SERIE B

Delfino Pescara. Marino ed il primo vero scontro diretto a Varese: «non dobbiamo aspettarli»

Il tecnico dei biancazzurri presenta la gara di domani in Lombardia

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Delfino Pescara. Marino ed il primo vero scontro diretto a Varese: «non dobbiamo aspettarli»


PESCARA. Ultimo allenamento in Abruzzo per il Pescara che questo pomeriggio partirà alla volta di Varese in vista del match di domani alle ore 15,00. Solita mini emergenza per il tecnico Pasquale Marino che dovrà rinunciare a Rossi, Rizzo e Sforzini. Scelte di formazione dunque praticamente fatte con Ragusa mezz'ala spalleggiato da Brugman e Nielsen. In difesa ancora in forte dubbio Schiavi che nel mezzo verrà rimpiazzato da Bocchetti o Cosic. In attacco fiducia al tridente tutto tecnico e velocità formato da Mascara e Cutolo ai lati di Maniero.
Per i biancazzurri sarà il primo vero e proprio scontro diretto per l'alta classifica, contro una squadra che da anni fa dell'attacco il proprio punto di forza. Quest'anno però l'avvento in panchina dell'esperto Auteri al posto del più spregiudicato Castori ha dato migliore equilibrio alla squadra, pericolosa come sempre in avanti ma ora più accorta in fase di non possesso del pallone. Una caratteristica che preoccupa il tecnico del Pescara, che mette in guardia i suoi dai pericoli del Varese: «tutte le partite sono difficili. Il Varese è una squadra che punta a fare un campionato importante come noi. Hanno un organico importante e giocatori di grande valore per la Serie B. Negli ultimi giorni hanno fatto acquisti di grande qualità e possono puntare almeno ai play-off.».
«Giocano un calcio molto offensivo» – prosegue Marino – «ma non so se ripeteranno la stessa gara vinta 3-0 a Latina. Sono propositivi e se andiamo per aspettare l'avversario commetteremmo un gravissimo errore. Dobbiamo interpretare la partita come sappiamo. Non possiamo cambiare atteggiamento di partita in partita. Tutto parte dalla mente, se c'è attenzione alta si commettono meno errori. È importante rimanere sempre concentrati».


Sui pareggi rocamboleschi con Trapani e Crotone: «anche non essendo in giornata abbiamo creato tantissime palle gol. Abbiamo anche dimostrato di saper soffrire e dispiace perché a Trapani e col Crotone potevamo vincere e meritavamo di farlo. Bisogna trovare equilibrio nelle due fasi e cercare di essere sempre concentrati perché le partite finiscono al novantesimo e non prima».
L'infortunio di Rizzo ha ridotto numericamente il reparto mediano. Oltre a Brugman, Nielsen, Viviani e Ragusa ci sono soltanto i baby Kabashi e Fornito. È quindi possibile un ritorno sul mercato degli svincolati: «non ne ho parlato con la società. Vediamo come siamo messi con gli infortuni, potrebbero essere più brevi del previsto e Rizzo deve fare ulteriori analisi».
Su Vukusic rimasto in biancazzurro dopo la fine del mercato: «ho provato ad impiegarlo come punta esterna ma non si è adattato. È a disposizione, se ha voglia e stimoli le qualità le ha. Partirà dalla panchina per dare eventualmente il suo contributo a partita in corso». 


Andrea Sacchini