CICLISMO

Abruzzo/Giro d'Italia. Marina di San Salvo-Pescara: fuga vincente di Hansen. Maglia rosa a Inchausti

Pioggia e maltempo non hanno rovinato la festa. In migliaia per le strade

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Abruzzo/Giro d'Italia. Marina di San Salvo-Pescara: fuga vincente di Hansen. Maglia rosa a Inchausti

Sul traguardo a Pescara




PESCARA. Colpi di scena a non finire nella settima tappa del Giro d'Italia da Marina di San Salvo a Pescara vinta in fuga da Hansen, uscito dal gruppo insieme ad altri corridori al km 30. Soddisfazione enorme per l'australiano, partito alla vigilia senza i favori del pronostico, che ha avuto il grande merito di non mollare mai al termine di una gara incredibile conclusa dopo una fuga di 140 km.
I veri e propri protagonisti di giornata però sono stati maltempo e pioggia che, pur non rovinando la festa, hanno reso l'asfalto viscido e pericolosissimo. Tante cadute, alcune piuttosto clamorose, che hanno coinvolto anche gli uomini di classifica Wiggins, Sella e Nibali. Stravolta la classifica generale con la maglia rosa transitata dalle spalle di Paolini a quelle di Inchausti

LA PARTENZA DA MARINA DI SAN SALVO SENZA LODEWICK E HOWARD
Partenza alle ore 12,49 da Marina di San Salvo senza i corridori Lodewick e Howard, ritirati prima del via. Scatti e controscatti nei primi chilometri in una tappa senza grandi pianure e favorevole alle fughe. Al decimo chilometro brutta caduta per Cattaneo della Lampre, costretto subito ad abbandonare la corsa. Attivissimo sin dalle prime battute il pescarese Fabio Taborre, ripreso intorno al 23esimo chilometro.

PRIMA FUGA DI SEI UOMINI AL CHILOMETRO 30
Al chilometro 30 prima vera fuga di sei corridori, Sella, Tamouridis, Tjallingii, Rollin, Hansen e Ligthart che arrivano ad un vantaggio di oltre 7 minuti. Poi al chilometro 79, dopo aver attraversato Lanciano ed ad una manciata di chilometri dal primo gran premio della montagna, inizia la rimonta lenta ma efficace del gruppo. Al chilometro 117 solo 4 minuti e 30 secondi di vantaggio, destinati ad annullarsi nel corso della tappa.

GRAN PREMIO DELLA MONTAGNA DI VILLAMAGNA A SELLA
Nel primo Gpm di Villamagna volata vincente di Sella, sulla carta il più forte dei sei in fuga in salita. Distacco del gruppo di poco superiore ai 3 minuti. Al chilometro 130 si stacca Cavendish dal gruppo. Al chilometro 141 dopo il secondo gran premio di montagna di Chieti solo 2 i fuggitivi: Hansen e Sella. Hansen transita primo, mentro pochi km dopo il corridore italiano scivola al termine della discesa. L'abruzzese Taborre tenta di raggiungere i fuggitivi col gruppo però che non lascia troppo spazio ad iniziative individuali. Intorno al 145esimo chilometro tanti i ciclisti a perdere contatto con il gruppo maglia rosa.

GLI ULTIMI 22 CHILOMETRI
A 22 chilometri dall'arrivo di Corso Vittorio Emanuele II a Pescara primo strappo importante con la salita di Santa Maria de Criptis, con il gruppo maglia rosa avente ritardo di circa 3 minuti dai battistrada Hansen e Sella. Pochissimi rischi presi dalla maglia rosa Paolini e dal gruppo visto la pericolosità del manto stradale, reso estremamente viscido dalla pioggia.
A 20 dalla fine allungo di Hansen che stacca Sella e punta il solitaria il traguardo. Scatto anche di Danilo Di Luca a 19,5 km dal traguardo. Risposta immediata di un manipoli di corridori tra i quali Nibali, Scarponi e Taborre (che ha rallentato per attendere il compagno di squadra Di Luca, ndr). Gruppo frammentato con Wiggins leggermente in ritardo. A meno di 15 km l'australiano Hansen ha 2'30'' di vantaggio sulla maglia rosa Paolini.

LA SALITA DI SAN SILVESTRO
Ultimo ostacolo di tappa il muro di San Silvestro, affrontato dai corridori negli ultimi 10 minuti sotto una pioggia fitta e fastidiosa. Scatto di Kangert a 10 dalla fine che si porta a 3 minuti da Hansen, che mantiene un vantaggio importante di 3'27'' sul gruppo maglia rosa. Ad 8,5 dalla fine attacco di Nibali ai piedi della salita di San Silvestro. Lo stesso a 8 dalla fine scivola ma si rialza subito e perde diversi secondi importanti guadagnati in discesa sul gruppo maglia rosa.
Senza particolari problemi la scalata di Hansen, che scollina a 7 km e mezzo dall'arrivo con 2'00'' di distanza dai diretti inseguitori, subito dietro al solitario Sella poi ripreso ai meno 6. Sempre più in difficoltà invece Wiggins, vincitore dello scorso Giro d'Italia, con la maglia rosa Paolini molto affaticato. Il britannico tra l'altro tradito dall'asfalto bagnato ai meno 5 dal traguardo.
In fuga, prima in compagnia e poi in solitaria, l'australiano Hansen trionfa con merito sul traguardo di Corso Vittorio Emanuele II a Pescara, con Inchausti nuova maglia rosa, con Nibali secondo in classifica generale.

PIOGGIA E MALTEMPO NON HANNO ROVINATO LA FESTA: IN MIGLIAIA SULLE STRADE
Pioggia e maltempo non hanno rovinato la festa del Giro nelle province di Chieti e Pescara. Migliaia di sportivi e semplici curiosi hanno affollato non solo gli ultimi chilometri della tappa ma tutto il percorso. 177 chilometri che hanno interessato i territori di Cupello, Monteodorisio, Casalbordino, Torino di Sangro, Paglieta, Mozzagrogna, Lanciano, Castel Frentano, Guardiagrele, San Martino sulla Marrucina, Casacanditella, Vacri, Villamagna, Ripa Teatina, Chieti e San Giovanni Teatino, prima di arrivare a Pescara nella centralissima Corso Vittorio Emanuele II, transitando nel tratto finale per via D'Avalos e Viale Marconi. Per la prima volta nella sua storia Marina di San Salvo ha ospitato la partenza del Giro d'Italia. Pescara invece è stata scelta come arrivo di tappa per la diciottesima volta.

DOMANI CRONOMETRO INDIVIDUALE DI 54,8 KM GABICCE MARE-SALTARA
Dopo la tappa di montagna impegnativa di oggi con arrivo a Pescara, domani cronometro individuale tutt'altro che facile da Gabicce Mare a Saltara di 54,8 chilometri. La tappa è l'occasione ideale per gli uomini di classifica e per gli specialisti di rosicchiare secondi preziosi in classifica generale.

Andrea Sacchini