciso di Balzano per la girata di Maniero che non inquadra di molto lo specchio della porta.
Al 36esimo il vantaggio inaspettato della Reggina su clamorosa deviazione nella propria porta di Schiavi nel tentativo di liberare l'area su cross innocuo di Di Michele.
Reazione del Pescara che si concretizza con una conclusione di Rizzo da oltre 25 metri che termina tra le braccia dell'attento Benassi. Dieci minuti di nulla ed il duplice fischio di Nasca di Bari ad accompagnare le due squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa al secondo botta da fuori di Balzano sugli sviluppi di un corner: palla facile preda di Benassi.
All'ottavo altro episodio incredibile, questa volta a favore del Pescara. Calcio d'angolo per i biancazzurri e clamorosa sciocchezza di Sbaffo: tocco di mani e calcio di rigore. Dal dischetto Maniero con rabbia trasforma e dedica la rete al proprio allenatore.
Al 14esimo rimonta completata da parte del Pescara. Iniziativa coraggiosa di Politano e gran destro dal limite che si insacca alle spalle di Benassi, complice anche una leggera deviazione di Ipsa.
Tre minuti dopo biancazzurri vicini al tris. Calcio d'angolo di Politano e stacco imperioso di Schiavi che esalta i riflessi di Benassi. 3-1 rimandato solo di qualche secondo. Sbaglia la difesa della Reggina e Ragusa di potenza vince un contrasto ed insacca.
Al 22esimo amaranto ad un passo dal 2-3 con Dall'Oglio, che in piena area di rigore al volo accarezza il palo alla sinistra di Belardi.
Al 24esimo Ragusa di testa sfiora il palo a Benassi ormai battuto.
Al 40esimo clamorosa doppia chance per la Reggina. Dal limite botta di De Rosa, respinta di Belardi e conclusione a botta sicura di Rigoni salvata quasi sulla linea da Zauri.
Al 43esimo il 2-3 della Reggina con Gerardi, che di testa finalizza un corner battuto da Falco.
Al 45esimo Reggina ad un passo dal clamoroso pareggio. Palla in profondità per Di Michele che solo davanti a Belardi viene anticipato dalla pronta uscita dell'estremo difensore abruzzese.
Al triplice fischio festa in campo per i biancazzurri. Fischi invece per una Reggina ora in piena zona retrocessione.
Con questa vittoria il Pescara è salito a quota 11 in classifica ma soprattutto mette alle spalle un lungo periodo difficile di prestazioni e risultati. Sabato prossimo all'Adriatico arriva il Brescia dell'ex Cristiano Bergodi.

TABELLINO
REGGINA (4-3-1-2): Benassi; Maicon, Lucioni, Ipsa, Adejo; Rigoni, Strasser, Dall'Oglio (28'st De Rose); Sbaffo (12'st Falco); Di Michele, Cocco (21'st Gerardi). A disposizione: Zandini, Louzada, Di Lorenzo, Gentili, Caballero, Maza. Allenatore: Castori.
PESCARA (3-4-3): Belardi; Zauri, Schiavi, Cosic (1'st Bocchetti); Balzano, Brugman, Rizzo, Rossi; Ragusa, Maniero (27'st Mascara), Politano (43'st Cutolo). A disposizione: Pigliacelli, Viviani, Cutolo, Vukusic, Fornito, Padovan, Zuparic. Allenatore: Marino.
ARBITRO: Nasca della sezione di Bari.
     

Andrea Sacchini