SERIE B

Virtus Lanciano. Dopo i festeggiamenti i primi addii. D'Aversa: «addio al calcio»

Leali premiato come miglior portiere: «ringrazierò sempre Lanciano»

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Virtus Lanciano. Dopo i festeggiamenti i primi addii. D'Aversa: «addio al calcio»

Roberto D'Aversa






LANCIANO. È tempo ancora di festeggiamenti in casa Virtus Lanciano dopo la storica salvezza ottenuta per effetto del pareggio 1-1 di Novara. Nicola Leali, uno dei protagonisti della magnifica stagione dei frentani, è stato nominato miglior portiere della categoria dagli allenatori della Serie B. Leali, in prestito al Lanciano dalla Juventus, è entrato nel top 11 della Serie B, giunto alla sesta edizione.
«A Lanciano lascerò un pezzo di cuore» – ha raccontato l'estremo difensore della Virtus – «è stata la prima volta che andavo lontano da casa e mi sono trovato a meraviglia. Ringrazio i dirigenti del Lanciano e della Juventus per avermi dato questa possibilità unica di venire a giocare per un anno in Abruzzo. Sarà sempre grato a questa città, a questa squadra ed a questi fantastici tifosi ed è anche grazie a loro se abbiamo raggiunto un obbiettivo così importante come la salvezza».
Esaurito il tempo delle feste bisognerà guardare al prossimo campionato tra nuovi acquisti ed inevitabili addii. Su tutti quello di capitan D'Aversa, che a 37 primavere ha dato l'addio al calcio al termine di questa stagione: «volevo chiudere in bellezza, quella di Novara è stata la mia ultima partita. Tutti i complimenti che ho ricevuto fanno solo piacere perché tutti hanno apprezzato prima l'uomo e poi il calciatore».
«Sono venuto a Lanciano per dare il mio contributo» – prosegue il capitano rossonero – «e dentro di me cullavo il sogno un giorno di poter giocare in Serie B con questa maglia. Un sogno realizzato».
Nel corso della stagione non sono mancati momenti difficili, come i pochi punti conquistati ad inizio stagione lontano dal Biondi e soprattutto quell'incredibile 4-3 subito a Bari, che avrebbe potuto avere ripercussioni gravissime sulla stagione dei frentani: «abbiamo sbagliato qualche partita come è giusto che sia, ma abbiamo sempre dato l'impressione di potercela giocare alla pari con tutte. La partita col Sassuolo di 2 settimane fa è un chiaro esempio di come il Lanciano possa fare questa categoria».
«Aver conseguito la salvezza con tutti questi giovani» – chiude D'Aversa – «è qualcosa di straordinario e dimostra le grandi qualità tecniche ma non solo di tanti giocatori».


INCONTRO DI LEGA IN VISTA DEI PLAY-OFF. SOLO L'ARBITRO PUO' FERMARE IL GIOCO CON UN UOMO A TERRA
Incontro, ieri, nella sede della Lega Serie B fra società qualificate per i play off e vertici, insieme agli organici, di Aia e Can B. Un appuntamento tradizionale, giunto al terzo anno, con l'obiettivo di riservare la massima attenzione a uno dei momenti più importanti della stagione cadetta. Un terzo tempo anticipato, secondo qualcuno, una bella consuetudine secondo altri. Di certo non è mancato un sereno confronto fra classe arbitrale e società come premessa a sei partite che vedono, fra l’altro, anche novità interessanti per la Serie bwin come gli addizionali di porta.
In aula il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, quello dell’Aia Marcello Nicchi, il responsabile della Can B Domenico Messina, i suoi assistenti Marco Ivaldi e Emidio Morganti, l’organico al completo, oltre ai rappresentanti dell’area tecnica, societaria e i capitani delle quattro squadre qualificate alla fase finale.
Al centro del confronto le tematiche del fair play, del rispetto e dei comportamenti da tenere dentro e fuori dal campo in partite che, per la posta in palio, sono fra le più delicate dell'intera stagione. Tutti d’accordo nel dire che in B, in tema di atteggiamenti, i progressi sono stati molti durante il campionato. Si è deciso di comune accordo che sarà l’arbitro a fermare il gioco in caso di calciatore a terra, mentre l’Aia si è raccomandata che l'interlocuzione con i direttori di gara venga affidata esclusivamente al capitano, e, circa il rispetto dell'area tecnica, annunciato che gli arbitri useranno buonsenso con gli allenatori, ma saranno inflessibili con gli altri componenti della panchina, specialmente quella aggiuntiva.
Andrea Sacchini