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Serie A. Il Napoli supera 3-0 all'Adriatico un Pescara bello solo a metà

In rete Inler, Pandev e Dzemaili. Poco preciso l'ex Insigne

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Serie A. Il Napoli supera 3-0 all'Adriatico un Pescara bello solo a metà






PESCARA. Il Napoli non senza difficoltà supera all'Adriatico 3-0 il Pescara con le marcature di Inler, Pandev e Dzemaili al primo, 13esimo e 36esimo minuto del secondo tempo.
Non inganni il punteggio perché gli ospiti, fuori categoria per tecnica e qualità dei giocatori, hanno impiegato molti minuti prima di avere ragione di un Pescara condannato dagli episodi e dalle solite amnesie difensive.
Dopo un buon avvio di gara di un Pescara propositivo e ben disposto in campo, col passare dei minuti come previsto il Napoli ha preso in mano il pallino del gioco, senza però scalfire più di tanto una difesa biancazzurra attenta e concentrata nel chiudere ogni varco. Primo tempo chiusosi però con qualche rimpianto per per un Pescara che con un pizzico di velocità ed intraprendenza in più avrebbe potuto mettere in difficoltà una difesa del Napoli apparsa tutt'altro che solida nei contropiede.
Nei secondi 45 minuti subito il gol di Inler che ha rotto gli equilibri e messo in discesa la gara per un Napoli bravo a sfruttare al meglio gli errori della retroguardia abruzzese.

PRIMO TEMPO
Nel Pescara Bucchi conferma le indiscrezioni della vigilia e si affida a grandi linee allo stesso undici di Roma. Rientra dalla squalifica Sculli mentre l'indisponibile dell'ultim'ora Modesto viene sostituito dal baby Di Francesco. Per il resto 4-2-3-1 annunciato alla vigilia in conferenza stampa dal tecnico del Pescara: Zanon, Cosic, Capuano e Balzano a protezione della porta di Pelizzoli. Coppia di mediani formata da Togni e Rizzo. Sforzini terminale d'attacco supportato sulla linea della trequarti da Sculli centrale, Caprari e Di Francesco sugli esterni. Solo panchina per motivi diversi per Celik, Zauri e Cascione.
Nel Napoli Mazzarri concede fiducia al 3-4-1-2 che nelle ultime stagioni si è ben comportato nella massima serie. Out per squalifica Cavani e Behrami, sostituiti rispettivamente da Insigne e Inler, spazio ad Hamsik dietro Pandev ed appunto l'ex fantasista del Pescara. Sulle fasce lago al dinamismo di Maggio a destra e Zuniga a sinistra. Arbitra Romeo della sezione di Verona.
Buon Pescara in avvio di gara. Molto concentrato ed abile nella copertura degli spazi. Al quinto primo pericolo creato dal Napoli su palla ingenuamente persa dai biancazzurri. Pandev verticalizza per Insigne che da posizione defilata sfiora il palo lontano. Prima risposta di un Pescara frizzante al settimo con Balzano il cui tiro da dentro l'area viene deviato in corner da un giocatore partenopeo.
Al 16esimo brividi per l'undici di Bucchi: gol annullato ad Insigne per fuorigioco nettissimo su imbucata di Dzemaili.
Al 18esimo la prima grandissima chance per il Napoli. Azione confusa in area e conclusione di Hamsik che esalta i riflessi di Pelizzoli che alza in angolo. Sugli sviluppi dello stesso botta dalla grandissima distanza di Dzemaili e palla abbondantemente alta.
Al 22esimo tiro da oltre 25 metri di Insigne: buona la potenza, meno la mira. Un minuto dopo doppia clamorosa chance per il Napoli. Prima Insigne di testa su cross di Inler chiama nuovamente alla risposta strepitosa a mano aperta di Pelizzoli e poi Britos, sempre di testa, sfiora il palo alla destra del portierone pescarese.
Al 26esimo triangolo Pandev-Insigne-Hamsik con botta di quest'ultimo dal limite che termina fuori di un nulla.
Al 34esimo punizione di Dzemaili dal limite respinta centralmente da Pelizzoli: decisivo Capuano che libera l'area ed anticipa Insigne da 2 passi.
Al 38esimo la grande chance è per il Pescara con Sculli, che in contropiede ben imbeccato da Di Francesco non inquadra lo specchio della porta da posizione decentrata. Un minuto dopo destro coraggioso di Di Francesco dai 20 metri con De Sanctis che blocca a terra. Chiusura di tempo con il Napoli in difficoltà nel mettere in apprensione una difesa pescarese che si è difesa con ordine senza grossolane sbavature.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa subito in avvio il vantaggio del Napoli con Inler, che da fuori area complice una deviazione di Capuano ha fatto secco l'incolpevole Pelizzoli.
Al quarto tiro da fuori di Pandev con parata sicura a terra del portiere biancazzurro.
Al sesto risposta del Pescara con un colpo di testa di pochissimo alto su perfetto traversone dalla destra di Sculli.
Al nono solare chance per lo 0-2 del Napoli con Pandev, che tutto solo in area di rigore con il piatto calcia debolmente tra le braccia di Pelizzoli uno splendido assist basso di Hamsik.
Al 12esimo Sculli di testa chiama alla difficile parata De Sanctis. Quasi sul capovolgimento di fronte il raddoppio del Napoli con Pandev, che in piena area di rigore ha avuto tutto il tempo di controllare la sfera e piazzarla là dove Pelizzoli non poteva intervenire. Assist di Maggio.
Al 16esimo azione personale di Zuniga sulla sinistra e palla nel mezzo per Insigne che nel cuore dell'area spara sul fondo.
Al 20esimo grande intervento di De Sanctis su incornata di Sculli sugli sviluppi di un corner. In vantaggio di 2 reti il Napoli si è limitato a controllare la gara senza grandi difficoltà. Al 32esimo botta di Armero e respinta in corner di Perin, subentrato nella ripresa al posto dell'infortunato Pelizzoli. Al 35esimo grossolano errore di Cosic ed Insigne tutto solo davanti a Perin cestina l'occasione dello 0-3. Tris che arriva al 36esimo con un'altra conclusione da fuori di Dzemaili che non lascia scampo al portiere del Pescara. 2 minuti dopo Cascione di testa sfiora il palo da posizione privilegiata. Solo accademia nel finale in attesa del triplice fischio dell'arbitro con una conclusione di Calaiò di poco sul fondo nei minuti di recupero.
Domenica prossima biancazzurri in trasferta a Genova sponda rossoblù.

LA GARA DEGLI EX
Tra i tanti temi della gara ovviamente i tanti ex da una parte e dall'altra. Tra le fila del Napoli dentro dall'inizio De Sanctis, nativo di Guardiagrele e cresciuto nel florido vivaio biancazzurro, e soprattutto Lorenzo Insigne, tra i maggiori protagonisti della splendida cavalcata verso la Serie A l'anno scorso. Per il portiere almeno un paio di grandi interventi su Sculli. Un po' in ombra invece Insigne, troppo fumoso e poco determinato sotto porta. Solo panchina per Calaiò, che nel 2006 lasciò Pescara tra mille polemiche dopo una stagione strepitosa per approdare proprio al Napoli (dopo diverse stagioni passate a Siena, ndr). Per l'arciere un quarto d'ora di gioco ed un tiro velenoso nei minuti di recupero. Nel Pescara panchina per Bocchetti, un passato poco felice in Campania, alle prese con diversi guai fisici. Non convocati per guai fisici Blasi e Modesto.

TABELLINO
PESCARA (4-2-3-1): Pelizzoli (19'st Perin); Zanon, Cosic, Capuano, Balzano; Togni, Rizzo; Caprari (16'st Celik), Sculli (25'st Cascione), Di Francesco; Sforzini. A disposizione: Zauri, Bjarnason, Abbruscato, Vukusic, Bianchi Arce, Caraglio. Allenatore: Bucchi-Nobili.
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Britos, Cannavaro, Campagnaro; Maggio (28'st Mesto), Inler, Dzemaili, Zuniga (17'st Armero); Hamsik; Pandev (34'st Calaiò), Insigne. A disposizione: Rosati, Colombo, Grava, Donadel, Rolando, El Kaddouri, Gamberini. Allenatore: Mazzarri.
ARBITRO: Andrea Romeo della sezione di Verona. Presenti sugli spalti circa 14mila spettatori.


Andrea Sacchini