CALCIO

Serie A. Il Pescara perde 1-0 a Catania la 27esima gara del suo orribile campionato

Gol di Gomez. Eguagliato il record negativo del Venezia degli anni 50

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Serie A. Il Pescara perde 1-0 a Catania la 27esima gara del suo orribile campionato



CATANIA. Il Pescara perde 1-0 anche a Catania ed inciampa per la 27esima volta in questo campionato. Eguagliato il poco invidiabile record di 27 sconfitte del Venezia nei lontanissimi anni '50, record di squadre più battuta nella storia della Serie A. Decisivo Gomez al sesto minuto della ripresa.

Primo tempo gradevole per meriti soprattutto di un Catania propositivo alla continua ricerca del vantaggio nonostante il nullo valore della posta in palio. Pescara ordinato e concentrato in difesa ma che non ha mai creato i presupposti per il blitz esterno. Nella ripresa stesso canovaccio dei primi 45 di gioco, con il gol di Gomez quasi in avvio che ha spianato la strada al facile successo degli etnei.

PRIMO TEMPO
Pescara falcidiato dagli infortuni. Ultimo della serie Sculli, rimasto in città per dolori alla schiena. Per il resto Bucchi conferma il 4-2-3-1 delle ultime settimane. Zanon, Capuano, Cosic e Balzano a protezione della porta difesa da Perin. Squalificato Rizzo, a centrocampo Togni in cabina di regia viene spalleggiato da Blasi. In attacco Sforzini unica punta supportato sulla linea della trequarti da Bocchetti, Bjarnason e Di Francesco. In panchina i baby Falso, Mancini e Catalano.
Nel Catania unica sorpresa l'impiego dall'inizio di Capuano in luogo di Marchese. Per il resto Bellusci ed Almiron vincono i rispettivi ballottaggi con Potenza e Biagianti. In attacco largo alla velocità del tridente Barrientos-Bergessio-Gomez. Arbitra Pasqua della sezione di Tivoli.
In avvio subito Catania propositivo. Al quinto minuto Barrientos in piena area di rigore con una finta elude la difesa in toto del delfino ed a tu per tu con con Perin spara di un nulla sul fondo. Al settimo episodio per la moviola con l'intervento in area di Legrottaglie su Sforzini, ma per l'arbitro non è calcio di rigore.
Al 12esimo tiro-cross sull'esterno di Gomez, Perin respinge sui piedi di Bergessio che in precario equilibrio conclude alle stelle.
Al 16esimo conclusione a giro da fuori di Bergessio sul secondo palo: para Perin con qualche difficoltà di troppo.
Al 24esimo prima timida risposta dei biancazzurri con Sforzini, che dal limite controlla un buon pallone, si gira ma spara abbondantemente alto sulla traversa.
Al 31esimo imbucata di Barrientos per Gomez il cui tiro viene ribattuto da Cosic.
Al 36esimo cross preciso di Izco per la testa di Almiron liberissimo: palla a lato.
38esimo Gomez scambia con Barrientos che dai 25 metri trova Perin attento a rifugiarsi in corner.
Al 42esimo azione tutta in velocità del Catania che porta a tiro Barrientos che conclude troppo debole e centrale tra le braccia di Perin. Un minuto dopo grande risposta del portiere del Pescara su tiro ravvicinato di Almiron. Sugli sviluppi del corner incornata di Bergessio sul fondo. È l'ultima emozione di un primo tempo gradevole per merito di un Catania propositivo. Pescara non pervenuto dalla metà campo in su.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa al terzo prima occasione per il Catania con un tiro al volo di Biagianti troppo centrale su interessante ponte aereo di Bergessio.
Al sesto il vantaggio meritato del Catania. Il Pescara perde scioccamente un pallone a centrocampo, contropiede perfetto da destra di Bergessio e palla nel mezzo per Gomez che insacca.
Al 14esimo ghiotta chance per Bergessio che al limite dell'area piccola controlla un buon pallone e spara di poco alto. Un minuto dopo prima vera occasione da gol per il Pescara con Sforzini, che dal limite libero da marcature spara addosso ad Andujar.
Al 22esimo altro errore della difesa del Pescara e Bergessio non pesca di un nulla nel mezzo Almiron per il 2-0 a porta vuota. Un minuto dopo direttamente su corner Barrientos colpisce il palo con Perin troppo distratto.
Al 32esimo Bergessio col piattone in piena area tira centrale. Al 35esimo Barrientos cerca il secondo palo dal limite: palla che sfila sul fondo di pochissimo. Al 37esimo esordio in Serie A per Marco Iannascoli.
Domenica sera all'Adriatico finalmente ultimo atto del peggior campionato di sempre per il Pescara. Biancazzurri che cercheranno con la Fiorentina almeno un punto per non superare il record di 27 sconfitte ottenuto dal Venezia negli anni '50.

TABELLINO
CATANIA (4-3-3): Andujar; Bellusci, Legrottaglie (23'pt Biagianti), Spolli, Capuano; Izco, Lodi, Almiron (25'st Castro); Barrientos (46'st Salifu), Bergessio, Gomez. A disposizione: Frison, Terracciano, Potenza, Augustyn, Marchese, Ricchiuti, Keko, Cani, Doukara. Allenatore: Maran.
PESCARA (4-2-3-1): Perin; Zanon, Cosic, Capuano, Balzano (28'st Zauri); Blasi (37'st Iannascoli), Togni; Di Francesco, Bjarnason, Bocchetti; Sforzini. A disposizione: Falso, Zauri, Kroldrup, Bianchi Arce, Mancini, Catalano, Celik, Caraglio, Abbruscato. Allenatore: Bucchi-Nobili.
ARBITRO: Pasqua della sezione di Tivoli.

Andrea Sacchini