Gran Sasso Rugby. Domenica le finali a Treviso. Rotilio: «siamo sicuri dei nostri mezzi»

Il tecnico degli aquilani carica i suoi in vista del gran finale

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Gran Sasso Rugby. Domenica le finali a Treviso. Rotilio: «siamo sicuri dei nostri mezzi»

(Foto: Spimpolo)




L'AQUILA. La Gran Sasso a Treviso per vincere. Domenica 26 maggio, con fischio di inizio del sig. Roscini di Milano alle 15.30, gli aquilani sfideranno i Ruggers Tarvisium nella finale di andata valevole per l'accesso alla serie A.
Dopo aver stravinto con 96 punti in classifica il girone 4 di serie B, la Gran Sasso affronterà i trevigiani per conquistare un posto nella seconda categoria nazionale di rugby. I ragazzi di coach Rotilio nelle ultime settimane si sono allenati in vista di questo fondamentale appuntamento e si presenteranno a Treviso in gran forma. I Ruggers hanno concluso la stagione regolare arrivando secondi in classifica nel girone 3, alle spalle del Valsugana Padova. Sarà una gara difficile per entrambe le squadre, consce di un appuntamento dove è vietato fallire.
Cresce l'attesa in città anche per la finale di ritorno, che si disputerà domenica 2 giugno allo stadio “Tommaso Fattori” di L'Aquila. Siamo dunque alla vigilia di due sfide importanti per tutto il movimento rugbystico aquilano.
«Il gruppo sta bene, abbiamo lavorato tranquilli e controllato le ultime cose» – ha raccontato a PrimaDaNoi.it il tecnico della Gran Sasso Pierpaolo Rotilio – «anche se il tempo è stato un po' inclemente con noi ed è stato un po' difficile allenarsi al meglio, ma queste condizioni fanno parte del nostro sport. Siamo pronti ad affrontare una squadra completa, che vuole salire di categoria come noi. Il Tarvisium è giovane che si muove molto bene con e senza il pallone».
La Gran Sasso ha vinto il proprio campionato da diverse settimane, dominando in lungo ed in largo dalla prima all'ultima giornata, al contrario del Tarvisium che solo nelle battute finali ha conquistato il proprio piazzamento. Questo può essere un vantaggio o uno svantaggio? «Loro hanno fatto un campionato più difficile del nostro e questo potrebbe aiutarli in queste fase finali. Il fatto però che il Tarvisium arrivi dopo aver lottato fino alla fine può essere un vantaggio per noi che siamo meno stanchi. Io ricordo l'anno scorso che abbiamo avuto parecchi infortuni nel momento decisivi».
«Noi siamo sicuri dei nostri mezzi» – prosegue Rotilio – «e l'esperienza dell'anno scorso ci ha insegnato molto. La squadra si è stretta intorno agli obbiettivi comuni ed è importante imparare dai propri errori».

LA FINALE AD UN ANNO DI DISTANZA
L'anno la Gran Sasso perse in finale. La speranza è quella che quest'anno la storia sia completamente diversa: «abbiamo una squadra più forte. La società ha fatto di tutto per acquistare elementi molto validi. Abbiamo rinunciato allo straniero per un discorso di nostra identità. Abbiamo perso qualcosa a livello di professionistico ma abbiamo sicuramente guadagnato in motivazioni».
«Molti di noi sono di L'Aquila e conoscono questa realtà» – va avanti il tecnico della Gran Sasso – «poi avremo a disposizione 3-4 giocatori che l'anno scorso non hanno fatto la finale per infortuni».
I tifosi stanno organizzando un pullman per domenica e l'appello di Rotilio è soprattutto rivolto alla gara di ritorno al Fattori: «chiederei ai tifosi di venire tutti per il ritorno a L'Aquila. Lì avremo molto bisogno di loro perché sappiamo che non è facile venire a Treviso. Sarebbe bello riempire il Fattori per una festa di fine campionato».
«L'anno scorso c'erano oltre 2.000 spettatori» – chiude Rotilio – «e sarebbe fantastico superarci. Pensare che questa società lottava in Serie C soltanto 3 anni fa ci riempie di orgoglio. Vogliamo vincere anche per fare un regalo alla città di L'Aquila».
Andrea Sacchini