SERIE A

Delfino Pescara. Bucchi e la possibile conferma per l'anno prossimo: «sono sereno»

Stagione finita per Caprari

Andrea Sacchini

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Andrea Sacchini

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bucchi

Delfino Pescara. Bucchi e la possibile conferma per l'anno prossimo: «resto sereno»
Il tecnico: il mio obbiettivo era dare organizzazione e grinta
calcio, pescara, bucchi, caprari, delfino, genoa, napoli, serie a
PESCARA. Il Pescara ha ripreso oggi pomeriggio al centro sportivo Vestina di Montesilvano gli allenamenti in vista del match di domenica al Ferraris di Genova sponda rossoblù. Partita che potrebbe sancire la retrocessione matematica dei pescaresi a 3 giornate dalla fine del campionato.
Strano scherzo del destino se si pensa che la retrocessione potrebbe arrivare nello stesso stadio che soltanto un anno fa sancì il ritorno in Serie A del Pescara a vent'anni dall'ultima promozione griffata Giovanni Galeone. È passato soltanto un anno nel quale però errori più o meno gravi di valutazione in sede di mercato e nella scelta del tecnico hanno condannato il Delfino ad un'amarissima retrocessione. Il Pescara ripartirà dalla Serie B ed i nodi circa il nuovo allenatore ed il post Delli Carri tardano ad essere sciolti. Per il tecnico i nomi che circolano sono sempre i soliti: Giampaolo, De Canio e Marino, con Zeman al momento soltanto un sogno inarrivabile. Nelle ultime settimane ha preso quota la conferma di Christian Bucchi, che nella conferenza stampa della ripresa degli allenamenti ha risposto alle voci che lo vorrebbero nuovamente sulla panchina degli adriatici l'anno prossimo: «se la società dovesse decidere se confermarmi o meno in base ai risultati, ci sarebbe ben poco da confermare... L'obbiettivo mio era quello di dare organizzazione e grinta ai ragazzi e credo di esserci riuscito».
«Se il presidente di comune accordo con la società vorrà confermarmi» – prosegue Bucchi – «per me sarebbe un grande piacere. Io in ogni caso resto sereno perché so di essere stato fortunato ad aver avuto la possibilità di allenare una squadra in Serie A così giovane. Farò l'esame per il patentino ad ottobre, poi vedremo quello che succederà».
Sul match perso col Napoli dopo un buon primo tempo: «nel primo tempo la squadra mi è piaciuta molto. Siamo stati pericolosi ed abbiamo costruito noi le palle gol più nitide. Poi abbiamo preso subito gol nella ripresa e per noi si è fatta dura. D'altronde sappiamo che affrontavamo giocatori di altissimo livello, che avrebbero potuto cambiare gli equilibri della partita con una giocata».
STAGIONE FINITA PER CAPRARI
Domani, presso l'Ospedale Clinicizzato di Chieti, il prof. Salini e il suo staff, coadiuvato dal consulente dell'As Roma, prof. Cerulli, sottoporranno il calciatore Gianluca Caprari a intervento chirurgico alla spalla destra.
Si è ritenuto opportuno procedere a tale intervento, seppure a stagione in corso, per permettere a Caprari di lavorare e recuperare al meglio per essere pronto per il ritiro precampionato. Stagione dunque finita per l'attaccante in comproprietà tra Pescara e Roma.
Gli infortuni hanno giocato una parte comunque importante nella stagione negativa degli adriatici. Caprari è stato l'ultimo ed uno dei più grandi rammarichi di Bucchi è stato quello di non aver mai potuto lavorare con gran parte della rosa a disposizione.

PESCARA. Il Pescara ha ripreso oggi pomeriggio al centro sportivo Vestina di Montesilvano gli allenamenti in vista del match di domenica al Ferraris di Genova sponda rossoblù. Partita che potrebbe sancire la retrocessione matematica dei pescaresi a 3 giornate dalla fine del campionato. Strano scherzo del destino se si pensa che la retrocessione potrebbe arrivare nello stesso stadio che soltanto un anno fa sancì il ritorno in Serie A del Pescara a vent'anni dall'ultima promozione griffata Giovanni Galeone. È passato soltanto un anno nel quale però errori più o meno gravi di valutazione in sede di mercato e nella scelta del tecnico hanno condannato il Delfino ad un'amarissima retrocessione. Il Pescara ripartirà dalla Serie B ed i nodi circa il nuovo allenatore ed il post Delli Carri tardano ad essere sciolti. Per il tecnico i nomi che circolano sono sempre i soliti: Giampaolo, De Canio e Marino, con Zeman al momento soltanto un sogno inarrivabile. Nelle ultime settimane ha preso quota la conferma di Christian Bucchi, che nella conferenza stampa della ripresa degli allenamenti ha risposto alle voci che lo vorrebbero nuovamente sulla panchina degli adriatici l'anno prossimo: «se la società dovesse decidere se confermarmi o meno in base ai risultati, ci sarebbe ben poco da confermare... L'obiettivo mio era quello di dare organizzazione e grinta ai ragazzi e credo di esserci riuscito».

«Se il presidente di comune accordo con la società vorrà confermarmi» – prosegue Bucchi – «per me sarebbe un grande piacere. Io in ogni caso resto sereno perché so di essere stato fortunato ad aver avuto la possibilità di allenare una squadra in Serie A così giovane. Farò l'esame per il patentino ad ottobre, poi vedremo quello che succederà». Sul match perso col Napoli dopo un buon primo tempo: «nel primo tempo la squadra mi è piaciuta molto. Siamo stati pericolosi ed abbiamo costruito noi le palle gol più nitide. Poi abbiamo preso subito gol nella ripresa e per noi si è fatta dura. D'altronde sappiamo che affrontavamo giocatori di altissimo livello, che avrebbero potuto cambiare gli equilibri della partita con una giocata».

STAGIONE FINITA PER CAPRARI
Domani, presso l'Ospedale Clinicizzato di Chieti, il prof. Salini e il suo staff, coadiuvato dal consulente dell'As Roma, prof. Cerulli, sottoporranno il calciatore Gianluca Caprari a intervento chirurgico alla spalla destra.Si è ritenuto opportuno procedere a tale intervento, seppure a stagione in corso, per permettere a Caprari di lavorare e recuperare al meglio per essere pronto per il ritiro precampionato. Stagione dunque finita per l'attaccante in comproprietà tra Pescara e Roma.Gli infortuni hanno giocato una parte comunque importante nella stagione negativa degli adriatici. Caprari è stato l'ultimo ed uno dei più grandi rammarichi di Bucchi è stato quello di non aver mai potuto lavorare con gran parte della rosa a disposizione.