CALCIO

Pelizzoli indossa i guanti da pompiere: «Pescara non ancora la squadra da battere»

Il portiere biancazzurro dice la sua sul mancato stop della B per le Nazionali

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Pelizzoli indossa i guanti da pompiere: «Pescara non ancora la squadra da battere»




PESCARA. Il Pescara in situazione di piena emergenza prosegue gli allenamenti al Vestina di Montesilvano in vista del match di domenica all'Adriatico contro il Crotone. Pasquale Marino, in situazione di piena emergenza, dovrà rinunciare a tantissimi giocatori fermi per infortunio e per impegni con le rispettive nazionali.
A grandi linee la formazione dovrebbe essere la stessa di quella che lunedì tra mille rimpianti ha pareggiato a Crotone. Tra i pali fiducia confermata a Pelizzoli, visto l'indisponibilità di Pigliacelli e soprattutto le grandi qualità dell'ex portiere della Roma, uno degli unici a salvarsi nel disastroso campionato scorso: «sono arrivate due richieste dalla Serie A ma di concerto con la società sono rimasto qui. Per me non è stato un problema restare qua. Ci sentiamo una squadra competitiva che può arrivare lontano. Siamo però ancora all'inizio. Stiamo esprimendo un buon calcio ma non dobbiamo assolutamente rilassarci. Bisogna far passare almeno dieci giornate per capire quale sia la squadra da battere».
«Rispetto l'anno scorso si è creato qualcosa di diverso» – prosegue Pelizzoli – «tutti seguono l'allenatore ed in campo si vede chiaramente la differenza rispetto l'anno scorso».


Il Pescara è una delle compagini di Serie B più danneggiate dalle convocazioni delle selezioni Under 21. Un paradosso se si considera da più parti la necessità di investire sui giovani e sui vivai per diminuire, tra le tante cose, costi di gestione e divario con altri campionati europei: «è un qualcosa che non va bene. Squadre come noi vengono danneggiate. Bisognerebbe rivedere parecchie cose perché sembra un paradosso il bisogno di dover investire sui giovani e poi il non poterle usare».
I biancazzurri sono reduci dal pareggio di Trapani. Un 2-2 che ha lasciato parecchio amaro in bocca visto e considerato il pieno controllo della gara dell'undici di Marino, costretto al pari da 2 grossolani errori in difesa: «peccato per il mio errore sul 2-2. Sul pareggio invece ho subito fallo ma l'arbitro non ha fischiato il fallo. Siamo stati sfortunati ma questo è il calcio».
All'orizzonte il possibile riscatto col Crotone, formazione che ormai da anni naviga in tranquille zone di salvezza nel campionato di Serie B: «mi aspetto una squadra avvelenata perché non ha ancora raccolto niente. Dobbiamo restare con i piedi per terra ed aggredirli subito per fiaccare il loro morale».
Nell'allenamento di oggi stop per Politano per uno scontro di gioco. Allenamento differenziato invece per Brugman, Sforzini e Rossi. Tutto ok per Schiavi.
Andrea Sacchini