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Pescara Calcio. Il futuro di Marino passa da Reggio Calabria: «ho la fiducia della società»

Il tecnico: «giocherà chi caratterialmente può darmi qualcosa di importante»

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Pescara Calcio. Il futuro di Marino passa da Reggio Calabria: «ho la fiducia della società»

PESCARA. Settimana di ritiro in loco tutt'altro che facile per il Pescara di mister Marino, che nell'anticipo di domani sera a Reggio Calabria si gioca gran parte delle proprie chance di rimanere saldo sulla panchina degli adriatici. In settimana la dirigenza, col patron Daniele Sebastiani in testa, ha più volte confermato la fiducia a tempo incondizionato all'ex tecnico di Catania ed Udinese, ma è chiaro che un nuovo rovescio getterebbe ulteriori ombre e perplessità su una gestione tecnica fin'ora alquanto deludente.
Con la pressione del risultato a tutti i costi che va via aumentando con l'avvicinarsi della gara, nella tarda mattinata Pasquale Marino ha parlato di presente, Reggina e futuro con l'inevitabile risposta alla domanda relativa ad un suo possibile esonero nella malaugurata eventualità di nuovo ko: «ho sempre lavorato in sintonia con la società. La fiducia fa piacere anche perché la società valuta anche il contorno e non solo i risultati. Chi vive il quotidiano dello spogliatoio sa che non ci sono problemi ed i giocatori seguono l'allenatore. Se vengono analizzati solo i risultati dall'esterno è chiaro che un allenatore che fa poche vittorie è in bilico. Siamo stati poco fortunati in alcune situazioni e la società analizza tutto nel complesso. È chiaro però che dobbiamo dare una svolta al nostro campionato».
Reggio Calabria rappresenta l'ultima spiaggia? «Non mi interessa, penso soltanto a lavorare ed alla gara con la Reggina».
«Veniamo da un buon ritiro che ha aiutato» – prosegue Marino – «abbiamo analizzato le ultime partite ed il momento della squadra. Col Latina non abbiamo espresso il nostro solito gioco. È stato utile aver passato questa settimana insieme. È difficile spiegare l'ultima gara, abbiamo commesso troppi errori. Non è stato un fattore fisico anche se abbiamo pagato la condizione non eccelsa di qualche giocatore. Poi chi gioca solo dietro trova maggiori facilità a ripartire».
Sotto accusa per i tanti infortuni anche la preparazione atletica seguita dalla squadra in questi mesi: «sono convinto che con il Latina la squadra abbia corso più che nella gara col Palermo. È un problema anche di testa, perché nelle difficoltà ancora qualcuno deve crescere caratterialmente». 

Sulla Reggina che ha da pochi giorni cambiato guida tecnica, da Atzori a Castori: «cambieranno molto probabilmente atteggiamento tattico. Possono avere tante opzioni giocando con un centrocampo a tre o quattro o col rifinitore».
Nelle ultime apparizioni i tanti senatori della rosa sono apparsi fuori condizione. Possibile dunque l'utilizzo finalmente di qualcuno dei tanti giovani fin'ora poco impiegati dal mister di Marsala: «nessuno in questo momento ha il posto assicurato. Abbiamo vissuto questa settimana e sicuramente verranno scelti i giocatori che stanno meglio sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello caratteriale. In questo momento mi sembra ancora un po' azzardato lanciare alcuni giovani. In queste situazioni è chiaro che i giovani potrebbero subire pressioni. Stanno migliorando e nell'arco dell'anno possono essere utili».
«Giocherà chi avrà voglia di lottare con grande carattere» – chiude il tecnico biancazzurro – «non possiamo continuare ad aspettare il risultato. Dobbiamo trovare una continuità che però non prescinde dal gioco».
Andrea Sacchini