SERIE B

Un Pescara soporifero e privo di idee impatta 1-1 in casa con l'Avellino

Lampo di Viviani nel primo tempo, poi quasi il nulla. Irpini sfortunati

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1378

Un Pescara soporifero e privo di idee impatta 1-1 in casa con l'Avellino

PESCARA. Un Pescara da sbadigli e poco altro si lascia fermare 1-1 dall'Avellino ed esce tra i fischi dello stadio Adriatico, deluso per la prestazione priva di mordente e di idee di un undici di Marino a secco di vittorie da ben 5 turni.
Nel primo tempo in pieno recupero il vantaggio degli abruzzesi con Viviani. Nella ripresa al minuto 3 il pari definitivo di Massimo.
Risultato che addirittura va strettissimo agli irpini che soprattutto nella ripresa hanno costruito in serie occasioni anche clamorose e non sfruttate per scarsa determinazione e cattiveria sotto porta.
Nei primi 45 di gioco Pescara incolore nonostante l'inedito rosso fuoco da trasferta esibito, probabilmente, anche in chiave scaramantica nel tentativo di allontanare la sfortuna che ha colpito i biancazzurri nelle ultime settimane soprattutto per quanto riguarda gli infortuni. Nei fatti il Pescara bene o male ha ripetuto le prove opache offerte con Varese e Bari, risultando quasi del tutto incapace di creare seri grattacapi al portiere ospite con azioni manovrate e pensate
Poi come d'incanto il lampo di Viviani che in pieno recupero ha squassato una prima frazione soporifera e tutt'altro che ricca di contenuti tecnici apprezzabili.
Nella ripresa il gol subito costringe l'Avellino ad uscire dal proprio guscio ma il Pescara non ne approfitta. Anzi lascia campo ed iniziativa agli irpini che abbinano ottima organizzazione tattica a grande pericolosità nelle ripartenze offensive. Biancazzurri invece poco lucidi, senza idee e troppo dipendenti dalle giocate individuali dei vari Cutolo, Ragusa e Mascara.

PRIMO TEMPO
In avvio subito Pescara aggressivo. Al primo giro di orologio fuga sulla destra di Cutolo e passaggio liftato nel mezzo per la testa di Maniero che non inquadra lo specchio della porta.
All'ottavo sugli sviluppi di un calcio d'angolo palla fuori area per Cutolo che di prima intenzione spara alto non di molto.
Prima risposta dell'Avellino al 15esimo con una botta terrificante di Peccarisi da oltre 35 metri che Pelizzoli è costretto ad alzare in corner con qualche difficoltà.
Al 21esimo Galabinov aggancia un pallone e dalla grande distanza non impensierisce Pelizzoli.
Al 24esimo calcio piazzato innocuo per l'Avellino ma il portiere pescarese sbaglia l'uscita e per poco non viene punito dagli avanti biancoverdi.
Al 26esimo ottimo assolo di Cutolo che dal limite sfiora la traversa a Terracciano battuto.
Gara soporifera poi al 42esimo errore in attacco dell'Avellino e contropiede del Pescara con Piscitella che a tu per tu con Terracciano si allunga troppo il pallone favorendo l'uscita bassa del portiere. Sulla respinta colpo di Cutolo troppo debole con decisivo salvataggio sulla linea di Fabbro.
In pieno recupero arriva il lampo di Viviani su punizione dal limite che spacca l'equilibrio della partita e porta in vantaggio il Pescara. Gol che richiama gli applausi del pubblico per un Pescara tutt'altro che spettacolare.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa Avellino in campo con tutt'altro piglio. Al secondo Zappacosta semina il panico sulla corsia destra e crossa nel mezzo per Galabinov che in girata non centra il sette ma guadagna un prezioso corner. Sugli sviluppi dello stesso il pareggio dell'Avellino: Nielsen pulisce l'area ma dal limite Massimo punisce i biancazzurri all'angolino basso alla destra di Pelizzoli.
Ancora irpini pericolosi al settimo con una rasoiata potente di D'Angelo dal limite che termina la propria corsa non lontana dai pali difesi da Pelizzoli. Un minuto dopo azione di alleggerimento del Pescara col solito Cutolo, che da poco fuori area alza troppo la mira.
All'undicesimo ancora Avellino vicino al gol con Galabinov, che da poco fuori area conclude troppo debole tra le braccia di Pelizzoli.
Al 13esimo l'onnipresente Galabinov elude la marcatura di un paio di giocatori biancazzurri e da posizione privilegiata spara alto.
Al 17esimo serie di calci d'angoli consecutivi in favore dell'Avellino con la difesa adriatica in sistematica difficoltà in marcatura.
Il Pescara è in evidente difficoltà nel costruire gioco e l'Avellino non trova grandi difficoltà nel contenere gli attacchi dei padroni di casa.
Al 25esimo però Viviani dai 20 metri suona la carica con un gran destro che impegna severamente Terracciano. Al 31esimo Politano a giro manda la sfera abbondantemente alta.
Al 39esimo colossale palla gol per il vantaggio dell'Avellino. Il Pescara pasticcia in difesa e nel rimpallo Bittante solo davanti a Pelizzoli in precario equilibrio conclude centrale. Sul capovolgimento di fronte Ragusa a giro dal limite: Terracciano alza in corner.
A cavallo del 44esimo minuto 2 clamorose chance capitano sui piedi di Bittante che dal limite di un nulla sfiora il palo a Pelizzoli superato.
Lunedì nel posticipo il Pescara farà visita al Cesena, altra diretta concorrente per un posto nei play-off promozione.

TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Pelizzoli; Rossi, Schiavi, Cosic, Bocchetti; Nielsen, Viviani, Ragusa; Cutolo (30'st Politano), Maniero, Piscitella (19'st Mascara). A disposizione: Pigliacelli, Frascatore, Zauri, Vukusic, Fornito, Padovan, Zuparic. Allenatore: Marino.
AVELLINO (3-5-2): Terracciano; Izzo, Peccarisi, Fabbro; Zappacosta (33'st Bittante), Arini (15'st Schiavon), Massimo, D'Angelo, De Vito; Herrera (1'st Castaldo), Galabinov. A disposizione: Di Masi, Angiulli, Soncin, Biancolino, Millesi, Ndiaga. Allenatore: Rastelli.
ARBITRO: Angelo Cervellera della sezione di Taranto. Presenti sugli spalti circa 8mila spettatori.
 
Andrea Sacchini