SERIE B

Pescara Calcio. Col Latina è l'ora dei 3 punti. Marino: «ci manca soltanto la vittoria»

Il tecnico siciliano conferma il 3-4-3 di Palermo. Rientra Ragusa

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Pescara Calcio. Col Latina è l'ora dei 3 punti. Marino: «ci manca soltanto la vittoria»




PESCARA. Ultimo allenamento questa mattina per il Pescara in vista dell'importante gara di domani all'Adriatico contro il Latina. Poche novità di rilievo in mattinata con il forfait confermato di Pelizzoli, Capuano, Nielsen e Sforzini, con i tempi di recupero di quest'ultimo incerti dopo la visita dei giorni scorsi in Germania per il doloroso infortunio all'alluce. Pochi dubbi di formazione dunque per mister Marino che a meno di clamorosi cataclismi dell'ultim'ora darà fiducia allo stesso undici che ha ben fatto, nonostante la sconfitta, a Palermo. L'unica novità dovrebbe essere il rientro tra i titolari di Ragusa nel tridente offensivo insieme a Cutolo ed a Mascara, confermato punta di movimento nel nuovo 3-4-3 di Marino. A centrocampo fiducia a Rizzo e Brugman con Rossi e Balzano a presidiare le corsie esterne. In difesa scelte obbligate con Bocchetti, favorito su Cosic, che occuperà l'ultimo posto disponibile della linea a 3 al fianco di Zauri e Schiavi. In porta Belardi, nonostante le incertezze di Palermo ed una condizione lontana dall'essere la migliore, nuovamente confermato in porta. Ancora panchina per i tanti giovani della rosa: Pigliacelli, Zuparic, Fornito, Kabashi, Politano e Padovan su tutti.
Con l'avvento del nuovo tecnico in panchina Breda il Latina non ha mai perso ed ha fatto della difesa il vero e proprio punto di forza della squadra. In avanti i nerazzurri hanno palesato non pochi problemi per trovare la via della rete. Un dato di fatto che lascia il tempo che trova visto la situazione di grande emergenza della retroguardia biancazzurra, falcidiata da infortuni e vittima di gara in gara di gravi errori tecnici e di attenzione.
Il Latina non rappresenta lo spartiacque fondamentale dell'attuale stagione, ma è chiaro che rappresenta per il Pescara una gara forse fondamentale nel breve-medio periodo. Su questo concorda il tecnico Pasquale Marino, che ha parlato in tarda mattinata in conferenza stampa in vista del match di domenica allo stadio Adriatico: «è una gara importante e vogliamo riscattare il risultato di Palermo. Siamo stati penalizzate da alcune decisioni arbitrali e voglio vedere in campo i ragazzi arrabbiati e vogliosi di vincere. Non voglio fare vittimismo, stiamo crescendo e col Latina voglio vedere la stessa intensità e spirito di Palermo. Ho visto grande personalità, ci mancano soltanto i 3 punti che ci farebbero affrontare con maggiore serenità il lavoro settimanale».
«Mi aspettavo una reazione del genere col nuovo modulo» – prosegue Marino – «anche se la cosa più importante è la mentalità. Dovevamo cercare il fraseggio palla a terra visto le qualità e le caratteristiche dei giocatori che avevamo. Abbiamo creato tante opportunità e meritavamo la vittoria. La squadra ha dimostrato di star bene con questo modulo ed anche la difesa ha giovato di questo nuovo schieramento».
Sulle possibili scelte dal primo minuto: «Viviani e Brugman possono convivere. Perderemo qualcosa in fase di non possesso ma saremmo molto migliori nelle geometrie. È chiaro che bisogna lavorarci parecchio ma non è una soluzione da scartare a priori. Dobbiamo avere la forza di giocare come col Palermo».
Il match di domani contro una squadra reduce da diversi risultati utili consecutivi: «il Latina ha una squadra forte soprattutto in attacco. È una partita difficile ma voglio vedere lo stesso tipo di approccio e di Palermo. Per vincere in genere bisogna giocare bene. La vittoria la si costruisce con la prestazione».

CHI PENSA AD UN MIO ESONERO NON CAPISCE NULLA DI CALCIO
Sulle voci di possibile esonero, che hanno parecchio infastidito l'ex allenatore di Catania e Parma: «chi fa circolare queste voci probabilmente non capisce nulla di pallone. A Palermo abbiamo fatto una grandissima gara e se a casa nostra si ipotizzano queste voci, le stesse servono solo per destabilizzare. Io penso soltanto al lavoro, che per me è passione e divertimento. È chiaro che ci sono momenti difficili ma non ho mai pensato ad un possibile esonero. Ripeto dopo la gara di Palermo la domanda su un possibile mio esonero non è opportuna».
«Ho avuto la fortuna di lavorare con una grande società» – chiude Marino – «che crede molto nel lavoro. Io sto allenando in maniera molto severa. A me interessa il rapporto che ho con i giocatori e con la società. Si può condividere o meno le mie scelte (rivolto ai cronisti, ndr) ma spero che il tutto sia fatto in buona fede».

Andrea Sacchini