SERIE B

Il Pescara schiavo dei suoi errori. Nielsen non basta: col Crotone solo 2-2

Gli ospiti sfruttano gli errori dei biancazzurri: 2 gol su rigore

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Il Pescara schiavo dei suoi errori. Nielsen non basta: col Crotone solo 2-2

PESCARA. Il Pescara, schiavo dei suoi stessi errori, non va oltre il 2-2 interno col Crotone e rimanda ancora una volta l'appuntamento con la seconda vittoria in campionato. Nel primo tempo vantaggio degli ospiti al 30esimo con un calcio di rigore di Torromino e pareggio di Maniero al minuto 43. Nella ripresa Nielsen al 13esimo per il nuovo vantaggio del Pescara prima del 2-2 griffato ancora da Torromino dal dischetto.
Gara che ha ricalcato in buona parte il match di lunedì scorso a Trapani, con gli adriatici sorpresi e colpiti da grossolani errori individuali della retroguardia. In Sicilia sono state fatali 2 autoreti, col Crotone decisivi 2 interventi maldestri in area a causare altrettanti rigori per i calabresi.
Punto prezioso soprattutto per gli ospiti, che hanno cambiato parecchio rispetto gli anni passati, ma hanno mantenuto la mentalità propositiva e poco incline a giocare sulla difensiva per tutti i 90 minuti di gioco. Ne è venuta fuori una gara aperta nonostante l'evidente divario tecnico tra le 2 squadre. Crotone che attraverso l'organizzazione ed il fallo sistematico soprattutto nei primi 45 di gioco non è riuscito a pareggiare la differenza di qualità con un Pescara in palla e solito rullo compressore nel gioco nonostante i diversi acciaccati ed i tanti indisponibili convocati in Nazionale. Gara però fortemente condizionata dagli episodi che di volta in volta hanno mutato gli equilibri in favore dell'una e dell'altra squadra. In avvio ottimo Pescara e Crotone costretto alla difensiva fino al fallo sciocco di Mascara su Bidaoui per il rigore del vantaggio ospite. Da qui meglio il Crotone vicino addirittura al 2-0 con veloci azioni in contropiede ed undici di Marino in palese difficoltà nel creare grattacapi alla porta di Gomis.
Poi dopo il pareggio di Maniero ecco nuovamente il Pescara frizzante, capace di continue accelerazioni e verticalizzazioni alla ricerca del dominio del gioco e di conseguenza del gol.
Nella ripresa il vantaggio firmato da Nielsen ha indirizzato la gara sui binari del successo biancazzurro, prima dell'ultimo colpo di teatro decisivo sul risultato: fallo di Bocchetti su Mazzotta e secondo rigore di giornata trasformato da Torromino per il 2-2 finale.

LE FORMAZIONI
Nel Pescara tanti gli indisponibili ma il tecnico Pasquale Marino ha la “fortuna” di potersi affidare a grandi linee allo stesso undici delle prime 2 giornate. Recuperato Schiavi solo per la panchina, dentro Zauri sull'out di sinistra di difesa con Bocchetti dirottato nel mezzo. Retroguardia completata da Balzano e Capuano a protezione della porta di Pelizzoli. A centrocampo fiducia alla diga composta da Nielsen, Brugman e Ragusa. In attacco spazio al collaudato tridente Mascara-Maniero-Cutolo. Prima panchina per Belardi, acquistato in settimana come alternativa al secondo Pigliacelli, spesso e volentieri impegnato con la Nazionale azzurra Under 21.
Nel Crotone mister Drago sceglie un 4-3-3 speculare tutto corsa ed aggressività. In attacco largo a Torromino e Bidaoui ai lati di Pettinari. Galardo e l'ex Giulianova Dezi scelti in mezzo al campo per fare legna e far ripartire con velocità l'azione. Arbitra Nasca di Bari davanti a circa 11mila spettatori.

PRIMO TEMPO
Pescara subito aggressivo e pericoloso. Traversone lungo di Nielsen sul secondo palo e colpo di testa ad incrociare di Mascara che termina fuori non di molto.
Al settimo progressione incredibile di Ragusa che fa fuori un paio di difensori calabresi e costringe Gomis al grandissimo intervento in corner da 2 passi.
Ancora tanto Pescara al 13esimo. Azione insistita e botta dai 20 metri di Nielsen con Gomis ancora costretto a rifugiarsi in angolo.
Al 19esimo invenzione di Brugman in profondità per Cutolo che in acrobazia da ottima posizione impatta la sfera ma spedisce abbondantemente alto.
Alla mezz'ora al primo vero affondo del Crotone, grave ingenuità di Mascara in area su Bidaoui: fallo e calcio di rigore piuttosto evidente per i calabresi. Dal dischetto Torromino non sbaglia e spiazza Pelizzoli per il vantaggio ospite.
Pescara in confusione ed al 33esimo Crotone pericoloso in contropiede: pallone allargato per Torromino che calcia di potenza sul fondo.
Al 35esimo ancora il numero undici del Crotone ha la palla buona per il 2-0 ma dal limite calcia debole tra le braccia di Pelizzoli dopo un'ottima ripartenza dei 3 d'attacco.
Il Pescara è incapace di affacciarsi dalle parti di Gomis ed al 40esimo ennesima conclusione velenosa del Crotone con l'ex di turno Mazzotta, che dai 25 metri sfiora il palo alla destra di Pelizzoli.
Al 42esimo clamorosa occasione per il pari biancazzurro. Cross di Balzano, vanno a vuoto i 2 centrali del Crotone ma Maniero e Mascara non trovano il tempo per la battuta a rete. Sugli sviluppi del corner, tentativo di Capuano di testa con Gomis che si rifugia ancora una volta in angolo. Questa volta però il Pescara è più fortunato e Maniero di destro insacca.
Equilibri di gara nuovamente stravolti ed un minuto dopo galoppata devastante di Cutolo che in velocità supera un paio di avversari ed esalta i riflessi dell'ottimo Gomis in angolo.
Ad un minuto dalla fine Maniero di testa cestina malamente la ghiotta chance per il 2-1 all'altezza dell'area piccola. Al duplice fischio applausi dello stadio Adriatico per un Pescara convincente a tratti.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa calma piatta poi accelerazione del Crotone e solita conclusione da buona posizione di Torromino: miracolo di Pelizzoli a meno aperta.
Due minuti dopo il nuovo vantaggio del Pescara nel momento di stanca della gara. Azione insistita dei biancazzurri al limite dell'area e piattone finale preciso di Nielsen appena fuori l'area libero da marcature.
Al 18esimo lampo di classe di Brugman che trova il corridoio giusto per la fuga solitaria verso la porta di Maniero, anticipato all'ultimo dalla precipitosa uscita bassa di Gomis.
Al 21esimo fuori Mascara per Rizzo, con Ragusa avanzato sulla linea degli attaccanti.
Al 27esimo botta pretenziosa di Nielsen e pallone impreciso.
La gara sembra chiusa ma al 32esimo l'ennesimo strafalcione in difesa, questa volta di Bocchetti, costringe il Pescara nuovamente ad inseguire. Fallo in area del centrale biancazzurro su Mazzotta: rigore trasformato ancora una volta da Torromino con Pelizzoli che tocca il pallone senza modificare però corsa e traiettoria della stessa.
Nel finale forcing improduttivo del Pescara che crea solo con un colpo di testa di Bocchetti di poco fuori i presupposti per il nuovo vantaggio.

TABELLINO
PESCARA (4-3-3): Pelizzoli; Balzano, Bocchetti, Capuano; Zauri; Nielsen, Brugman (38'st Politano), Ragusa; Cutolo, Maniero, Mascara (21'st Rizzo). A disposizione: Belardi; Vukusic, Fornito, Padovan, Kabashi, Schiavi, Viviani. Allenatore: Marino.
CROTONE (4-3-3): Gomis; Del Prete, Cremonesi, Ligi, Mazzotta; Matute, Dezi, Galardo (20'st Cataldi); Torromini (43'st De Giorgio), Pettinari, Bidaoui (31'st Bernardeschi). A disposizione: Secco, Prestia, Pasqualini, Mastriani, Boniperti, Romano'. Allenatore: Drago.
ARBITRO: Luigi Nasca della sezione di Bari. Presenti sugli spalti circa 11mila spettatori.


Andrea Sacchini