CALCIO

Serie B. Una magia di Politano quasi allo scadere salva un brutto Pescara a Cesena

Belardi para un rigore e la squadra in 10 tiene botta fino al gol del pari

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Serie B. Una magia di Politano quasi allo scadere salva un brutto Pescara a Cesena


CESENA. Il Pescara in una gara incredibile strappa un pareggio quasi insperato al Cesena. I gol tutti nella ripresa. Vantaggio cesenate al 25esimo con Granoche e pari di Politano al 43esimo.
Un punto che fa morale e che vale quanto una vittoria considerata l'inerzia di una gara che fino all'ultimo sembrava infausta ai colori pescaresi. Undici di Marino che ha resistito con carattere e determinazioni agli assalti continui del Cesena nella ripresa.
In attacco biancazzurri poco incisivi ed incapaci di sviluppare trame di gioco interessanti. Qualche timido progresso invece in fase di non possesso del pallone, con Ragusa avanzato sulla linea degli attaccanti e Rizzo promosso titolare nel mezzo che hanno permesso maggior filtro a centrocampo e conferito maggiore protezione alla difesa. Necessità più che scelta probabilmente considerata l'indisponibilità per infortunio di Mascara e Piscitella e le condizioni non perfette di Politano. Diga crollata inesorabilmente dopo il rosso al portiere Pigliacelli e la scelta discutibile di Marino di richiamare un interditore (Viviani, ndr) invece di una punta per far posto al “terzo” Belardi. Sostituzione che ha “regalato” campo ad un Cesena che trovato superiorità numerica in mezzo al campo nell'impostare l'azione e verticalizzare verso le punte. Da un errore all'altro però perché i padroni di casa, in completo controllo della gara, non hanno avuto la forza di chiudere il conto favorendo il ritorno di un Pescara mai domo che ha stretto i denti fino a trovare il gol del pari.
Primo tempo intenso sotto il profilo agonistico ma povero di contenuti tecnici apprezzabili, con il Cesena che ha avuto le occasioni migliori per passare in vantaggio. Biancazzurri insidiosi soltanto su conclusioni dalla lunghissima distanza, con il compito di pungere affidato esclusivamente all'estro di Cutolo, mal supportato dai compagni.
Nella ripresa dominio dei padroni di casa che hanno creato una serie interminabile di occasioni da rete. Dopo il vantaggio però il Cesena ha commesso il grave errore di non chiudere una gara che sembrava senza storia, col Pescara che ne ha approfittato siglando il gol del pari negli ultimi minuti.

LA PARTITA
Nel Pescara importanti novità di formazione rispetto le indiscrezioni della vigilia. Problema muscolare nel riscaldamento per Pelizzoli che tra i pali viene rimpiazzato da Pigliacelli. In difesa Balzano, Schiavi, Bocchetti e Rossi. Novità a centrocampo con Ragusa avanzato sulla linea degli attaccanti e Rizzo promosso titolare a formare la diga di centrocampo insieme a Viviani e Nielsen. Tridente completato dai “soliti” Cutolo e Mascara.
Nel Cesena Bisoli si affida al 4-3-1-2 con Tabanelli trequartista alle spalle del tandem Nadarevic-Succi. Dal primo minuto dentro il grande ex Cascione, che in estate ha lasciato il Delfino non senza polemiche. Fischietto di gara è l'esperto Maurizio Ciampi della sezione di Roma 1. Presenti circa 800 sostenitori biancazzurri.
Avvio di gara a buoni ritmi ma per la prima occasione da gol bisogna andare al minuto 12 con Cutolo, che dalla grandissima distanza calcia debole e centrale tra le braccia di Campagnolo. Risposta del Cesena al 18esimo con Coppola che recupera palla e da oltre 25 metri non impensierisce Pigliacelli.
Latitano vere e proprie occasioni da gol ed al 27esimo ci prova ancora da fuori Viviani col pallone che si perde di molto a lato della porta di Campagnolo.
Col passare dei minuti cresce il Cesena. Al 31esimo la prima vera chance della partita. Ottimo spunto sulla destra di Nadarevic che si accentra e lascia partire un gran destro che sfiora il palo alla destra di Pigliacelli.
Al 34esimo match sospeso per qualche istante per lancio di petardi nel settore riservato alla tifoseria pescarese. Al 35esimo direttamente su calcio di punizione Cutolo costringe Campagnolo alla respinta difficoltosa con i pugni.
Al 37esimo brivido enorme per Pigliacelli: Nadarevic controlla un buon pallone dal limite e col sinistro va ad un passo dal bersaglio grosso.
Al 40esimo Cutolo a giro dai 25 metri spara alto sulla traversa.
Nella ripresa subito in avvio Cesena ad un passo dal vantaggio. Al secondo cross perfetto di Renzetti per Tabanelli che a porta spalancata arriva con un centimetro di ritardo all'impatto con la sfera.
Al settimo progressione di Coppola che da fuori sfiora il palo. Un minuto dopo colossale chance sempre per i padroni di casa. Cross perfetto nel mezzo di Consolini ed all'altezza del dischetto D'Alessandro spara alto. All'undicesimo Nadarevic dai 25 metri strozza troppo il sinistro: palla abbondantemente a lato.
Al 12esimo episodio chiave della partita. Succi lanciato a rete viene steso in area dall'errata uscita di Pigliacelli. Rigore ed espulsione per l'estremo difensore adriatico. Esce Viviani ed in porta entra il “terzo” Belardi che neutralizza il penalty di Succi.
Al 17esimo altra solare chance per i padroni di casa con una doppia girata in area di Nadarevic prima e Succi poi con la difesa abruzzese che libera non senza difficoltà. Pescara in apnea e 30 secondi dopo cross col contagiri di Renzetti che manda nel panico l'intera difesa abruzzese con gli avanti cesenati che non riescono a concludere. Al 18esimo azione di alleggerimento di Cutolo il cui tiro termina però di molto alto. Due minuti dopo ancora Cutolo dal limite: palla alta.
Al 25esimo il vantaggio del Cesena. Punizione di De Feudis che pesca nel mezzo Tabanelli tutto solo, torre nel mezzo per il neo-entrato Granoche che insacca da 2 passi.
Reazione del Pescara che però non riesce a creare vere e proprie occasioni.
Al 36esimo Tabanelli da fuori non impensierisce Belardi.
Al 43esimo succede l'incredibile. Politano riceve palla sull'esterno di destra ed inventa una parabola favolosa per il pareggio del Pescara. Nell'occasione grave l'indecisione tra i pali di Campagnolo.
Biancazzurri mai domi ma l'ultimo brivido per Belardi arriva all'ultimo dei 5 di recupero, con una uscita avventata del portiere adriatico che per poco Consolini da fuori non insacca.
Sabato all'Adriatico arriva lo Spezia dell'ex Giovanni Stroppa. 



TABELLINO

CESENA (4-3-3): Campagnolo; Consolini, Volta, Capelli, Renzetti; Cascione (1'st D'Alessandro), De Feudis, Coppola; Tabanelli; Nadarevic (40'st Alhassan), Succi (22'st Granoche). A disposizione: Coser, Gabrielli, Ingegneri, Galli, Capellini, Arrigoni. Allenatore: Bisoli.
PESCARA (4-3-3): Pigliacelli; Balzano, Schiavi, Bocchetti, Rossi; Nielsen, Viviani (19'st Belardi), Rizzo (38'st Politano); Cutolo, Maniero (42'st Padovan), Ragusa. A disposizione: Zauri, Cosic, Zuparic, Frascatore, Fornito, Vukusic. Allenatore: Marino.
ARBITRO: Ciampi della sezione di Roma 1.

Andrea Sacchini