Basket. Il Lanciano non è una sorpresa. Il patron Flaminio: «non vogliamo fermarci»

I frentani nei play-off preparano la semifinale di sabato col Taranto

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Basket. Il Lanciano non è una sorpresa. Il patron Flaminio: «non vogliamo fermarci»



LANCIANO. Alla vigilia in pochi avrebbero pronosticato un 2-1 nei quarti semifinale play-off per il Lanciano sul favorito e lanciatissimo Vasto. Nei fatti però, con un pizzico di fortuna che non guasta mai, i frentani hanno vinto il derby e raggiunto una semifinale storica a coronamento di un'annata che resterà per sempre negli annali del basket cittadino.
Superato l'ostacolo Vasto, per il Lanciano ecco ora un altro avversario da 90: il Taranto che giocherà col piccolo grande vantaggio di giocare eventuale gara 3 tra le mura amiche.
«Iniziamo a pensare alla semifinale col Taranto» – ha raccontato a PrimaDaNoi.it il patron del Lanciano Basket, Flavio Flaminio – «sappiamo che sarà difficile ma noi lì abbiamo già vinto quindi tutto è possibile. Loro sono favoriti ma dobbiamo pensare partita per partita. I play-off fanno storia a se quindi può succedere di tutto. Nel dna del Lanciano c'è però questa capacità di sovvertire tutti i pronostici...».
A tal proposito viene in mente una gara dei play-off del campionato 2006/2007...: «eravamo ai play-off da ottavi ed abbiamo battuto il Venafro che aveva fatto primo, vincendo prima fuori casa e poi in casa. Poi anche col Roseto che dopo aver vinto a Lanciano ha subito da parte nostra 2 sconfitte a domicilio. Pur cambiando allenatori abbiamo nel dna questa cosa».
Ora il Taranto: «sono una squadra molto forte formata da grandi nomi come l'ex Leoncavallo, poi Fanelli e tanti altri. Sono nomi grandissimi in Dnc ma non sempre i nomi sono tutto in partite come questa. Se il nostro rendimento è quello delle ultime settimane sono molto fiducioso. Se giochiamo come sappiamo non c'è n'è per nessuno».

I QUARTI DI FINALE VINTI COL IL FAVORITO VASTO
D'obbligo ovviamente un passo indietro ai quarti di finale vinti in rimonta contro il Vasto: «alla lunga il lavoro paga, soprattutto se è di grande qualità e guidato da un allenatore di grande valore. Nel mio intimo il 2-1 con Vasto l'avevo già dichiarato a qualcuno anche se non l'ho esternato per ovvi motivi. Ci credevo anche dopo l'1-0, ottenuto in 2 contro 5 perché i nostri non hanno fatto una grande partita eccezion fatta Blaskovic e Castellucci. Non siamo stati schiacciati ed era chiaro che nelle restanti 2 gare potevamo solo migliorare».
Il Vasto ha giocato senza Di Pierro, il miglior giocatore della rosa: «nessuno si augurava l'infortunio di questo giocatore importante. Mi dispiace che qualcuno abbia scritto che Lanciano era felice per questo. Anche noi abbiamo avuto infortunati questa stagione e sappiamo cosa significa».
Eppure la stagione del Lanciano non era iniziata sotto i migliori auspici: «dopo 7 giornate avevamo solo 2 punti ed eravamo sul fondo della classifica. Abbiamo avuto una serie lunghissima di infortuni che ci hanno penalizzati. Però sapevamo della grande qualità della nostra squadra. Eravamo partiti con l'obbiettivo di salvarci ma visto che ora siamo nei play-off ed in campionato abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con tutti, ora ci proviamo in questi spareggi».

UNA STAGIONE FANTASTICA LASCIA GUARDARE CON OTTIMISMO AL FUTURO
La stagione deve ancora finire ma un'annata così fa guardare al futuro con grande ottimismo: «prima vediamo come finirà questo campionato, poi guarderemo al futuro. Un risultato così importante è un punto di partenza, sperando che con questo risultato si possano trovare ulteriori forze per andare avanti. Abbiamo maggiori possibilità di fare avvicinare forze nuove». 


Andrea Sacchini